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venerdì, 25 Settembre 2020

Cerimonie ad Asiago e sull’Ortigara in ricordo dei Caduti

Il 99° pellegrinaggio, organizzato dall’ANA Verona in collaborazione con le Sezioni di Marostica e Asiago, ha visto centinaia di alpini salire fino a oltre...

Giovani del 3° Rgpt. sull’Ortigara

Il Coordinamento Giovani del 3° Raggruppamento invita tutti gli alpini under 40 del Triveneto a partecipare al Pellegrinaggio in Ortigara che si terrà il...

Pellegrinaggio all’Ortigara il 13 e 14 luglio

Il pellegrinaggio in Ortigara si svolgerà il 13 e 14 luglio prossimi, nell’anno del Centenario dell’Associazione Nazionale Alpini. La cerimonia ha carattere nazionale ed...

Il Tricolore scortato dai Giovani Alpini dall’Ortigara a Milano

Il 3 maggio, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'Adunata nazionale di Milano, il Presidente nazionale Sebastiano Favero consegnerà a due giovani soci...

Noi dell’Ortigara

Ortigara, “calvario degli alpini”: lassù, nel giugno del 1917, ben 22 battaglioni di penne nere combatterono per venti giorni con strenuo eroismo una battaglia...

Pellegrinaggio Ortigara 2018

https://www.youtube.com/watch?v=ICqTWY6tClA

Pellegrinaggio solenne in Ortigara

Nell’anno del centenario della fine della Grande Guerra, il pellegrinaggio in Ortigara sarà solenne e si svolgerà il 7 e l’8 luglio 2018. La...

Voci dall’Ortigara

L’Ortigara a distanza di cento anni è ancora capace di portarci le voci degli alpini che per sempre custodiranno questo luogo, un messaggio dentro una bottiglia lanciata nel mare del tempo. 10 giugno 1917. Nelle trincee di quota 2.012 della linea italiana, gli alpini osservano con trepidazione il bombardamento italiano che promette di distruggere i reticolati e i nidi di mitragliatrice che proteggono la linea austriaca. Tra loro vi è un muratore padovano, di Vigonza per la precisione. Il suo nome è Antonio Baratto, classe 1891, inquadrato nel battaglione Sette Comuni. Durante il gelido inverno, ha avuto la fortuna di essere scelto come attendente di un tenente di Biella, cugino del comandante della compagnia, un Capitano di Vercelli. Il giovane si fa subito voler bene dai suoi superiori. 

Montagna sacra

Ortigara, Golico, Nikolajewka, luoghi della memoria e della leggenda alpina. Non sono comparabili alla Somme, Verdun, Stalingrado eppure nell’immaginario collettivo segnano in modo indelebile il non senso delle sciagure che hanno devastato l’Italia e l’Europa nella prima metà del secolo scorso. Nello stesso tempo da quelle memorie emerge con la forza della sublimazione la grandezza dell’uomo-soldato. Nulla è più intrigante di quella pietraia, appiattita nella suggestiva cerchia degli Altipiani che si estende dal Caldiera a Cima Dodici per finire sul Portule.

Ortigara: centenario della battaglia

Ricorre quest’anno il centenario della battaglia sul Monte Ortigara che verrà ricordato il secondo fine settimana di luglio con il pellegrinaggio al Monte simbolo del sacrificio delle penne nere. La commemorazione a carattere nazionale è organizzata dalle Sezioni di Asiago, Marostica e Verona. 

Cuore alpino in Ortigara

“L’Ortigara è bella ma scomoda. Ma l’anno prossimo tornerò!”. Così chiudevo il mio racconto lo scorso anno, e così è stato. Come ai bei tempi: sveglia ore 4, adunata ore 4.45, partenza ore 5 con il mio Capogruppo adottivo Angelo Brazzale e con Luca Sanson, oramai divenuti compagni inseparabili nelle nostre scarpinate. Arriviamo ad Asiago alle 6, come previsto, e ci mettiamo a disposizione dei Presidenti di Asiago, Enzo Biasia, e di Marostica, Giovanni Sbalchiero, per il trasporto in quota del personale. 

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