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lunedì, 22 Giugno 2026

Amici di cappello

Il profumo dolciastro delle ciambelle fritte diffonde un’aria di festa. Nel vicolo affollato un capannello improvvisa, accompagnato dalla fisarmonica, una delle più belle cante… “Dove sei stato mio bel alpino…”. Poco lontano il suono ritmato di una fanfara scandisce il tempo. È l’Adunata, il momento della spensieratezza, della gioia, ma più di tutto di incontri.

Tra le guglie del Duomo

Lo sguardo degli alpini è rivolto al cielo, tra le guglie del Duomo, ad ammirare la statua di don Carlo. E il Beato, raffigurato nell’atto di accogliere un mutilatino, sembra estendere il suo abbraccio a tutte le penne nere, radunate ai piedi della Cattedrale per rendergli omaggio. È stata una cerimonia semplice, raccolta, accompagnata dal coro ANA di Milano e presieduta dal presidente della Fondazione Don Gnocchi mons. Angelo Bazzari, quella che ha aperto la giornata in suffragio ai Caduti, resa solenne dalla Messa che dal 1956 viene celebrata a dicembre di ogni anno in Duomo.

A Brescia non solo cimeli…

Chiamarlo semplicemente ‘museo’, questo della sezione ANA di Brescia, è certamente diminutivo, perché la fondazione della quale fa parte costituisce un patrimonio di memorie articolato anche su una nutrita biblioteca, un’emeroteca (raccolta di giornali), una fototeca e una cine-videoteca.

Sulle montagne, gli alpini

Alpini e montagne, ancora una volta. Questo nuovo anno cominciato da appena qualche giorno, si prospetta denso di avvenimenti da narrare. I nostri pellegrinaggi, le cronache di sezioni e gruppi, l’Adunata nazionale e non da ultimo il centenario della Grande Guerra. Sulle pagine che precedono questa mia introduzione, avete letto l’intervista realizzata al direttore e fondatore della rivista Meridiani Montagne, Marco Albino Ferrari. Scrittore, giornalista e alpinista. Scriverà per noi, ci racconterà delle Terre alte. Presenterà le cime, gli itinerari. La sua penna d’appassionato, rigorosa e fluente descriverà l’essenzialità della montagna.

Il voto… Cristiano

C’era già stato un anticipo di festa per i 100 anni di Cristiano Dal Pozzo, “l’alpino d’Africa”, in occasione del raduno sezionale di Asiago, svolto di recente a Rotzo (L’Alpino dicembre 2013 – pag. 43). Ma il giorno del compleanno è stato il 1° dicembre, ed è in questa data che, come tutti gli anni, per rispettare un voto fatto durante la prigionia in Austria, Cristiano è andato in pellegrinaggio alla basilica del Santo, a Padova e ha partecipato alla Messa celebrata dal rettore padre Enzo Poiana (alpino).

Uomini della memoria senza fughe nel passato

Ho letto recentemente una frase che mi ha molto colpito. L’ha citata il sociologo Baumann, ma non so se sia sua. La frase è questa: “Quando il ghiaccio si fa sottile, l’unica salvezza è la velocità”. Cosa voglia dire ghiaccio sottile, è presto detto. Significa lo spessore sociale, culturale, economico, relazionale in cui ci muoviamo. È indubbio che la “lastra” su cui pattiniamo è diventata davvero sottilissima e, da qui, la velocità del nostro modo di vivere. Velocità di opinioni che cambiano in continuazione senza che nessun pensiero prenda consistenza e si sedimenti.

Abbracciarsi ancora

Sul mio tavolo due fotografie: un’immagine in bianco e nero ritrae tre giovanotti forti e sorridenti. Chiaramente in posa davanti a un obiettivo professionale. La divisa perfetta, le fiamme bordate di giallo esclusive dell’Artiglieria da Montagna. L’altra, sistemata lì accanto, è a colori. Gli stessi tre giovanotti cambiati dal tempo. Uno, quello seduto, tiene nella mano la fotografia scattata sessant’anni prima. La mostra con fierezza, con lo sguardo di chi sbeffeggia il tempo come a dire: “Siamo ancora qui!”. Succede così che a distanza di anni ci si ritrovi. Forse per contrastare la malinconia, forse per ritrovare quegli occhi in cui ci eravamo specchiati per dodici, quindici, diciotto mesi o chissà quanti.

“Afghanistan: dieci anni di successi …sconosciuti”, incontro a Palazzo Cusani

“Afghanistan: dieci anni di successi …sconosciuti” è il titolo dell’incontro in programma sabato 14 dicembre, alle ore 15, a Palazzo Cusani (in via Brera 13 a Milano), organizzato dalla sezione di Milano in collaborazione con la brigata alpina Taurinense.

"Adamello 1963 2013 – 50 anni di Memoria e Fratellanza", presentazione a Breno

Venerdì 6 dicembre, alle ore 18, nella sala delle assemblee della Comunità Montana di Vallecamonica (in Via Aldo Moro a Breno) verrà presentato il volume "Adamello 1963 2013 - 50 anni di Memoria e Fratellanza".

150° – SOLDATI A TORINO

Soldati a Torino: come dire un piccolo universo attorno a una Mole piena di storia e di storie. Uno scorcio di vita lungo 150 anni – tanto quanto l’Unità d’Italia - ma che parte necessariamente da più lontano, per lo meno dal castrum del 1° secolo a.C. e indietro ancora fino al terzo secolo quando i Taurini si opposero alle orde di Annibale. Sarà stato per vocazione, per la posizione geografica, per la situazione geo-politica, Torino si è spesso trovata al centro d’un crocevia di eventi, famosa anche per i suoi condottieri.

LA MONTAGNA PIÚ DIFFICILE

Un must per tutti quelli che amano l’avventura e per coloro che ammirano la forza di volontà che l’uomo sa dimostrare a contatto con la montagna. “La montagna più difficile” cattura l’essenza e lo spirito dell’alpinismo: leggendo il libro il battito del cuore accelera insieme a quello di Viesturs e del suo compagno di cordata Gustaffson.

LA MIA NAIA ALPINA IN TEMPO DI PACE 1960-1995

L’autore ha iniziato la sua naja nel 1960 come militare di leva e nel 1995 è andato in pensione passando in ausiliaria, dopo una carriera militare trascorsa quasi sempre presso reparti operativi. Il libro contiene i ricordi più significativi di quel periodo oltre a fatti curiosi e divertenti: non mancano le considerazioni sul sistema “naja”. Leggendolo i più veci ricorderanno la gioventù ed i più giovani sapranno com’era il servizio di leva e come, nella vita, con passione, sacrificio e un pizzico di ottimismo si possono superare innumerevoli ostacoli.

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