“Un sistema dinamico, aperto a nuove forze”

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    A distanza di 12 anni dalla precedente edizione, il Dipartimento nazionale di Protezione Civile ha voluto organizzare questo importante incontro che ha coinciso con il trentennale della nascita del Dipartimento ed il ventennale del Servizio nazionale della Protezione Civile.

    Gli Stati generali del volontariato, presenti il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il premier Mario Monti, hanno rappresentato una tappa importante del cammino intrapreso congiuntamente da volontariato e istituzioni, per discutere i grandi temi che oggi interrogano chi si dedica alla cittadinanza attiva.

    La nostra delegazione era la più numerosa poiché, oltre ai delegati come Associazione Nazionale appartenente alla Consulta, erano presenti altri nostri volontari come rappresentanti regionali (Friuli, Abruzzo, Piemonte, Trento). All’apertura dei lavori sono state apprezzate le relazioni del capo Dipartimento, Gabrielli, per il quale “l’incontro non è un’autocelebrazione, ma un momento di riflessione e confronto su importanti tematiche: i valori, la rappresentanza, i ruoli e le modalità operative, le risorse”.

    Il presidente Monti ha esordito enunciando che il Consiglio dei Ministri ha presentato una nuova legge sulla Protezione Civile che recepisce le istanze di rafforzamento del Dipartimento per una snella gestione e un’autonoma capacità decisionale. Anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso il suo pensiero sul volontariato, affermando che rappresentiamo l’Italia della solidarietà e dell’impegno civile. Ha evidenziato la sua esperienza di ministro degli Interni nella gestione di diverse emergenze e ricordato la presenza e operatività degli alpini (associazione di volontariato menzionata insieme alle Misericordie).

    Si è poi unito al precedente discorso di Monti, che si era definito l’uomo che cerca di mettere in sicurezza il Paese (in assonanza con i volontari che mettono “in sicurezza il territorio”), dichiarandosi l’uomo chiamato dalla “riserva”. È stata molto apprezzata la partecipazione del nostro presidente nazionale Corrado Perona che ha potuto conferire con i nostri abituali referenti del Dipartimento nazionale di P.C. e consolidare le collaborazioni in atto.

    Il documento finale, condiviso dai delegati, ha sviluppato tematiche che vogliono salvaguardare l’autonomia delle associazioni e ribadire la gratuità delle attività, per rimanere un volontariato “puro” per il valore e la portata sociale, garantire un sistema di Protezione Civile dinamico, sempre aperto a nuove forze, e trasparenza pubblica nella concessione di contributi. Occorre prendere coscienza che la forza del volontariato è data anche dalla differenza che esiste tra le associazioni ed è una realtà che riesce a diventare ricchezza grazie alla leale collaborazione e al senso delle Istituzioni.

    Giuseppe Bonaldi