Porcia: una mostra e un libro sulla Campagna di Russia
Resterà aperta fino al 3 febbraio la mostra allestita al Castello di Guardia di Porcia (Pordenone), intitolata “La Campagna di Russia 1941-1943”.
Un fumetto per la solidarietà
Un fumetto per sostenere con delle borse di studio gli studenti italiani e afgani che discutano le tesi di laurea sull’argomento: “L’intervento militare italiano in Afghanistan”. E’ questa l’iniziativa di terzalegio.it che ha edito il primo fumetto militare italiano, realizzato da Andrea Meneghin, il cui numero zero dedicato al Corpo degli alpini e alla missione dei militari in Afghanistan.
Raduno a Rossosch per il 20° dell’asilo
Il 21 settembre 2013 si svolgerà a Rossosch il raduno per ricordare il 20° anniversario della costruzione dell’asilo di Rossosch e il 70° anniversario della ritirata di Russia.
Chi fosse interessato, e volesse maggiori informazioni è invitato a contattare la propria Sezione o direttamente la I.O.T., presso l’agenzia di Gorizia, Marco Devescovi, tel. 0481/530900 – 534744, oppure l'agenzia di Verona, Emanuela Odoardi, tel. 045/8031782.
Per esigenze organizzative vi preghiamo di prenotare quanto prima possibile.
In breve – gennaio 2013
Notizie in breve.
Messa in ricordo di Teresio Olivelli
Il 20 gennaio il cardinale Dionigi Tettamanzi celebrerà a Cilavegna (Pavia) una Messa in suffragio al Servo di Dio Teresio Olivelli, nell’anniversario della morte avvenuta il 17 gennaio 1945 nel campo di prigionia di Hersbruck.
Milovice, un fiore ai nostri Caduti
Da quindici anni gli alpini delle sezioni di Belluno e di Conegliano ritornano a Milovice, nella Repubblica Ceca, per ricordare i nostri connazionali internati in quel campo di prigionia durante il primo conflitto mondiale. Vi morirono in 5.276, per malattie e denutrizione, ed ora riposano nel cimitero militare internazionale di guerra, assieme a soldati di altre nove nazioni. Angelo Dal Borgo della sezione di Belluno e Lino Chies della sezione di Conegliano sono i promotori di questa annuale trasferta, avvenuta anche ai primi del mese scorso, e conclusasi con una breve ma intensa cerimonia.
La Campagna di Russia in mostra a Conegliano
Il museo della sezione di Conegliano si trova nella pertinenza di un edificio che al tempo della Serenissima Repubblica di Venezia era un convento domenicano dedicato a San Martino, patrono dei cooperatori domenicani. Durante il periodo napoleonico venne confiscato, come tutti gli edifici ecclesiastici, ed adibito a caserma. E caserma rimase anche dopo la cessione del Veneto all’Austria e da questa all’Italia, dopo la terza guerra d’Indipendenza del 1886.
La rubrica "Belle famiglie"
Leggo sul nostro mensile L’Alpino del mese di ottobre 2012, che la rubrica “Belle famiglie alpine” non è stata abolita ma spostata sul portale dell’ANA.
Sfogliando i nostri giornali – gennaio 2013
La nostra stampa.
I russi… nemici?
So che disquisire su alcune terminologie può anche voler essere solo polemici (e di questo chiedo venia), anche perché stiamo parlando di morti, di sacrifici, di stenti, di sofferenze (anche atroci) ma, fra le righe del primo capoverso dell’articolo a pag. 10 del numero di novembre “Quella cjasute in riva al Don”, mi sono suonate anomale le definizioni di “nemico” e di “pattuglia nemica”… i russi in terra di Russia! Ma non eravamo noi gli invasori (o presunti tali!?).
Alpini o alpinisti?
In riferimento all’articolo “All’inizio fu un canto di soldati” apparso su L’Alpino n. 10 del 2012 ed ai numerosi altri articoli e cenni sui numeri precedenti relativi ai canti degli alpini, devo dire che non se ne può proprio più del “Signore delle Cime” ovunque e sempre alle varie nostre cerimonie e manifestazioni e soprattutto in forma quasi esclusiva alle esequie di alpini andati avanti.
La speranza dalle azioni inutili
Ci avevano messo in guardia. Il ventuno del mese scorso, stando alle profezie maya, sarebbe dovuta accadere la fine del mondo. Per fortuna i Maya stanno bene dove sono. Ci hanno anche fatto sapere che loro se la ridono nel vedere gente che prende sul serio tanta stupidità, liquidando i buontemponi delle catastrofi come segugi scoppiati alla ricerca del nulla. Un nuovo anno ci obbliga agli auguri reciproci. Soprattutto ci obbliga alla speranza. Cosa diversa dall’ottimismo. Questo, come il suo opposto, il pessimismo, fiorisce da un atteggiamento razionale. Se il mondo lo leggessimo solo in termini crudamente logici non avremmo molto da rallegrarci.
