VAL SUSA – Oulx abbraccia i suoi “Lupi”
La 34ª Compagnia del battaglione “Susa”, di stanza alla caserma “Assietta”, è cittadina onoraria di Oulx. Erano stati Pier Augusto Clataud e Candido Chareun, rispettivamente capogruppo e vice capogruppo, andati avanti nell’estate 2010, a porre le basi per questo riconoscimento. Per festeggiare l’avvenimento era in programma anche l’annuale raduno degli ex appartenenti alla Compagnia, i famosi “lupi”. Grande la partecipazione: oltre 500 i “veci” che, riunitisi fuori della caserma, aspettavano l’uscita della fanfara della “Taurinense” e dei “Lupi” della 34ª Compagnia per raggiungere in corteo piazza Garambois gremita di gente.
Un quadro, non un piastrino
Ne L’Alpino n. 9, ottobre 2011, a pag. 35, si dice:”…Carmela riceve da Respighi il quadro con il piastrino” (cerimonia di Roccaraso). Preciso che quello che appare non è il quadro contenente il piastrino, ma un quadro offertomi dalla famiglia Cicone sul quale sono riportati dati biografici dell’alpino disperso.
Sfogliando i nostri giornali
La nostra stampa.
“La Patria chiamò”: ovvero il destino d’un eroe alpino
“La Patria chiamò” sembra un motto d’altri tempi, il titolo d’una rivista riservata ai soldati al fronte. È ancora attuale, purtroppo, e riguarda il destino di – ormai troppi – nostri militari che dalle missioni chiamate di pace non sono più tornati, o sono tornati feriti nel corpo e nell’anima. “La Patria chiamò” è dunque anche l’appropriato titolo d’un libro che racconta la storia dell’alpino Luca Barisonzi, caporale dell'8° reggimento Alpini, stampato dall’editore Mursia e presentato – presente lo stesso Luca – il 22 dicembre scorso al Circolo di Presidio di Milano, a Palazzo Cusani. Il volume, curato dalla ricercatrice Paola Chiesa, è stato introdotto dal nostro presidente nazionale Corrado Perona e dal comandante delle Truppe alpine gen. C.A. Alberto Primicerj.
Una casa per Luca: al via la struttura
Dopo un impegno personale a Milano, avendo terminato lo stesso per tempo, ho sentito il dovere di fare una visita a Gravellona Lomellina nel cantiere dove i nostri volontari alpini della sezione di Pordenone, con l’assistenza tecnica del nostro consigliere nazionale Antonio Munari, stavano completando la loro seconda settimana consecutiva di lavoro. Li ho raggiunti all’ora di pranzo nella splendida sede del gruppo di Vigevano che ci ospita per questo nostro impegno.
Grazie, Massimo!
Zaino a terra per Massimo Mangili, che per oltre 10 anni ha lavorato in sede nazionale come addetto alla corrispondenza e magazziniere. Ha deciso di godersi la meritata pensione per dedicarsi a tempo pieno ai nipotini Mattia e Tommaso e alla sua famiglia. Alpino del 5°, negli anni 1960-1961 ha prestato servizio al 17° corso ASC alla SMALP di Aosta e in seguito a Malles Venosta, btg. Tirano e a Merano, nell’Edolo.
Lettera del presidente Perona al "Corriere della Sera"
Questa è la lettera che il presidente nazionale Corrado Perona ha inviato al direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, in merito alla foto apparsa a pagina 9 del quotidiano di oggi, 23 dicembre.
Sogno un Natale…
Sogno un Natale, dove mettendosi per un minuto ad ammirare l’universo con la sua infinita grandezza, ci trasmetta quell’energia positiva di immaginare e pensare. Sogno un Natale, dove fermandosi un secondo ad osservare il sole con i suoi raggi colorati, riesca ad illuminare le nostre idee e ci trasmetta tanto umano calore.
Quegli alpini con il manganello
Che tristezza! L’altro giorno ho dovuto recarmi in città e sul piazzale della stazione ferroviaria ho incrociato una “ronda” formata da un carabiniere e da due ragazzi in divisa d’alpino che portavano un vistoso sfollagente nero al fianco.
L’ambiente al centro del congresso IFMS
“Un congresso impeccabilmente organizzato dai nostri colleghi tedeschi, con escursioni, visite a diverse località della Baviera e momenti di ufficialità di livello inarrivabile; un’organizzazione che ha potuto contare sul supporto esterno dell’Esercito. Riteniamo davvero che, l’anno venturo, sarà difficile superare il risultato di questa edizione”. Questo il giudizio de “L’Abeto”, organo ufficiale della Associazione dei Soldati Veterani di Montagna spagnoli (AESVM), a riguardo del 16° congresso IFMS che si è svolto dal 20 al 24 settembre nella splendida cornice alpina di Garmisch Partenkirchen, in Baviera. Un giudizio che riteniamo di condividere ampiamente.
TRENTO – 40 anni di alpini, a Serrada
La festa per il 40° di rifondazione del gruppo di Serrada è stata un momento emozionante e importante per la comunità di Serrada. Una splendida giornata di sole ha accompagnato la manifestazione apertasi con la sfilata lungo le vie del paese. In testa la fanfara alpina di Riva del Garda, seguita dalle autorità, dal coro Martinella, dal vessillo della sezione di Trento, molti gagliardetti e tanti alpini. Da segnalare la presenza degli alpini di Cislago, sezione di Varese, gemellati con quelli di Serrada. Dopo l’alzabandiera, don Giorgio ha celebrato la Messa accompagnata dai canti del coro Martinella.
CADORE – Gruppo di Calalzo, classe 1921
Non succede spesso che un Gruppo alpini sia nato prima della Sezione di appartenenza. È quanto è accaduto al gruppo di Calalzo, fondato nel 1921, un anno prima della formale costituzione della sezione cadorina. Il 90° è stato celebrato a Calalzo, che ha ospitato anche il 23° raduno sezionale, con la partecipazione di molti alpini, autorità militari e civili e rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d'arma. Il sabato incontro ufficiale nella sede del Comune dove Bergamo, già presidente della Sezione negli anni ’70, ha illustrato le ragioni della intitolazione del Gruppo ai "Fratelli Fanton", figure storiche per il paese di Calalzo, mentre il gen. Perelli ha rievocato pagine inedite della storia alpina con un intervento dal titolo "Sui sentieri della memoria".
