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mercoledì, 30 Settembre 2026

I nostri titoli di Stato

Cosa ne pensate di questa veste di difensori del nostro Paese? Garibaldi ha contribuito ad unire l’Italia con i Mille, anche noi italiani già uniti, che ci commuoviamo davanti al Tricolore e al suo Inno Nazionale, possiamo continuare l’opera di unione d’Italia, in barba allo speculatore straniero, comprando i nostri titoli di Stato. 

CANADA – Il coro di Sulmona a Welland

Il coro ANA di Sulmona, sezione Abruzzi, in trasferta in Canada, è ritratto davanti al monumento ai Caduti di tutte le guerre di Welland (Ontario), eretto dagli alpini nel 1988. Ospiti del Gruppo locale della sezione di Hamilton, guidato da Doro Di Donato, gli alpini abruzzesi hanno partecipato al pranzo in loro onore, preparato dalle signore dell’Ordine dei Figli d’Italia nella sede del Gruppo (casa Dante).

Addio vecchia, cara “Wackernell”

Si sono ritrovati a Malles Venosta i “vecchi” del Tirano, per il loro terzo raduno dopo quello del 2005 sempre a Malles e del 2008 a Tirano, come già era stato stabilito nella riunione che l’Associazione Battaglione Alpini Tirano (ABAT) aveva svolto a Brescia nel mese di giugno: il raduno è stato dedicato al generale Aldo Rasero, il mitico “Ras” (scomparso nel 1988) primo comandante del Tirano nel 1953 dopo la ricostituzione dello stesso nel dopoguerra. Anche se già alcune notizie erano filtrate, grande è stata l’emozione nel vedere che la caserma Wackernell era scomparsa abbattuta dalle ruspe per fare posto ad alcune strutture comunali. In piedi è rimasta solamente la palazzina comando attualmente sede della Polizia di frontiera e le palazzine dell’autosezione occupate dalla stazione Carabinieri.

VARESE – Carnago in festa per il 50° del Gruppo

Cinquant’anni non sono pochi, per un piccolo gruppo come quello di Carnago guidato da Pasqualino Sottoriva. Cinquant’anni di storia, di solidarietà e di alpinità, come ricordano il fondatore Antonio Venturini e il primo capogruppo capitano Erminio Carabelli. La ricorrenza si è trasformata in una festa tipicamente alpina, con la partecipazione del vessillo sezionale con il presidente Francesco Ber tolasi e il vessillo di Vicenza con il segretario della sezione Gian Piero Golin, del sindaco Maurizio Andreoli e diversi assessori, tanti alpini da tutta la sezione, le madrine e rappresentanti delle associazioni d’arma. Completato lo schieramento e dopo l’alzabandiera si è formato un corteo che, accompagnato dalla banda di Vivaro Dueville, ha raggiunto il monumento ai Caduti al quale è stata deposta una corona.

MARCHE – Ad Acquasanta l’86° raduno sezionale

Con gran senso di ospitalità, dignità e capacità di realizzazione, gli alpini di Acquasanta Terme (Ascoli Piceno), capogruppo Giulio Buatti, hanno organizzato l’86° raduno sezionale delle Marche cui hanno aderito rappresentanze di penne nere da molte parti d’Italia, con la presenza del consigliere nazionale Salvatore Robustini. Cerimonie civili, militari, religiose si sono susseguite alla presenza di varie autorità territoriali immergendo in un bagno di gioiosa partecipazione la cittadina termale compresa tra il Parco Nazionale dei Sibillini e quello dei Monti della Laga. Il presidente della sezione Marche, Sergio Mercuri, nella sua allocuzione ha dato spazio al particolare significato del raduno nel 150° dell’Unità d’Italia e ha riconosciuto il gruppo alpini di Acquasanta come uno dei più infaticabili della Sezione.

ARGENTINA – Torneo di tiro a segno a Buenos Aires

La sezione Argentina ha organizzato un torneo di tiro a segno, al Poligono Federale di Tiro di Lomas de Zamora, a Buenos Aires. Tra il pubblico presente alpini, familiari e amici.

Se vincono gli egoismi

Apocalisse, baratro, default, insolvenza, fallimento... e via drammatizzando, sono i termini che sentiamo ripetere da troppo tempo ormai sulla crisi economica che attanaglia soprattutto i Paesi dell'Europa e il nostro Paese in particolare. Ma c'è un'altra crisi che incombe, ed è quella del progressivo mutamento delle condizioni climatiche della terra, provocato dai gas di scarico, che pare non interessi quasi nessuno anche se i segni e le conseguenze sono evidenti. Questi due flagelli hanno origini e caratteristiche parallele: sono il frutto di egoismi e di interessi particolari di governi e nazioni ma pur sempre, nel panorama mondiale, particolari nel senso che di volta in volta ogni possibile soluzione ciascuno si aspetta che la trovino gli altri. Si è appena chiuso il vertice di Bruxelles con i rappresentanti di 27 nazioni: era definito il più importante degli ultimi vent’anni.

NOSTRI MUSEI: Canove, memoria di due guerre

Il museo di Canove, curato dal locale gruppo alpini, è un importante percorso snodato in quattordici sale per una superficie di circa seicento metri quadrati di esposizione dedicata alla Grande Guerra, più una sezione riservata alla seconda guerra mondiale. È allestito in via Roma 68, nell’edificio che originariamente era la stazione ferroviaria di Canove: lo si incontra percorrendo la provinciale, a circa tre chilometri da Asiago. Il museo dispone di numerose raccolte tematiche, organizzate in modo da fornire una chiave di lettura dell’evento bellico e di reperti che costituiscono il tema di fondo museale.

“Dagli alpini solidarietà gratuita e fraterna”

Sembra proprio che il tempo rinvigorisca questa celebrazione della Messa di Natale a suffragio dei nostri Caduti organizzata dalla sezione di Milano, voluta da Peppino Prisco del quale ricorre quest’anno il decimo anniversario della morte. Una Messa per ricordare gli alpini del battaglione L’Aquila, il suo battaglione in Russia, accomunati, nel tempo, nel ricordo di tutti i Caduti alpini. Trasformati nella trascendenza del sacrificio di tanti uomini semplici, legati alla propria terra, mandati a combattere una guerra che non volevano e non capivano e nella quale, pur nell’inferno che l’accompagnava, si comportarono da alpini, fedeli al proprio dovere.

Lo stemma sabaudo

Con orrore vedo stampata su L’Alpino di Ottobre nella sezione incontri la foto di un gruppo di sottufficiali SMALP degli anni 1954/55 che sfoggiano un tricolore con lo stemma sabaudo.

Un quadro, non un piastrino

Ne L’Alpino n. 9, ottobre 2011, a pag. 35, si dice:”…Carmela riceve da Respighi il quadro con il piastrino” (cerimonia di Roccaraso). Preciso che quello che appare non è il quadro contenente il piastrino, ma un quadro offertomi dalla famiglia Cicone sul quale sono riportati dati biografici dell’alpino disperso. 

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