William, una nuova stella

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    Egregio direttore, sono la moglie dell’alpino William Faccini. A nome mio e delle mie tre figlie vorrei ringraziarla per lo spazio riservato nel suo giornale alla memoria di mio marito.

     

    Non nego che l’articolo mi ha veramente commossa, nel contempo resa orgogliosa di essere stata per sessanta anni al fianco di una persona così ben voluta. Vorrei ringraziare anche pubblicamente Mariolina per la sensibilità, la delicatezza e l’affetto dimostrato nel descrivere il percorso di vita di William, tutto ciò attenua il nostro dolore. E, come avrebbe detto lui: “…nel dolor si conosce l’amico”. Nel rinnovare il nostro ringraziamento porgiamo distinti saluti.

    Bianca Faccini

    Ricordare certe persone non è gentilezza, ma solo un gesto simbolico di restituzione riconoscente per quanto hanno fatto per gli altri. Poi, certe persone, ricordate da Mariolina con le lacrime agli occhi, diventano figure di famiglia. Un ricordo speciale in questo primo Natale, con un grande vuoto quaggiù, ma con una luce in più tra le stelle.