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mercoledì, 30 Settembre 2026

ANGELI NEL FUOCO…

La storia di un incidente di volo nel quale morirono 19 persone del 7° corso paracadutisti, da cui venivano selezionati gli uomini che poi avrebbero scritto le pagine di El Alamein. Toccanti le testimonainze dalle quali emerge una scelta volontaria tutta in salita, irta di sacrifici.

IL MIO CAMMINAITALIA

Il giornalista e scrittore Corbellini ha percorso da solo e a sue spese, da Marsala a Trieste, 2000 chilometri del “Sentiero Italia” toccando i luoghi più legati alla storia nazionale, dall’Aspromonte di Garibaldi al Monte Corno di Battisti. Una testimonianza delle ricchezze storiche e artistiche che fanno grande il nostro Paese.

A COME ALPINI

Acome Alpini, Z come Zaino. Un divertentissimo alfabeto di 44 vignette e storielle - fra aneddoti e momenti di vita vissuta - raccontate sul solco della memoria da Ettore Frangipane che, in sintonia con il lavoro di giornalista alla sede Rai di Bolzano, ha curato da sempre la passione per la satira un po’ scanzonata e mordace, ma sempre cogliendo con umorismo la vita, compresa quella da alpino. “Su questo Corpo, che è stato anche il mio - scrive nella prefazione - ho voluto spendere qualche ricordo: un po’ di nostalgia, un po’ di ironia, tanto affetto”.

Lotterie sul cancro?

Nel periodo di Natale come ogni anno organizzate la lotteria a favore di associazioni che fanno ricerca sul cancro. Vorrei esprimere il mio parere in quanto noto che si fa raccolta fondi per associazioni che utilizzano la pratica ignobile, superata, crudele e inutile che è la vivisezione. 

Editoriali ripetitivi

Il nostro giornale è sempre più ricco di notizie e questo fa onore alla redazione. Ho notato però che gli ultimi editoriali quasi quasi si ripetono. Mi spiego meglio. A novembre Roberto Bertuol parla di legalità, valore civico e impegno associativo che sono temi cari agli alpini: ad ottobre si parla di senso dello Stato.

SUDAFRICA – Due alpini alla Kalahari Marathon

Si è disputata in ottobre la 12ª edizione del Kalahari Augrabies Extreme Marathon gara di marcia in 6 giorni su un percorso di 250 chilometri. Gli unici due italiani che hanno partecipato sono due alpini dell’8° reggimento di Cividale del Friuli (Udine), il 1° maresciallo Leandro Salomone e il 1° caporal maggiore Ingrid Qualizza, che si sono qualificati rispettivamente 7° e 8° nella classifica generale e secondi assoluti nella classifica degli europei in gara che ha visto 28 nazioni partecipanti.

Il cappello negato

L’Alpino di agosto/settembre (pagg. 4-5) riporta più volte l’importanza del cappello alpino consegnatoci durante il servizio militare. Mi commuovo nel leggere: “Lacrime sul cappello rubato” di Baggio, da Treviso, così come è chiara, e un po’ severa la risposta data a Pezzolato, di Avigliana, che rivendica il diritto di portare il cappello alpino, negato, nonostante la sua passione. 

SARDEGNA – Un grande raduno intersezionale

Una bella sezione quella sarda, forte e coesa, nonostante l’esiguità numerica (circa 400 soci). Per la seconda volta Nuoro ne ha ospitato il raduno e l’allestimento di un centro operativo e di ristoro con bandiere e manifesti ovunque. È iniziato con l’alzabandiera nella piazza principale e il ricordo dei Caduti alla presenza del prefetto Pietro Lisi, del sindaco Alessandro Bianchi, del consigliere nazionale Cesare Lavizzari, di numerose autorità militari e civili e di molti cittadini.

ASTI – Mombercelli, un Tricolore lungo 80 anni

Mombercelli è stata avvolta nel tricolore per l’80° anniversario di fondazione del locale Gruppo e di quello di Belveglio. Nonostante l’inclemenza del tempo, sono giunti numerosi Gruppi da tutta la provincia di Asti, Alessandria e Savona, ognuno con il proprio gagliardetto, accolti da striscioni di benvenuto. Il ritrovo è stato alla Cantina Terre Astesane, poi le autorità militari, civili e religiose, la banda di Mombercelli, gli alpini ed i simpatizzanti si sono trasferiti nella chiesa di San Biagio, dove la cerimonia è entrata nel vivo con gli interventi del capogruppo di Mombercelli Giuseppe Aresca, del sindaco Chiara Castino, e del consigliere nazionale Stefano Duretto. Erano presenti, tra gli altri, per la sezione di Asti Mario Aresca, Giorgio Carrer, Elio Poncibò.

Leva obbligatoria

Leggo la “lettera al direttore” de L’Alpino di novembre (pag. 4), e nella risposta a Massimo Tessitore si dice che la leva obbligatoria è stata sospesa da un governo di “segno opposto a quello attuale”, ovvero un governo non presieduto da Berlusconi. Premesso che scrivo il giorno dell’insediamento del nuovo governo Monti, devo sottolineare un errore non da poco, visto che il giornale è andato in stampa prima di quest’ultimo avvenimento.

In breve

Notizie in breve.

Ritorno sul Don 1941-1943

Protagonisti i reduci trentini dalla Campagna di Russia sul Don e gli alpini in particolare, nella cerimonia di inaugurazione della mostra “Ritorno sul Don 1941-1943” a Trento, nelle Gallerie di Piedicastello, lo scorso 4 dicembre. L’iniziativa è della Fondazione Museo Storico del Trentino in collaborazione con il “Museo centrale della grande guerra patria” di Mosca e l’Università statale agraria di Voronezh (Vgau). È la mostra sulla guerra degli italiani in Unione Sovietica, che va letta non solo come la tragica ritirata alpina nel gennaio 1943, ma come la storia di quella sventurata spedizione nel contesto della “guerra di sterminio” condotta dalle truppe tedesche in URSS.

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