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sabato, 24 Gennaio 2026

GENOVA – Altavalpolcevera: 90° e raduno di settore

Grande festa per il gruppo Altavalpolcevera della sezione di Genova per il 90° di fondazione, e il raduno del 2° settore. Nella serata di sabato, al termine dello spettacolo “Battaiun anciua, storia del Battaglione Pieve di Teco”, è stato consegnato al Provinciale dei Frati Cappuccini ed al responsabile delle missioni in Centrafrica ed in Perù un cospicuo assegno, prima parte del ricavato della vendita del libro “Padre Generoso… stammi vicino, muoio”, edito dal Gruppo per i suoi 90 anni e per ricordare il concittadino Attilio Ghiglione, frate cappuccino col nome di Padre Generoso, cappellano del battaglione Gemona in Grecia, Albania e Russia. L’obiettivo è quello di costruire un pozzo in uno dei villaggi della Repubblica Centrafricana dove operano i frati cappuccini.

Il mulo Celestino

Inizio a portar la penna nel 1937 da allievo ufficiale. A Bassano del Grappa appresi il “brusca e striglia” trattando il mulo con affetto, sapendolo animale intelligente, ottenendone uguale sentimento. Volontario di guerra, nel 1940 in Grecia-Albania, col btg. Gemona, 8° reg. Julia, sino alla fine del 1941 si ebbe il periodo più cruciale di tutta la guerra, incluso il fronte russo! 

“Cuore alpino per l’Abruzzo”

Raccontare il grande intervento dei volontari alpini e dell’Associazione in Abruzzo, colpito dal tremendo terremoto del 6 aprile 2009: è nata così l’idea di “Cuore alpino per l’Abruzzo”, un libro autentico in cui a narrare sono quanti hanno collaborato nei progetti e nell’organizzazione, dove è dato spazio anche ai racconti più genuini dei molti volontari alpini in aiuto alla popolazione che in pochi istanti ha visto drammaticamente cambiare la propria vita. 

Il ten. col. Franco Forlani

Ho letto la lettera “Lo stemma sabaudo” di Mauro Galbiati (L’Alpino, n. 1 di gennaio) e mi è venuto in mente quanto scritto dal ten. col. Franco Forlani, che è ‘andato avanti’ e che fu capogruppo di Molinella (BO) dopo aver combattuto in Russia, quale sottotenente del Gruppo “Vicenza”, Croce di Guerra al V.M. Il nostro Forlani, dopo il fatidico 8 settembre, fu “ospite” dei campi tedeschi e vi rimase fino al termine della guerra, fedele al giuramento prestato. 

BIELLA – Pralungo: 80 anni di impegni e attività

Il gruppo ANA di Pralungo ha un passato ricco di impegni e attività. La sua storia fu valorizzata già dalle cronache del 50° di fondazione, quando la festa e il raduno intersezionale furono citati dai giornali come “una festa meravigliosa che ha fatto rivivere il lustro delle grandi manifestazioni”.

Taurinense, 60 anni di storia alpina

La brigata di stanza in Piemonte nasce nel febbraio del 1952, quando l’allora ministro della Difesa Randolfo Pacciardi dispone la graduale costituzione della Taurinense, articolata all’inizio su soli due reggimenti: il 4° Alpini e il 1° artiglieria da montagna, i quali comprendono battaglioni storici come il Saluzzo, l’Aosta, il Mondovì e il Susa e i gruppi di artiglieria Aosta, Susa e Pinerolo. È un periodo – quello dei primi anni ’50 – in cui l’Esercito italiano vive una fase dinamica e i giornali seguono da vicino l’evoluzione della guerra fredda e delle questioni militari. Non sono momenti facili per le forze armate: sono passati solo sette anni dalla fine della seconda guerra mondiale, le perdite sono state cospicue e il morale è da rigenerare.

Bolzano: messa pasquale interforze

Nel Duomo di Bolzano il vescovo di Bressanone e Bolzano, monsignor Ivo Muser, ha officiato il precetto pasquale interforze, concelebrato dai cappellani militari del Trentino-Alto Adige. Presenti numerose autorità civili e militari, oltre a nutrite rappresentanze delle Forze Armate e dei Corpi armati e non dello Stato, della Croce Rossa Militare e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Monumento a Gigli e De Cillis genieri Caduti in Afghanistan

Al Camp “Arena” di Herat, sede del Comando NATO a guida italiana su base della brigata “Sassari”, è stato inaugurato il mese scorso un monumento dedicato al 1° maresciallo Mauro Gigli, del 32° reggimento genio alpino di Torino e al caporalmaggiore capo Pier Davide De Cillis, del 21° reggimento Genio di Caserta. I due militari erano parte del Team incaricato della bonifica di ordigni improvvisati: il 28 luglio 2010 uno di questi esplose mentre stavano neutralizzandolo, ferendo anche il capitano Federica Luciani, del 2° reggimento Genio Pontieri di Piacenza.

SVIZZERA – Ginevra: l’assemblea del Gruppo

Soci e simpatizzanti del gruppo di Ginevra si sono riuniti per l’assemblea generale – la 48ª - nella “Maison General Dufoure. Dopo i saluti del capogruppo Strappazzon, il vice capogruppo Vola ha ricordato i soci “andati avanti”, nominati uno ad uno tra la commozione generale. La presidenza dell’assemblea è stata affidata al gen. Mario Amadei, quindi il tesoriere Giacomo Schiagno ha dato conto della situazione economica del gruppo per l’esercizio 2011, in attivo nonostante le spese sostenute.

MONZA – Nova: un monumento, messaggio di speranza

Quando le penne nere di Nova Milanese decisero di dedicare un monumento agli alpini, si posero tante domande: su tutte, un concorso dei bozzetti aperto agli scultori. È stato un successo insperato, perché sono stati ben 20 i partecipanti, alcuni di notorietà nazionale.

“Un sistema dinamico, aperto a nuove forze”

A distanza di 12 anni dalla precedente edizione, il Dipartimento nazionale di Protezione Civile ha voluto organizzare questo importante incontro che ha coinciso con il trentennale della nascita del Dipartimento ed il ventennale del Servizio nazionale della Protezione Civile.

In memoria di padre Brevi M.O.V.M.

È stato promosso presso la sezione di Roma, su iniziativa dell’ambasciatore Paolo Scarso e di Franco Ballerini – alpini della Julia – con la partecipazione del coro ANA Malga Roma, un gruppo di iniziativa per perpetuare il ricordo della vita e delle opere di padre Giovanni Brevi, Medaglia d’Oro, cappellano militare del 9° Alpini, del btg. L’Aquila in Albania e del btg. Val Cismon in Russia. Padre Brevi, sopravvissuto all’epopea di Selenyj Jar dove il Val Cismon meritò due medaglie d’oro, venne catturato dai russi a Lessnitschanskij con gli ultimi superstiti del reggimento.

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