Parole alpine

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    Un pubblico numeroso e attento ha affollato il salone del Centro culturale “La Società” per assistere alla consegna dei riconoscimenti ai vincitori del Premio letterario nazionale “Alpini Sempre”. L’evento, giunto alla tredicesima edizione – risultato di non poco conto per una comunità periferica e per un Gruppo alpini di una piccola Sezione – ha ancora una volta dimostrato l’interesse della gente e il valore degli scrittori che hanno posto al centro dei loro lavori la montagna e il ruolo degli alpini, sia in pace, sia in guerra. Come sempre la cerimonia della premiazione è stata l’occasione per riunire gli alpini di altre Sezioni del basso Piemonte, oltre ad Acqui, erano presenti Alessandria e Casale Monferrato.

     

    Dopo i saluti istituzionali del Capogruppo di Ponzone, Sergio Zendale, del sindaco Fabrizio Ivaldi e del Presidente della Sezione di Acqui Terme Giancarlo Bosetti, è stato il prof. Carlo Prosperi, Presidente della Giuria del premio, a illustrare i criteri di scelta dei vincitori. Ha sottolineato la qualità delle opere presentate e la varietà dei temi trattati, rilevando un cambiamento, nel corso degli anni, degli argomenti trattati.

    Una prima novità è giunta dalla attribuzione di due riconoscimenti speciali: a Elisabetta Michielin con “Il quaderno di cucina degli alpini”, un delicato e divertente libretto di ricette alpine e a Roberto Guerra per “Cohortes Alpinorum”, un poderoso e documentato saggio sul reclutamento alpino da parte dell’esercito romano, con un’ampia raccolta di fogli di congedo. Passando alle sezioni classiche del premio, i vincitori sono stati: Alessio Benedetti per la tesi di laurea, dal titolo “E c’erano tre alpin, tornavano dalla guerra” (una ricerca sulle modifiche nel tempo dei testi e delle musiche dei canti degli alpini); Antonio Ballerini col testo “Cristalli di memoria” (editrice Alpinia) per la categoria narrativa ed Enrico Camanni per il libro “Il fuoco e il gelo” (editrice Laterza) per la categoria storico-saggistica.

    Due testi che, pur partendo da prospettive diverse, raccontano entrambi la guerra attraverso le lettere di chi quelle vicende ha vissuto e sofferto accanto a una descrizione poetica dei luoghi che rappresentavano allora l’orizzonte di tante vite e oggi sono spesso sentieri della memoria. L’occasione della consegna dei premi è servita anche per ringraziare ufficialmente l’alpino Antonio Respighi – giunto a Ponzone grazie all’impegno della madrina del Gruppo Angela Maria Pettinati – che da anni si impegna per il recupero dei piastrini di riconoscimento dei soldati italiani dispersi in Russia.

    Il Comune di Ponzone ha voluto rendere omaggio al suo lavoro, anche perché grazie a lui è stato possibile consegnare i piastrini ai parenti di due ponzonesi caduti su quel fronte: Bartolomeo Discorbite e Sestino Merlo. Prima della conclusione, con la recita della “Preghiera dell’Alpino”, un simpatico intermezzo ha coinvolto i presenti: il vincitore della tesi Alessio Benedetti, che è anche direttore di un coro, assieme a Sergio Zendale, che fa parte del coro “Acqua Ciara Monferrina” della Sezione di Acqui, hanno deciso di cantare (e far cantare) un famoso brano di De Marzi, “Signore delle cime”.

    Un imprevisto assai gradito, che ha reso la manifestazione più coinvolgente. A condurre la cerimonia della consegna dei premi è stato, come ormai è da un decennio, l’impeccabile, prof. Andrea Mignone, già sindaco di Ponzone. Le ultime e più colloquiali riflessioni durante il rancio alpino nei locali della sede della Sezione acquese. L’appuntamento è per la 14ª edizione, con l’uscita del bando prevista per l’inizio del nuovo anno.

    s.z.