Per un'Italia migliore
Negli anni 1957-58 ero nella Compagnia trasmissioni della Tridentina in Alto Adige. Nel novembre del 1958 mi trovavo in servizio di pattuglia sulla tratta ferroviaria all’altezza di Vandoies, per Brunico. Ad un certo punto sentii una raffica di mitra sparata ad altezza uomo che ci sfiorò le spalle.
In pensione, ma non troppo!
Oltre che alpino, sono un correttore di bozze in pensione. Ti segnalo qualche errore non dovuto (penso) a una semplice svista. L’Alpino di agosto/settembre, pagina 4, titolo “Frecce... a costo zero”: frecce Tricolori (non: Tricolore); vedi indicazione esplicita nel DOP, dizionario d’ortografia e di pronunzia (Edizioni Rai Radiotelevisione Italiana) stessa pagina e stesso titolo: il che (non: il ché); idem in DOP pag. 23 (“Incontrare la montagna”): ingrossare le proprie file (non: le fila); stesso errore anche a pag. 26 (“I parà nelle forze speciali”); idem in DOP.
Il Papa in copertina
Bella la foto in copertina del nostro caro giornale. C’è il Papa sorridente, c’è il cappello alpineggiante, quello adatto per il carnevale, ma non è ritratto il cervello del proprietario del cappello, del fotografo e di chi ha pensato di mettere la foto in copertina. Tre cervelli in sintonia. Bella l’idea del batuffolo pronto a testimoniare il dileggio, ma utile in casi di emergenza. Ad esempio nel caso di un attacco di emorroidi.
Meeting a Costalovara
Nel corso della cerimonia di chiusura il sindaco di Piacenza Paolo Dosi aveva ribadito che l’Adunata nazionale era stata un evento storico per la città: aveva creato un connubio di amicizia spontanea e generosa, unica e irripetibile, e aveva rafforzato la collaborazione tra enti e istituzioni del territorio, impegnati nella complessa organizzazione della manifestazione.
Le bruttezze della guerra
Ho recentemente visitato il museo storico del 7° a Sedico (Belluno), piacevole e interessante raccolta di cimeli, armi e ricordi.
Pace non pacifismo
Noi molte volte siamo abituati ad un pacifismo banale del “...vogliamoci tutti bene”. Io, molto tempo fa, mi sono laureato in filosofia a Torino ed uno dei miei migliori maestri si chiamava Norberto Bobbio, insegnava filosofia del diritto e della politica.
Bergamo… in musica
Tutte le promesse del marzo 2005, scaturite da un incontro quasi casuale tra chi scrive, allora direttore di questo mensile, e l’alpino Alfredo Conti della fanfara dei congedati della brigata Cadore, si sono realizzate anche nella quinta edizione della manifestazione. Con il consenso dell’allora presidente nazionale Corrado Perona, ci accordammo per istituire un concerto aperto alle già esistenti fanfare degli alpini in congedo delle “antiche” brigate, concerto che ancora mancava nei programmi dell’ANA.
La Madonna del Don
Le sezioni di Piacenza e Trento hanno espresso la loro devozione alla Madonna del Don con il dono dell’olio per le lampade che ardono sul suo altare, alla fine di un percorso della memoria ispirato alle figure dei nostri cappellani alpini. Nel cimitero di Montecchio Pietro Luigi Calvi ha ricordato padre Policarpo che aveva conosciuto da fanciullo essendo figlio del gen. Nanni Calvi, medaglia d’Argento al V.M. con il Tirano, che era in Russia insieme a padre Crosara.
“Ciao, San Carlo…”
Impossibile dimenticare il 25 ottobre del 2009: l’immagine della folla di fedeli raccolti a Milano, in piazza del Duomo, per assistere alla beatificazione di don Carlo Gnocchi. La sua opera, la sua baracca come la chiamava lui, rappresenta ancora oggi l’eredità più bella. La guerra, il dramma della ritirata, le immagini di morte e distruzione cessarono di tormentare l’animo di questo grande uomo solo quando i suoi occhi poterono posarsi sui volti sereni dei suoi mutilatini.
Umilmente al servizio di tutti
Faccio riferimento alla lettera al direttore “La misura che fa la differenza” pubblicata su L’Alpino del mese scorso. Mi compiaccio per la sua risposta che mi sembra seria, pacata e condivisibile. Il nostro gruppo è nato per caso 29 anni fa con solo otto penne nere, non essendo il nostro un territorio di reclutamento alpino.
Il 4 Novembre a Redipuglia
Il presidente della Camera on. Laura Boldrini ha reso gli onori ai Caduti al Sacrario militare di Redipuglia, in occasione del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate.
Alla cerimonia erano presenti anche il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, gen. Claudio Graziano e il sottosegretario presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze Onorevole Giovanni Zanetti.
4 Novembre 2014: Giorno dell'Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate
“La sicurezza del Paese è la nostra missione”: questo il messaggio contenuto nel video che il Ministero della Difesa ha realizzato, con il patrocino della Presidenza del Consiglio, per celebrare il 4 novembre - Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate.
