Gli alpini su Facebook
Sono veramente irritato! Ti risulta che lo Statuto dell’Associazione Nazionale Alpini sia stato abrogato? Oppure non sia applicabile ai comportamenti da tenere nei social network? Quanti alpini su Facebook, con la loro foto con tanto di cappello alpino, dissertano, pubblicizzano ed irridono i vari partiti con profonde discussioni… da bar.
2004-2007: zaino in spalla
Nove anni sono lo spazio d’una generazione, un lungo periodo della vita. Ma soltanto un soffio nei ricordi ai quali è possibile guardare talvolta con amarezza, spesso con nostalgia, altre volte con orgoglio che mitiga il rimpianto dell’età che corre. Crediamo che con orgoglio possa guardare al passato, Corrado Perona. Certamente per il suo essere alpino, ancor più per i tre trienni – sembra più che un numero perfetto – durante i quali ha retto l’Associazione da presidente nazionale, caricandosi sulle spalle uno “zaino particolarmente pesante”, come definì la nomina il giorno della sua elezione, il 30 maggio 2004.
Facile volergli bene
Corrado Perona è eletto presidente della sezione di Biella nel 1985 e il sottoscritto ha avuto la fortuna di esserci! L’elezione di Corrado è una svolta storica: era il primo presidente a non aver fatto la guerra ed era un giovane: giovane sì, ma con una lunga esperienza di Sezione e di consigliere nazionale. Un alpino doc con i piedi ben piantati per terra, idee chiare e la consapevolezza di lasciare al suo successore una sezione, rinnovata, sana, unita e compatta! E cosi è stato.
"La speranza dalle azioni inutili": bravo!
Ho appena letto l’editoriale “La speranza dalle azioni inutili” nell’ultimo numero de L’Alpino. È quanto di più bello abbia letto in assoluto sull’argomento. Non un commento.
L’orgoglio dell’appartenenza
Non ho fatto la naja negli alpini, purtroppo. Poi grazie ad un amico, ho conosciuto la sezione di Casale Monferrato, la mia città (l’incontro è stato facilitato dalla meravigliosa bagna cauda annuale della Sezione, che è diventata un punto di riferimento per la mia famiglia e amici, ma è un dettaglio...).
In breve – maggio 2013
Notizie in breve.
Una stampa di sostanza
Sarà stato forse per l’atmosfera mistica del grandioso santuario che ci ha ospitato o, più probabilmente, per la felice scelta dei relatori e l’interesse del tema del dibattito, fatto è che il diciassettesimo Convegno itinerante della stampa alpina (CISA) al Santuario di Vicoforte si è concluso con un generale consenso, decretato anche da un sondaggio che riportiamo in queste stesse pagine. Ed ha dimostrato le grandi potenzialità e la forza delle tante voci alpine, il comune spirito che le anima ed il desiderio dei redattori di cavalcare i tempi di questo delicato momento sociale e l’era digitale che tutto elabora e inghiotte in un attimo.
Cappelli: nuovi o bufferati
Buongiorno carissimi, con un gruppo di alpini qui al bar stiamo ridendo nel vedere gli alpini di Roma riuniti con cappelli nuovi di zecca. Ma come hanno fatto? Noi siamo proprio degli sporcaccioni trasandati. Chi ha fatto la naja è tornato a casa con cappelli usurati.
Aspettando settembre
Ritornare sui luoghi della memoria significa riabbracciare i nostri padri, i nostri nonni. I nostri veci. È come ritrovarli uno ad uno in un peregrinare consapevole e sereno. E gli alpini lo fanno, da quasi un secolo. Ritrovano i morti di Adua, della Libia, delle Tofane. I morti di Grecia e di Albania. Le vittime della prigionia, dei campi di sterminio.
Valori non negoziabili
Prima di decidermi a mettere giù queste poche righe ho lasciato sbollire il sangue dopo la lettura dell’intervento di Luca Rota (gruppo Carenno-Bg). Voglio sottolineare la mia piena condivisione con quanto da Lei affermato nel numero in questione.
I nostri canti
Sono il magg. (c.a.) Antonio Mariani, classe 1941, direttore del coro Malga Roma della sezione di Roma dell’A.N.A. Agganciandomi ad una serie di interventi raccolti da L’Alpino, vorrei esprimere il nostro punto di vista sull’argomento canti di montagna e cori dell’A.N.A. che, rammento tautologicamente, è una Associazione d’Arma. Credo siamo tutti consapevoli del fatto che il canto alpino, così come tradizionalmente si intende, è un “genere” musicale ormai non più praticato nella naja (e non solo).
Il coraggio di annunciare il bene
Ho appena letto le sue considerazioni sulla vita attuale e le prese di posizione decisamente contro corrente, politicamente scorrette e via elencando locuzioni oggi in pieno uso. La conduzione della vita planetaria, o quasi, è oggi comandata dalla finanza internazionale che si serve delle nazioni come di pedine da muovere sulla tavola degli scacchi.
