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lunedì, 10 Agosto 2020

Simbolo sacro e universale

Mai come quest’anno, nel mentre il Trentino riecheggia ancora degli echi festosi dell’Adunata 2018, gli eventi legati al 55º pellegrinaggio in Adamello hanno avuto...

Pellegrinaggio in Adamello 2018 – Lobbia Alta

https://www.youtube.com/watch?v=9gs9kgsk3iE

Chiusura pellegrinaggio Adamello – La Cerimonia al passo del Tonale

https://www.youtube.com/watch?v=iNXI9_ULjtw

In Adamello per il Soldato ignoto

A un secolo dalla fine della Grande Guerra, le Sezioni di Trento e Vallecamonica dedicano il 55º pellegrinaggio al Soldato ignoto dell’Adamello. Saranno 6...

Resterà indimenticabile

Comincia il regno del granito, spoglio e irregolare. L’aria è più leggera e nei pressi del Lago d’Avio, la sagoma della chiesetta e del rifugio Garibaldi sono miniature al cospetto dello Spigolo dei Bergamaschi che taglia come una lama affilata la Nord dell’Adamello. Qui tutto è storia. 

In Adamello per Giorgio Gaioni

L’ultimo fine settimana di luglio è da sempre dedicato al pellegrinaggio in Adamello, organizzato dalle Sezioni Vallecamonica e di Trento e giunto quest’anno alla 54ª edizione. I pellegrini delle diverse colonne si ritroveranno sabato 29 luglio per la cerimonia in quota al Passo di Lagoscuro e, domenica 30, a Ponte di Legno. Quest’anno il Pellegrinaggio è dedicato alla memoria di Giorgio Gaioni, alpino del 5º nato ad Angolo Terme (Brescia) il 4 ottobre 1926 che fu insieme a Luciano Viazzi, il grande promotore di questa cerimonia sui luoghi dove si combatté la Guerra Bianca. 

Lì ci sono gli alpini

È qui che si comincia. Mario ha uno zaino stracolmo e il cappello sempre ben calcato sulla testa. Lo toglie solo per asciugarsi la fronte. Nel tondino sotto l’aquila, il numero 8 e la nappina blu che rimanda alla terra d’Abruzzo, al battaglione L’Aquila. Sotto alla tesa gli occhi azzurro cielo si aprono in uno sguardo fiero. «Io sto in coda» dice a Velon, punto di partenza della prima tappa. Ed è lì che starà sempre, per tutti e quattro i giorni. 

53º pellegrinaggio in Adamello

Il 30 e 31 luglio le Sezioni di Trento e di Vallecamonica organizzano il pellegrinaggio in Adamello, quest’anno dedicato alla Medaglia d’Argento al Valor Militare ten. Pier Giacinto Paribelli della 245ª compagnia del btg. Val d’Intelvi, Caduto nella regione dell’Albiolo il 25 agosto 1915. 

Una storia che unisce

Breno, cittadina della media Valle Camonica, capitale della Valle fin dai tempi della dominazione veneta, e ancora oggi centro di riferimento e di richiamo per l’intero territorio valligiano in quanto sede delle Istituzioni comprensoriali, del Parco dell’Adamello, del sito archeologico di Minerva, di un apprezzato e ricco museo e di numerosi altri servizi, ha accolto quest’anno il 52º pellegrinaggio in Adamello, richiamando tanta gente sia in quota sia durante la cerimonia conclusiva.

L’Adamello dei pellegrini

I ramponi stridono sul ghiaccio vivo, lo graffiano senza cautela mentre il lento procedere della colonna supera il piano e punta un valico ancora miraggio, nel silenzio vuoto di quota tremila. Lui, il ghiacciaio, antico, imperturbabile maestro s’eleva al cielo, abbraccia la terra e si lascia percorrere porgendo la schiena carica di neve fresca. Peregrinare sui sentieri in costa, oltre i valichi e i passi imbiancati. In colonna, legati l’uno all’altro. E infine avvistare di lontano la meta, una sorta di traguardo spirituale che pone fine alla fatica, alla stanchezza e mette a tacere i disagi. Accade così ogni anno, gli ultimi giorni di luglio. Ma non questa volta.

Un Adamello dedicato al “Papa montanaro”

Il 26 e 27 luglio l’Associazione Nazionale Alpini, in collaborazione con le sezioni di Trento e Vallecamonica, organizza il 51° pellegrinaggio in Adamello, dedicato a Giovanni Paolo II, Papa Santo.

Adamello, ovvero Alpini

Incute timore la Nord dell’Adamello, seppure imbiancata o azzurrata dal sole. Sembra non vi sia accesso, sembra non vi sia neppure una via capace di condurre alla sua sommità. Oltre i tremila. E la sensazione è la stessa, che la si guardi standole poco sotto o che la si ammiri da lontano. Siamo in una regione incantevole delle Alpi Retiche, nella conca del Venerocolo, ai piedi dell’omonimo passo e dell’omonima punta posta lì accanto. Dinnanzi l’Adamello e la più piccola cima Plem, così simili per aspetto che l’una pare la miniatura dell’altro

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