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mercoledì, 13 Novembre 2019

Raduno solenne al Contrin

Domenica 25 giugno si svolgerà il 34º raduno solenne al rifugio Contrin, in Marmolada. La cerimonia, accompagnata dalla fanfara alpina Monte Zugna di Lizzana (Trento), inizierà alle ore 11,15 con l’alzabandiera, gli onori al Labaro dell’Ana e l’omaggio al cippo del capitano Andreoletti; seguiranno gli interventi delle autorità. Alle ore 11,45 Messa celebrata da don Bruno Fasani; ore 12,30 rancio alpino.

Risplende il sole!

Come ogni anno una teoria di cappelli alpini risale con passi diversi la strada che porta al rifugio Contrin al Bertagnolli, nell’Alta Val di Fassa. È una massa multicolore che si immerge nel mare verde di boschi e pascoli, che ripropone un evento per certi versi bello quanto l’Adunata, e forse di più perché qui si fondono assieme la gioia del ritrovarsi, con il piacere della fatica per l’escursione. 

Raduno al Contrin

Domenica 26 giugno si svolgerà il 33º raduno nazionale al rifugio Contrin, in Marmolada. La cerimonia, accompagnata dalla fanfara alpina Monte Zugna di Lizzana (Trento), inizierà alle ore 11,15. Per informazioni: Rifugio Contrin (Alba di Canazei), tel. 0462/601101, cell. 338/1623311, www.rifugiocontrin.it.

Contrin mozzafiato

Sembra incredibile, ma ogni volta che si risalgono le rampe della Valle di Contrin nessuno resta insensibile ai panorami mozzafiato che fanno da anfiteatro naturale a questo scorcio di Trentino. Quando poi il sentiero, reso agevole negli anni dai lavori di ripristino sostenuti dall’Ana e dalla Provincia Autonoma di Trento, viene letteralmente invaso da una lunga ed ininterrotta colonna di cappelli alpini, questo panorama diventa unico e irripetibile. Insomma, il binomio “alpinimontagna” qui al Contrin si fa oggetto di tangibile riscontro, e l’animo del buon alpino ne trae certamente beneficio e giovamento.

Pittore alpino cercasi

Il rifugio Contrin, altrimenti detto la “Casa degli alpini”, regala un soggiorno di due o tre giorni a un alpino abile disegnatore che si offra di affrescare gli spazi comuni. Si tratta di realizzare qua e là, nel corridoio e nelle sale da pranzo, qualche disegno tipicamente alpino: il mulo e il suo conducente, un vecio o un bocia… ispirandosi, con la dovuta riverenza, a Giuseppe Novello indimenticabile alpino, pittore e vignettista.

Volontà di pace

Se è vero che “gli alpini non sono solubili in acqua”, come ama ripetere il nostro presidente nazionale, le Adunate alpine di quest’anno stanno mettendo a dura prova la simpatica affermazione… Dopo la pioggia di Pordenone, Giove pluvio ha voluto tenere compagnia agli alpini anche in occasione dell’annuale raduno nazionale al rifugio Contrin, ma nessuno ha osato lasciare il parterre nella scenografica conca erbosa soprastante il rifugio: 25 vessilli, anche di altre associazioni d’Arma, e ben 138 gagliardetti hanno fatto cornice durante lo svolgimento della cerimonia, apertasi con gli onori al vessillo della sezione di Trento, scortato per l’occasione dal presidente nazionale Sebastiano Favero e dal presidente della sezione di Trento Maurizio Pinamonti, oltre che da numerosi consiglieri nazionali e dal gen. Federico Bonato, in rappresentanza delle Truppe alpine.

La casa degli alpini

Ne aveva studiato aspetto e passaggi. Ne conosceva la conformazione, differente dalle altre Dolomiti. Immaginava il suo piede puntato in una fessura e le sue mani aggrappate alla roccia fino a raggiungere quelle placche levigatissime, prive di ogni asperità. L’aveva già salita mille volte, con il pensiero. Era il suo sogno, la sua Regina: la Marmolada. Egli credeva fermamente che per conquistare qualcosa, bisognasse prima sognarlo. Lo aveva fatto: per Arturo Andreoletti essa rappresentava l’ascesa, qualificata all’epoca come ‘la più difficile delle Alpi’.

Con gli alpini mai freddo!

E l’estate, intanto, tarda ad arrivare. Gli acquazzoni e i temporali che bagnano città e campagne, salendo di quota, si trasformano in pioggia battente, grandine e neve. Proprio così. È arrivato luglio eppure, per gli amanti dell’alpinismo è come fosse primavera: pioli, cavi e chiodi delle vie ferrate riposano inutilizzati sotto abbondanti centimetri di neve. Impraticabili. Dal monte al piano, aria fredda. La stessa che tirava domenica 30 giugno al rifugio Contrin, in val di Fassa. L’ultima nevicata risale a due giorni fa. E il calore del sole non ha ancora vinto la sua battaglia.

30° raduno al Contrin

Domenica 30 giugno la sezione di Trento organizza il 30° Raduno al Rifugio Contrin. La cerimonia inizierà alle ore 11,15 e sarà accompagnata dalla fanfara alpina Monte Zugna di Lizzana (Trento).

Perona: “Qui le radici della nostra identità”

Anche il tempo, domenica 24 giugno, sembrava essersi inchinato al copione della festa perché tutto riuscisse bene. A dispetto dei meteorologi che prevedevano nuvole e acquazzoni, un sole splendido ha baciato la giornata e le oltre duemila persone, arrivate al Contrin per il raduno annuale. Un colpo d’occhio straordinario, con oltre 214 gagliardetti, messi lì come una manciata di petali colorati tra il verde di una montagna, capace sempre di incantare.

Raduno solenne al Contrin e presentazione del libro sul rifugio

Domenica 24 giugno si svolgerà il 29° raduno solenne al rifugio Contrin, in Marmolada. La cerimonia, accompagnata dalla fanfara alpina Monte Zugna di Lizzana (Trento), inizierà alle ore 11,15.

Il 28° Raduno al rifugio Contrin

Domenica 26 giugno la sezione di Trento organizza il 28° Raduno nazionale al Rifugio Contrin in Marmolada. La cerimonia inizierà alle ore 11,15 e sarà accompagnata dalla fanfara alpina Monte Zugna di Lizzana (Trento).

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