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mercoledì, 6 Luglio 2022

Giornali che passione

Cosa c’è dentro i nostri giornali? La domanda potrebbe quasi apparire banale, tanto da chiedersi se valesse la pena di dedicarle la ventiduesima edizione del Cisa (il Convegno itinerante della Stampa alpina), che si è tenuta a Trieste. Ma nelle nostre testate (sono 175 quelle sezionali e di Gruppo, oltre, naturalmente a L’Alpino) c’è davvero tutto il mondo delle penne nere, con la sua passione, la sua lunga storia, la voglia di modernizzarsi e, perché no, con qualche eccesso di ingenuità. Un universo che merita di essere esplorato e conosciuto nella sua pienezza, dalle origini.

Trieste ospita la stampa alpina

Quest’anno il 22º Convegno Itinerante della Stampa Alpina (Cisa) si svolgerà il 24 e 25 marzo a Trieste all’auditorium del Museo Revoltella, in via Diaz 27. Saranno due giorni di ascolto e confronto, dedicati ai direttori e relatori delle nostre testate Sezionali e di Gruppo (175 in totale), sul tema “Cosa c’è dentro i nostri giornali”. Il convegno verrà trasmesso in diretta streaming su https://www.ana.it.

Riflessioni a margine del Convegno

Tutti conosciamo la vicenda di Gavino Ledda, l’autore di “Padre padrone”, il quale attribuisce al servizio militare l’inizio del suo riscatto dalla schiavitù dell’analfabetismo. Ledda nasce il 30 dicembre 1938. Possiamo quindi collocare il suo servizio nell’Esercito fra il 1966 e il 1968. Gli anni dell contestazione. Proprio nel periodo storico in cui tradizione, cultura, scuola, famiglia, chiesa, istituzioni, venivano assalite da un’onda contestatrice incontenibile, Ledda vedeva nell’esperienza di leva, comune ai maschi giovani italiani fin dall’Unità d’Italia, l’occasione fondamentale della sua vita per uscire dall’isolamento della Sardegna. 

Identità e valori collettivi

Il 21º convegno della stampa alpina di Biella ha completato un percorso avviato nel 2015 e legato alla necessità di aprire un dialogo con i giovani per facilitare la trasmissione dei valori cari all’Ana e utili alla società. Due anni fa ci eravamo chiesti cosa il mondo alpino avesse da trasmettere ai giovani, mentre l’anno successivo ci siamo focalizzati su che cosa i giovani chiedono agli alpini. Il tema di quest’anno “Il servizio militare come fonte di sicurezza di sé” è stato sviluppato grazie ad uno stimolante dibattito, incoraggiato dal direttore de L’Alpino Bruno Fasani, dalla prof. Gabriella Colla che lavora al supporto dell’Autonomia scolastica presso l’Ufficio provinciale di Novara, dove coordina e promuove progetti sulla cittadinanza attiva, sull’educazione alla legalità, sull’alternanza scuolalavoro, e dal prof. Stefano Quaglia, dirigente dell’Ufficio scolastico Territoriale di Verona, accompagnato da tre giovani di 5ª scientifico: Riccardo Barbieri, Federica Genero e Laurens Lanzillo che hanno fatto toccare con mano la loro realtà e il loro pensiero. 

La stampa alpina a Biella il 25 e 26 marzo

La redazione de L’Alpino in collaborazione con la Sezione di Biella organizza il 25 e 26 marzo al Centro Congressi Agorà di Biella (via Lamarmora 13a), il 21º Convegno Itinerante della Stampa Alpina. Tema dell’incontro è “Il servizio militare come fonte di sicurezza di sé”.

Parola di giovane

Al Centro Papa Giovanni XXIII di Belluno si è sentita una musica nuova. Interpreti e protagonisti sono stati quattro giovani, Leonora, Tommaso, Nicola e Alessandro, guidati magistralmente da Bruno Fasani che come un maestro d’orchestra ha dettato i tempi, stimolando un dialogo aperto e genuino.

Aprite le porte

Grandi novità quest’anno alla ventesima edizione del Cisa. Per la prima volta nella sua storia, il Convegno Itinerante della Stampa Alpina, tenutosi nei giorni del 2 e 3 aprile a Belluno, ha visto la partecipazione di noi ragazzi: Tommaso Anselmi di Treviso, Alessandro Marcomini e Nicola Vazza entrambi di Belluno ed io, chiamati a contribuire attivamente al dibattito nato attorno al tema “L’Ana e i giovani, loro speranze e attese”.

Il 2 e 3 aprile 20° Convegno della Stampa Alpina a Belluno

“L’Ana e i giovani, loro speranze e attese” è il tema del 20º Convegno Itinerante della Stampa Alpina, organizzato a Belluno il 2 e 3 aprile. Se nella scorsa edizione avevamo parlato di giovani, quest’anno il confronto sarà diretto: accanto al prof. Stefano Quaglia ci saranno infatti alcuni ragazzi in rappresentanza del mondo giovanile.
Sabato 2 aprile interverrà mons. Angelo Bazzari, presidente della “Fondazione don Carlo Gnocchi”, che quest’anno celebra il sessantesimo della morte del Beato.
Il convegno si aprirà sabato 2 aprile, alle ore 14.30, presso il Centro Giovanni XXIII e si concluderà domenica 3 aprile.

Trasmissione generazionale

Semplificando, potremmo definire il 19º Convegno Itinerante della Stampa Alpina come il trionfo del contenuto sulle informazioni tecniche. «Il far pensare è fondamentale per una stampa alpina che oggi supera abbondantemente il milione di lettori », sottolinea il direttore de L’Alpino Bruno Fasani in apertura dei lavori del congresso, organizzato dalla Sezione di Como nella bella sede dell’Associazione Costruttori. «Siamo abituati ai mass media che ci propongono un’informazione aggressiva ma non dobbiamo sentirci una stampa minore - ammonisce - perché c’è un’opinione comune della gente che ha bisogno di alimentarsi di cose serie e credibili». 

Utilità d’un provocatorio pessimismo

Ciao don Bruno vorrei, tuo tramite, ringraziare il gen. Di Dato per il suo contributo dato all’ultimo Cisa, in quel di Como. Il suo pessimismo riguardo ai giovani (non so se realmente sentito o più furbescamente sbandierato) ha provocato la reazione di molti presenti i quali hanno, in risposta, evidenziato la parte buona dei giovani. 

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