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martedì, 23 Luglio, 2019

Identità e valori collettivi

Il 21º convegno della stampa alpina di Biella ha completato un percorso avviato nel 2015 e legato alla necessità di aprire un dialogo con i giovani per facilitare la trasmissione dei valori cari all’Ana e utili alla società. Due anni fa ci eravamo chiesti cosa il mondo alpino avesse da trasmettere ai giovani, mentre l’anno successivo ci siamo focalizzati su che cosa i giovani chiedono agli alpini. Il tema di quest’anno “Il servizio militare come fonte di sicurezza di sé” è stato sviluppato grazie ad uno stimolante dibattito, incoraggiato dal direttore de L’Alpino Bruno Fasani, dalla prof. Gabriella Colla che lavora al supporto dell’Autonomia scolastica presso l’Ufficio provinciale di Novara, dove coordina e promuove progetti sulla cittadinanza attiva, sull’educazione alla legalità, sull’alternanza scuolalavoro, e dal prof. Stefano Quaglia, dirigente dell’Ufficio scolastico Territoriale di Verona, accompagnato da tre giovani di 5ª scientifico: Riccardo Barbieri, Federica Genero e Laurens Lanzillo che hanno fatto toccare con mano la loro realtà e il loro pensiero. 

La stampa alpina a Biella il 25 e 26 marzo

La redazione de L’Alpino in collaborazione con la Sezione di Biella organizza il 25 e 26 marzo al Centro Congressi Agorà di Biella (via Lamarmora 13a), il 21º Convegno Itinerante della Stampa Alpina. Tema dell’incontro è “Il servizio militare come fonte di sicurezza di sé”.

Parola di giovane

Al Centro Papa Giovanni XXIII di Belluno si è sentita una musica nuova. Interpreti e protagonisti sono stati quattro giovani, Leonora, Tommaso, Nicola e Alessandro, guidati magistralmente da Bruno Fasani che come un maestro d’orchestra ha dettato i tempi, stimolando un dialogo aperto e genuino.

Aprite le porte

Grandi novità quest’anno alla ventesima edizione del Cisa. Per la prima volta nella sua storia, il Convegno Itinerante della Stampa Alpina, tenutosi nei giorni del 2 e 3 aprile a Belluno, ha visto la partecipazione di noi ragazzi: Tommaso Anselmi di Treviso, Alessandro Marcomini e Nicola Vazza entrambi di Belluno ed io, chiamati a contribuire attivamente al dibattito nato attorno al tema “L’Ana e i giovani, loro speranze e attese”.

Il 2 e 3 aprile 20° Convegno della Stampa Alpina a Belluno

“L’Ana e i giovani, loro speranze e attese” è il tema del 20º Convegno Itinerante della Stampa Alpina, organizzato a Belluno il 2 e 3 aprile. Se nella scorsa edizione avevamo parlato di giovani, quest’anno il confronto sarà diretto: accanto al prof. Stefano Quaglia ci saranno infatti alcuni ragazzi in rappresentanza del mondo giovanile.
Sabato 2 aprile interverrà mons. Angelo Bazzari, presidente della “Fondazione don Carlo Gnocchi”, che quest’anno celebra il sessantesimo della morte del Beato.
Il convegno si aprirà sabato 2 aprile, alle ore 14.30, presso il Centro Giovanni XXIII e si concluderà domenica 3 aprile.

Trasmissione generazionale

Semplificando, potremmo definire il 19º Convegno Itinerante della Stampa Alpina come il trionfo del contenuto sulle informazioni tecniche. «Il far pensare è fondamentale per una stampa alpina che oggi supera abbondantemente il milione di lettori », sottolinea il direttore de L’Alpino Bruno Fasani in apertura dei lavori del congresso, organizzato dalla Sezione di Como nella bella sede dell’Associazione Costruttori. «Siamo abituati ai mass media che ci propongono un’informazione aggressiva ma non dobbiamo sentirci una stampa minore - ammonisce - perché c’è un’opinione comune della gente che ha bisogno di alimentarsi di cose serie e credibili». 

Utilità d’un provocatorio pessimismo

Ciao don Bruno vorrei, tuo tramite, ringraziare il gen. Di Dato per il suo contributo dato all’ultimo Cisa, in quel di Como. Il suo pessimismo riguardo ai giovani (non so se realmente sentito o più furbescamente sbandierato) ha provocato la reazione di molti presenti i quali hanno, in risposta, evidenziato la parte buona dei giovani. 

19º Convegno itinerante della stampa alpina e riunione dei referenti del Centro Studi Ana

Sabato 24 ottobre alle ore 9, aprirà la due giorni la riunione annuale dei referenti del Centro Studi Ana, i cui lavori proseguiranno nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo, per concludersi verso le 19.
Alle ore 15 di sabato 24 avrà inizio il Cisa, il cui tema quest’anno è: “La responsabilità dell’Ana davanti alle nuove generazioni e al futuro della società”. Il dibattito continuerà fino alle ore 19 circa.

Solo l’emozione ci racconta la storia

Ho ancora nell’animo l’eco del Convegno tenutosi a Marostica sulla Grande Guerra e, a seguire, il CISA in cui abbiamo cercato di capire come raccontare questo momento della nostra storia, in gran parte segnata dall’epopea alpina. Qualcuno tra i presenti ha trovato che l’aspetto teorico sia stato preponderante rispetto a quello pratico, quasi come se si trattasse di cose già dette e risapute. È vero che gli alpini sono gli uomini del fare e questo può talvolta portare a pensare che il manuale di istruzioni per l’uso sia più importante dell’attrezzo stesso che si vuole usare.

La coscienza del Centenario

Sull’onda delle tante iniziative promosse in Italia e in Europa l’Associazione Nazionale Alpini, in vista del centenario della Grande Guerra, per recuperare il senso dei valori morali e civili della ricorrenza e recepire le attività di enti e istituzioni, ha organizzato a Marostica un convegno sul tema. Nella splendida cornice di Palazzo Baggio, il 12 aprile scorso tramite il Centro Studi, magnificamente supportato dalla Sezione guidata dal presidente Fabio Volpato, l’ANA ha presentato le attività che, da qui al 2018, intende porre in essere per ricordare quella che, segnandone drammaticamente l’animo e la coscienza, fu la prima, grande esperienza collettiva del popolo italiano.

Parole per il Centenario

Il 18° Convegno Itinerante della Stampa Alpina si è svolto nella bella Marostica, appena dopo il “Convegno sul centenario Grande Guerra”, organizzato dal Centro Studi ANA. Per dare continuità d’intenti e ulteriore sviluppo agli argomenti trattati il tema del CISA è stato: “Comunicare il centenario”. La formula del convegno ricalca quella ben riuscita delle ultime due edizioni, con lo svolgimento di relazioni sul tema proposto e la successiva discussione in gruppi distinti, in modo da sviluppare un confronto più libero.

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