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martedì, 29 Settembre 2026

L’orgoglio Triveneto

Più che un raduno, a Feltre è stata una imponente Adunata, perché gli alpini del 3° raggruppamento hanno dimostrato tutta la loro forza, la loro unità, il loro orgoglio. Ore di sfilata a ranghi stretti attraverso la città fino oltre le mura, in una scenografia naturale che esaltava la loro marcia arricchita da tanti colori e momenti. A far da apripista agli alpini c’erano i simboli e i sindaci delle città del Feltrino e del Veneto, delle associazioni d’Arma e cittadine di questa terra ricca di tradizione e di storia; tutti hanno voluto essere presenti per attestare partecipazione a questo importante evento di penne nere che si è presto trasformato in una grande festa cui hanno preso parte anche tantissimi cittadini.

In breve

Notizie in breve.

Grazie per L’Alpino!

Grazie!! È arrivato! Il mio primo giornale L’Alpino è arrivato! Sono figlia e mamma di alpini e volevo il mio giornale personale, da leggere tutto, gustarmelo e ora sono ufficialmente “amica degli alpini”.

Le donne della solidarietà

Tuta gialla, un accenno di trucco, piglio deciso e stessa determinazione dei loro colleghi. È una presenza attiva e spesso silenziosa quella delle donne della Protezione Civile ANA. I numeri dicono che sono un piccolo esercito: quest’anno sono 1.567, il 10% circa di tutta la forza.

Sfogliando i nostri giornali

La nostra stampa.

Bassano: al Ponte… un tuffo nel passato

È uno dei più visitati, con 140mila presenze nel 2011. Sarà perché Bassano è Bassano, perché il Ponte è “Il Ponte”, con tutto quello che significa e nessuno lascia la città senza averlo attraversato nei due sensi sopra quel Brenta che scorre maestoso. È il museo che racconta con i suoi reperti e le sue testimonianze – da una logora ma gloriosa Bandiera sabauda alle lettere scritte dal fronte della Grande Guerra, alle testimonianze dei martiri della Resistenza, vittime di quell’eccidio del ’44 – il percorso travagliato della stessa storia d’Italia. Ecco dunque il museo, partito da lontano.

“Eravamo una famiglia, non solo soldati…”

Silenzio al Sacrario del Colle di Nava. In piedi, uno accanto all’altro, gli ultimi reduci della gloriosa Divisione Cuneense rendono omaggio al generale Emilio Battisti e ai Caduti fra i quali volle riposare per sempre. Le loro mani salgono lentamente alle tese dei cappelli, nel fisico il peso degli anni, nelle parole tanta voglia di raccontare. Narrano della ritirata, della prigionia, accennano alle sofferenze che hanno patito nell’animo e nel corpo, e sono tutti d’accordo quando qualcuno di loro dice che laggiù “non ci siamo persi d’animo perché non eravamo solo dei soldati, eravamo una famiglia”. Ed essere a Nava, in fondo, è come partecipare ad un incontro di famiglia a cui non si vuole mancare.

Sulle orme di due Caduti (negli USA)

Prossimamente mi recherò presso Fort Lawton, una ex installazione militare USA presso Seattle (Washington), per rendere omaggio alla tomba del soldato Guglielmo Olivotto di Nervesa della Battaglia (Treviso), deceduto in prigionia il 15 agosto 1944.

Saranno ufficiali, forse alpini…

Cosa lega l’uomo alla montagna? “Il desiderio di trovare il silenzio, di stare a contatto con la natura, la voglia di superare se stessi…”. Rispondendo a questa domanda gli allievi del 223° e 224° Corso della Scuola militare “Nunziatella” di Napoli, comandata dal colonnello Bernardo Barbarotto, sono stati protagonisti di un’intensa attività addestrativa che li ha portati ad un graduale avvicinamento alla montagna.

Alpini padani e cappello

Leggendo della manifestazione della Lega Nord in piazza dei Signori su “L’Arena” del 18 giugno, sono rimasto indignato alla seguente frase: “Mario Borghezio scende, urla “secessione” e fa il segno di vittoria con le dita. Gli “alpini padani”, con tanto di penna nera, gradiscono”.

Rimboschimento del parco del Castello

Quarantadue ex allievi ufficiali del 106° corso AUC hanno proceduto alla messa a dimora di 150 nuove piante nel parco del Castello del gen. Cantore di Aosta, alla presenza del comandante del Centro Addestramento Alpino, gen. B. Antonio Maggi e del comandante del Corpo Forestale della Valle d’Aosta, Flavio Vertui. A conclusione del raduno, organizzato in occasione del trentennale di fine corso, gli ex allievi hanno proceduto alla piantumazione con piantine fornite dal vivaio regionale della Struttura organizzativa flora, fauna, caccia e pesca della Regione autonoma Valle d’Aosta e con la collaborazione del personale del Corpo Forestale della Valle d’Aosta e del Centro Addestramento Alpino.

Da rifugio a rifugio

Molte, e di straordinaria suggestione, sono le leggende che la tradizione attribuisce ai Monti Sibillini permeandoli di un’aura di fascino e di mistero. È sufficiente evocare i nomi ed i luoghi per dare libero corso alla fantasia su questo gruppo montuoso dell’Appennino Umbro-Marchigiano.

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