“Cuneense, andouma prou!”, avanti!
Venerdì 13 gennaio ore 14: dalla stazione di Ceva inizia il viaggio lungo la linea ferroviaria Ceva-Ormea, sulle tracce della tradotta che se andò con tanti giovani dell’Alta Val Tanaro per la tragica Campagna di Russia. L’iniziativa ha aperto il fine settimana dedicato, in collaborazione con il Comune, al 69° anniversario della battaglia di Nowo Postojalowka del gennaio 1943, che segnò il calvario della Divisione Martire.
BASSANO – Nel ricordo dei martiri del 1944
Il rastrellamento nazi-fascista sul Grappa del settembre 1944 ha segnato una delle pagine più tragiche della storia italiana perché ha visto figli della stessa Patria gli uni contro gli altri in una spietata guerra fratricida. Si concluse con più di 500 Caduti e 400 deportati. Culminò il 26 settembre 1944 con 31 impiccagioni, compiute da fascisti italiani con allucinante modalità a Bassano, agli ordini del vicebrigadiere delle SS Karl Franz Tausch, un criminale sfuggito alla giustizia che ha vissuto, impunito, in Assia.
PARMA – Pontremoli: il raduno dei gruppi della Lunigiana
Si è tenuto a Pontremoli il 17° raduno alpini della Lunigiana, organizzato dai gruppi di Pontremoli e Zeri della sezione di Parma e dai gruppi di Bagnone, Villafranca in Lunigiana e Tresana della sezione di La Spezia. Si comincia il venerdì con l’esibizione dei cori alpini Monte Orsaro di Parma e Monte Sillara di Bagnone presso il Teatro “La Rosa” di Pontremoli, gremito in ogni ordine di posti, alla presenza del sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini e del consigliere sezionale Renato Atti.
Raduno dei volontari di Rossosch il 22 aprile a Fiume Veneto
Nel 1992 gli alpini diedero vita ad un grande progetto di solidarietà a Rossosch con l’Operazione sorriso che in poco più di un anno si concluse con la costruzione dell’asilo per i bambini russi. Al progetto lavorarono con entusiasmo circa 700 penne nere.
Gli alpini nella storia d’Italia (12ª puntata)
Da due battaglioni a cinque brigate
Concluso il conflitto mondiale, l’Italia è un paese a “sovranità limitata”: il regime armistiziale e la presenza del governo militare alleato, unitamente alle difficoltà economiche dovute a cinque anni di conflitto e di bombardamenti, impediscono di affrontare la ricostruzione con la rapidità che molti vorrebbero. Entro questa cornice storica (che troverà sollievo solo con l’ingresso nell’Alleanza Atlantica del 1949), anche la rifondazione delle Truppe alpine subisce rallentamenti: dagli iniziali due battaglioni (“Piemonte” e “L’Aquila”) che avevano partecipato alla guerra di Liberazione, alla formazione delle cinque brigate che hanno costituito l’organico del Corpo sino agli anni Novanta (“Julia”, “Tridentina”, “Taurinense”, “Orobica”, “Cadore”), trascorrono otto anni.
CANADA – A Welland il ricordo dei Caduti
Il 6 novembre gli alpini del gruppo di Welland, sezione di Hamilton (Canada), guidato da Doro Di Donato, dopo la Messa celebrata in onore dei Caduti di tutte le guerre, hanno deposto una corona al monumento che sorge davanti a “Casa Dante” (ritrovo degli italiani). La corona è stata portata dal vice capogruppo Gabriele Labricciosa e dal giovane Carlo Capostagno (che vediamo nella foto con divisa da cadetto), nipote dell’alpino Alfonso Bianchi deceduto da qualche anno. Dopo gli onori ai Caduti gli alpini, con un centinaio di amici, hanno partecipato ad un rinfresco preparato dalle signore.
LUINO – Una croce per ricordare
“Un Segno per ricordare”. È questa l’introduzione alla targa posta sul basamento della croce eretta dagli alpini sul Monte Cadrigna, in Comune di Veddasca sopra Passo Forcora che fu sede, nel 1999, di una tappa di Camminaitalia. In cima al Cadrigna, balcone dominante il Verbano, a 1.300 metri di quota sopra Maccagno, c’è un pianoro chiamato “Pian de la Cros”. I resti di un basamento ricordavano che ai tempi una croce proteggeva quel luogo. L’alpino Gianmario Piazza, nativo dell’alta valle, pensò un giorno che sarebbe stato bello posarne una nuova e lo propose. Raccolta fondi, autorizzazioni, lavoro dei soliti noti, ora la croce è su, a ricordare e onorare, nel 150° dell’Italia unita, tutti i Caduti, in particolare i dispersi, gli infoibati e chi è sepolto senza il segno della sua fede cristiana.
Tournée “CantaMela New York 2011”
Un viaggio nelle comunità italiane nel nord-est degli Stati Uniti ha portato idealmente il coro “Brigata Alpina Julia Congedati” sulla traversata intrapresa da una moltitudine di nostri connazionali in terra americana in cerca di lavoro e fortuna. È stata una tournèe all'insegna del desiderio di portare diapositive sonore di un’Italia distante ma non lontana, del folklore delle nostre campagne e delle nostre tradizioni, della storia degli alpini, che è culminata nel 16° congresso intersezionale degli alpini del Nord America.
Sfogliando i nostri giornali
La nostra stampa.
VICENZA – A Camisano l’Adunata sezionale
Per la seconda volta in meno di dieci anni Camisano Vicentino ha spalancato le braccia alle penne nere. E, ancora una volta, gli alpini sono stati accolti con tanti tricolori che dalle finestre li hanno accompagnati per tutta la sfilata. Per fortuna la pioggia caduta così fitta da impedire la visibilità è cessata un quarto d’ora prima della partenza del corteo; e la tregua ha retto per tutto lo sfilamento. Il vessillo sezionale scortato dai vertici associativi ha attraversato le strade di Camisano: via Roma, piazza Umberto I, via Marconi, via II Risorgimento, via Pertini; così, anche idealmente, le penne nere hanno ripercorso il 150° d’unità d’Italia.
NOSTRI MUSEI: A Savignone, non solo museo
Il “Museo degli Alpini” inaugurato dalla sezione di Genova nella sede del gruppo di Savignone, è certamente uno dei più completi (anche se un museo è in continuo divenire) della nostra Associazione. Nacque da un’idea di un grande amico degli alpini, Delfo Pieramati, che in collaborazione con l’alpino Alberto Vianello, entrambi collezionisti, approntò una mostra sulle Truppe alpine e sull’Associazione in occasione della festa sezionale del 1992 che si tenne a Savignone.
ABRUZZI – Alfedena: 60° della ricostituzione del gruppo
Il gruppo di Alfedena, nato nel 1934 e sciolto per la seconda guerra mondiale, venne ricostituito nel 1951: all’epoca erano nove i Gruppi della sezione Abruzzi. Il 60° della ricostituzione è stato commemorato con belle cerimonie che hanno visto il paese tappezzato dal Tricolore, alla presenza del presidente sezionale Giovanni Natale, del col. Fabio Asso comandante del 9° Alpini, del cappellano militare don Fausto Amantea, del sindaco Massimo Scura, del presidente della sezione Molise Donato Labella e di molte autorità civili e militari.
