Testimonianza e memoria
L’inconfondibile sagoma del Duomo si libera in un caleidoscopio di immagini, statue, ricami di marmo. Una varietà che ci è stata consegnata così dagli artisti che lo costruirono, seguendo l’estro e i canoni della bellezza. La grande cattedrale ci emoziona perché utilizza un linguaggio universale che oltrepassa il senso religioso. In quegli elementi architettonici, che si ritrovano con innumerevoli interpretazioni in altri edifici e monumenti in tutta la Penisola, c’è la nostra storia secolare nella quale un’intera comunità si identifica.
Pellegrinaggio a Milovice
Tra le tante cerimonie in omaggio ai Caduti, quella che ogni anno le Sezioni di Belluno e Conegliano celebrano al cimitero di Milovice suscita un’emozione particolare. La cittadina a 30 km da Praga fu da sempre luogo di detenzione per i prigionieri di guerra, russi, serbi e dopo la rotta di Caporetto anche di molti nostri connazionali.
Tesori in… soffitta
Tempo fa mi è capitata tra le mani una scatola polverosa, accantonata chissà quando. Al suo interno numerose lettere, un pacco di cartoline in franchigia o illustrate e un’agendina di pelle nera che ha catturato la mia attenzione. Ho capito subito che si trattava di un piccolo e breve diario, inviato per ricordo. La prima nota riportava: 24 maggio 1915 Monte Terzo, regione Pal Piccolo, Carnia.
Un “grazie” di 9mila tonnellate
Sono 8.990 le tonnellate raccolte lo scorso 28 novembre nei supermercati di tutt’Italia, durante la 19ª Giornata della colletta alimentare. Da qualche anno anche l’Ana è uno dei i maggiori sostenitori dell’iniziativa. Tra i 140mila volontari della Colletta c’erano migliaia di alpini delle Sezioni e dei Gruppi che hanno aiutato con entusiasmo, regalando un sorriso alle tante persone che hanno donato. Il generi alimentari raccolti - i volumi sono in linea con le 9.200 tonnellate dello scorso anno - verranno distribuiti nelle oltre 8mila strutture caritative convenzionate con il Banco alimentare e aiuteranno 2milioni di persone che in Italia vivono in povertà.
A Brescia per Nikolajewka
Belogorje, Novo Kalitva, Opyt, Sheljakino, Warvarovka, Romanchovo, Scororib, Nowo Karkowka, Valuiki, Nikitowka, Arnautowo, Nikolajewka: sembra una giaculatoria, la formula magica con cui uno sciamano vuole chiamare a raccolta gli spiriti e invece è un rosario di morte e di speranza insieme, di muta disperazione e di eroismo, il cui esito ultimo, ce lo dice la storia, sarà una dura disfatta da leggere, però, come una grande vittoria. Qualcuno, forse non a torto, l’ha definita “un’avanzata all’indietro”, altri l’hanno definita una “salutare presa di coscienza della follia collettiva” che aveva portato i nostri governanti a seguire un pazzo.
Incontri romani
Il Presidente Sebastiano Favero e il Direttore generale Adriano Crugnola, accompagnati dal Delegato in Roma Federico Di Marzo, hanno vissuto il 26 e 27 novembre, due intense giornate a Roma, che hanno visto concretizzarsi una serie di incontri su temi di particolare interesse per la nostra Associazione.
Parole alpine
Un pubblico numeroso e attento ha affollato il salone del Centro culturale “La Società” per assistere alla consegna dei riconoscimenti ai vincitori del Premio letterario nazionale “Alpini Sempre”. L’evento, giunto alla tredicesima edizione - risultato di non poco conto per una comunità periferica e per un Gruppo alpini di una piccola Sezione - ha ancora una volta dimostrato l’interesse della gente e il valore degli scrittori che hanno posto al centro dei loro lavori la montagna e il ruolo degli alpini, sia in pace, sia in guerra. Come sempre la cerimonia della premiazione è stata l’occasione per riunire gli alpini di altre Sezioni del basso Piemonte, oltre ad Acqui, erano presenti Alessandria e Casale Monferrato.
Finalmente insieme
Sono immagini in bianco e nero quelle che riconducono la mente di ognuno di noi alla Campagna di Russia. Figure irriconoscibili, avvolte da coperte, pastrani, lembi di stoffa incapaci di contrastare il gelido inverno del 1942 che s’affacciò su un gennaio altrettanto tragico. Figure come sospese tra terra e cielo in un infinito bianco, freddo, surreale. Orizzonti che continuano oltre il campo visivo, senza limite alcuno. Paesaggi piatti, rinsecchiti e sempre uguali. Non un’altura. Quei ragazzi galvanizzati da una propaganda menzognera, partirono con la tradotta a luglio: cominciava così la loro vicenda in terra russa. Più il treno macinava chilometri, più cresceva negli animi la sensazione che da quei luoghi fosse impossibile fare ritorno.
Perché ci vogliono bene
Se mai facessimo un sondaggio per chiedere alla gente cosa piace degli alpini, credo che ai primissimi posti della hit parade troveremmo la cordialità che incontrano nello stare con loro. Un’emozione? Un’impressione? Potremmo anche considerarla come una nota di colore. Ma non è così. Lo stare insieme come sanno fare gli alpini racconta molto di più di un fatto di folclore che qualcuno, con buona dose di ingenerosità, vorrebbe banalizzare dentro un fiasco di vino o qualche grappa di troppo.
A piedi nudi sulla neve
Macugnaga (Verbania), a quota 1.320 metri, ospiterà domenica 21 febbraio la 7ª edizione itinerante della “Corsa a piedi nudi sulla neve” (ma sono ammessi anche i piedi avvolti in stracci), in ricordo della tragica ritirata della Campagna di Russia.
William, una nuova stella
Egregio direttore, sono la moglie dell’alpino William Faccini. A nome mio e delle mie tre figlie vorrei ringraziarla per lo spazio riservato nel suo giornale alla memoria di mio marito.
L’alpino Gennaro Sora
Caro direttore, la ringrazio per gli ottimi articoli su mio zio Gennaro Sora e sulla Preghiera dell’Alpino pubblicati sul numero di ottobre e per avere portato un po’ di buon senso in quella che ci auguriamo resti solo l’ennesima polemica ferragostana.
