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mercoledì, 30 Settembre 2026

VICENZA – A Camisano l’Adunata sezionale

Per la seconda volta in meno di dieci anni Camisano Vicentino ha spalancato le braccia alle penne nere. E, ancora una volta, gli alpini sono stati accolti con tanti tricolori che dalle finestre li hanno accompagnati per tutta la sfilata. Per fortuna la pioggia caduta così fitta da impedire la visibilità è cessata un quarto d’ora prima della partenza del corteo; e la tregua ha retto per tutto lo sfilamento. Il vessillo sezionale scortato dai vertici associativi ha attraversato le strade di Camisano: via Roma, piazza Umberto I, via Marconi, via II Risorgimento, via Pertini; così, anche idealmente, le penne nere hanno ripercorso il 150° d’unità d’Italia.

NOSTRI MUSEI: A Savignone, non solo museo

Il “Museo degli Alpini” inaugurato dalla sezione di Genova nella sede del gruppo di Savignone, è certamente uno dei più completi (anche se un museo è in continuo divenire) della nostra Associazione. Nacque da un’idea di un grande amico degli alpini, Delfo Pieramati, che in collaborazione con l’alpino Alberto Vianello, entrambi collezionisti, approntò una mostra sulle Truppe alpine e sull’Associazione in occasione della festa sezionale del 1992 che si tenne a Savignone.

Tournée “CantaMela New York 2011”

Un viaggio nelle comunità italiane nel nord-est degli Stati Uniti ha portato idealmente il coro “Brigata Alpina Julia Congedati” sulla traversata intrapresa da una moltitudine di nostri connazionali in terra americana in cerca di lavoro e fortuna. È stata una tournèe all'insegna del desiderio di portare diapositive sonore di un’Italia distante ma non lontana, del folklore delle nostre campagne e delle nostre tradizioni, della storia degli alpini, che è culminata nel 16° congresso intersezionale degli alpini del Nord America.

Quando la tradizione è una forza

Nelle nostre Forze Armate abbiamo enti, reparti, unità dalle caratteristiche completamente diverse tra di loro. Da dove deriva questa caratterizzazione, in che cosa consiste, quali effetti produce? In sintesi, questa caratterizzazione deriva dalla storia dell’Unità e costituisce quella che comunemente viene indicata come la “tradizione” di questo o quell’ente, reparto o unità. Ma cosa intendiamo per “tradizione”?

ABRUZZI – Alfedena: 60° della ricostituzione del gruppo

Il gruppo di Alfedena, nato nel 1934 e sciolto per la seconda guerra mondiale, venne ricostituito nel 1951: all’epoca erano nove i Gruppi della sezione Abruzzi. Il 60° della ricostituzione è stato commemorato con belle cerimonie che hanno visto il paese tappezzato dal Tricolore, alla presenza del presidente sezionale Giovanni Natale, del col. Fabio Asso comandante del 9° Alpini, del cappellano militare don Fausto Amantea, del sindaco Massimo Scura, del presidente della sezione Molise Donato Labella e di molte autorità civili e militari.

“Cuneense, andouma prou!”, avanti!

Venerdì 13 gennaio ore 14: dalla stazione di Ceva inizia il viaggio lungo la linea ferroviaria Ceva-Ormea, sulle tracce della tradotta che se andò con tanti giovani dell’Alta Val Tanaro per la tragica Campagna di Russia. L’iniziativa ha aperto il fine settimana dedicato, in collaborazione con il Comune, al 69° anniversario della battaglia di Nowo Postojalowka del gennaio 1943, che segnò il calvario della Divisione Martire.

Maria Luisa ci ha lasciato

Venerdì 6 gennaio Maria Luisa Ferri ci ha lasciato. Aveva 47 anni e da 25 lavorava alla nostra sede nazionale di via Marsala, all'ufficio associati. Per noi era Marilù, riservata e schiva, ma sempre aperta al sorriso. Sul lavoro era scrupolosissima. Era la voce per tante migliaia di alpini che chiamavano il suo ufficio per avere informazioni e per tanti Gruppi e Sezioni con i quali era in costante contatto.

