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martedì, 2 Giugno 2026

L’artiglieria da montagna ieri e oggi (2° parte)

Leggi la 1ª parte Non hanno mai avuto particolare successo i tentativi di realizzare un mezzo meccanico che potesse sostituire, potenziandole, le funzioni svolte dal...

Btg. Vicenza fronte greco albanese: ricerca di testimonianze, foto, lettere

Il battaglione Vicenza, del 9º Rgt. alpini, divisione Julia, ha avuto relativamente pochi testimoni diretti delle sue gesta sul fronte greco albanese e...

Russia: quel primo fiore sulle tombe degli alpini

  ROSSOSCH (RUSSIA) 1993, OPERAZIONE SORRISO. Siamo da mesi impegnati nella costruzione dell'asilo, dove le squadre di alpini si alternano ogni due settimane. La domenica,...

Corrado Perona in visita al gen. Bruno Petti

  Il nuovo comandante ha sottolineato la sinergia fra alpini in armi e in congedo, il nostro presidente ha illustrato le iniziate in programma...

In breve

Notizie in breve.

Da Zenica un ponte con un liceo vicentino

Gode di ottima salute la scuola cattolica multietnica e multireligiosa di Zenica, in Bosnia, a 70 chilometri da Sarajevo, costruita sei anni fa...

AlbaNaia e il pilota Demostene

  ...ho un figlio che appena si regge ai primi passi. Per lui voglio scrivere questo mio diario di guerra intessuto fedelmente sui pochi...

Cittadinanza onoraria di Lombardore al comandante del 32

Venerdì 25 aprile il Comune di Lombardore (TO) ha solennemente conferito la cittadinananza onoraria al Comandante ed al Decano del 32º Reggimento Genio Guastatori della Brigata Alpina Taurinense.

Lettera di una Alpina a un Caduto

  Pubblichiamo questa lettera perché, oltre a rendere omaggio a un Caduto per la pace, dimostra di quali sentimenti siano capaci giovani che hanno il...

Quelle regole valgono ancora

Quando, novant'anni fa, i reduci fondarono l'Associazione Nazionale Alpini lo fecero, anche, fissando le regole di appartenenza. Erano regole semplici ma sufficienti: chi...

Un nuovo Gruppo Alpini. A Bucarest

Inutile chiedersi perché nasce un gruppo alpini in un paese dell'Est europeo. La nostalgia del cappello alpino è forte almeno come quella della casa, degli amici, del bar sport dove ci si sfoga con le tifoserie avverse. Se poi ci mettiamo di mezzo i soliti Agostino Nerotto, giramondo saltuariamente domiciliato a Bassano, o Pontarollo, pendolare tra il Canal del Brenta e la bella città di Sibiu (RO), o don Graziano Colombo, casualmente di Seregno ma di stanza in qualsiasi parte del globo dove la Provvidenza lo vuole, oppure una squadra di amiconi raccattati tra le sezioni di Udine e Palmanova, da quindici anni soliti a passare le ferie a Bucarest, ma non solo, per costruire un ospizio destinato ad accogliere vecchi in difficoltà, il quadro si fa chiaro.

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