La custodia dei nuovi sacrari

Ho letto con vivo interesse l’articolo su L’Alpino di novembre in merito alla riunione dei presidenti del 2° raggruppamento e alle proposte emerse. Verso la fine dello scritto si parla dei sacrari. Seppur tenuti perfettamente, mai una volta ho visto là un custode ad accogliere e a controllare i visitatori che si recano ad onorare la memoria dei nostri Caduti. In tutte le occasioni in cui passo con il mio cappello alpino un groppo alla gola mi prende e inizio a piangere. Sono sicuro di non essere il solo perché noi alpini siamo fatti così. La mia idea: potremmo essere noi volontari/e di Protezione civile, potremo essere noi alpini e alpine in sinergia con il comando Truppe alpine a tenere aperto e ad essere guide durante i fine settimana e le festività.

Giovanni Bissoli - Rivalta (VR)

SVIZZERA – Cerimonia per i Caduti a Mon Repos

Gli alpini del gruppo di Ginevra con il gagliardetto e il Tricolore hanno partecipato alla tradizionale cerimonia in onore dei Caduti svizzeri svoltasi al parco Mon Repos. Vi hanno partecipato anche rappresentanti di altre associazione d’Arma italiane. Una lunga sfilata, preceduta dalla fanfara dei Cadetti di Ginevra, ha raggiunto il monumento ai Caduti al quale è stata deposta una corona mentre la fanfara suonava l’inno nazionale svizzero. Brevi parole sono state espresse dal gen. Berger, poi lo scioglimento e vin d’honneur offerto dall’esercito svizzero.

Cultura popolare e trabiccoli

Il mio insegnante di lettere all’istituto d’arte negli anni sessanta redarguiva me e i miei compagni del fatto che non avevamo alcuna passione per la cultura popolare. Oltre ai trattati di estetica crociana cercava d’inculcarci la cultura popolare che in Italia riesce a produrre più risultati della cultura ufficiale. L’artigianalità è ancora il tessuto produttivo e a volte riesce a raggiungere risultati di eccellenza. Così: in mezzo al mar ci stan camin che fumano… è cultura popolare autentica, figlia di tradizioni e spontaneità. Un artigiano che ama il proprio lavoro produce cultura. Alle Adunate degli alpini vorrei rivalutare i trabiccoli ed i loro creatori italiani estrosi, a volte approssimativi ma autentici come sanno essere gli alpini!

Guido Da Riva - Sassuolo (MO)

ALESSANDRIA – A Tortona una “Piazza brigata Taurinense”

Tortona ha dedicato una piazza alla brigata alpina Taurinense, quella antistante la sede del gruppo alpini, promotori dell’iniziativa accolta di buon grado dal Consiglio comunale. La cerimonia - presente il vice comandante della brigata col. Serafino Canale e il sindaco Massimo Berutti - è stata accompagnata dalla fanfara alpina Valle Bormida. In serata, al Teatro Civico, prima del concerto del coro alpini Montenero della sezione di Alessandria, è stato conferito alla brigata il “Grosso d’Oro”, massima onorificenza cittadina che viene assegnata a persone o enti meritevoli attivi sul territorio.

L’omaggio ai Caduti italiani nel cimitero cèco di Milovice

Il cimitero di Milovice, nei pressi di Praga, è stato teatro anche quest’anno di una cerimonia densa di emozioni nel ricordo dei 5.276 connazionali internati deceduti durante la prima guerra mondiale. È stata una cerimonia molto semplice, con la deposizione delle corone alla presenza dell’ambasciatore italiano a Praga Pasquale D’Avino, del ten. col. Romeo Tomassetti delle Forze Nato, esponenti militari delle forze armate della Repubblica Ceca, religiosi della chiesa cattolica e ortodossa, reduci boemi, il sindaco di Milovice con molti suoi concittadini e, a sorpresa, anche una folta rappresentanza di italiani residenti a Praga.

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