Ancora e sempre Nikolajewka
Il giovane ha l’aria sveglia. Lo conosco bene: è ragioniere, poco più di 30 anni, lavora a Brescia nell’agenzia di assicurazioni da cui la mia famiglia si serve. Con lui sottoscrivo una polizza per la vettura di mio figlio. «La prossima rata – mi dice – scadrà il 24 maggio». «Bene – ribatto – data facile da ricordare ». «Perché?» chiede lui. Come perché, «il 24 maggio, l’esercito marciava, la Canzone del Piave….». «E cioè?» ribatte.
Il Pasubio merita una visita
Con alcuni cari amici alpini decidiamo di trascorrere tre giorni sul Monte Pasubio. È stata una esperienza indimenticabile. Ripercorrere la “Strada delle 52 gallerie”, inoltrarsi lungo le trincee, salire ai Denti, cima Palon dove ogni roccia, ogni sasso raccontano quali grandi sofferenze hanno patito i soldati dei due eserciti.
Questione di scelte
Alcuni giorni fa un alpino del mio paese (Meduno) è andato avanti e sulla bara c’era il suo cappello, come di consueto accade, ma non c’era alcun gagliardetto, epigrafe e rappresentanza alpina con il cappello.
Continuate e insistete!
Ho ricevuto L’Alpino di agosto-settembre che ho letto poco per volta, mettendo insieme il messaggio del Presidente Favero con il tuo prezioso editoriale “Il lavoro per i maestri di vita”, la rubrica “Lettere al direttore” e tutto il resto.
Uscite dal sonno
Anche Desenzano del Garda ha visto il Gruppo di Anzola coprotagonista di una manifestazione che riteniamo utile per confermare quei valori di cooperazione che ci contraddistinguono, specie in questi momenti di catastrofi nelle quali i volontari dimostrano un forte senso di unione, solidarietà e onestà.
Una gara tra cori
Mentre leggevo l’articolo “Arrivederci don Brupon” maestro del coro brigata alpine dell’Orobica, mi ha incuriosito la data: 27 ottobre 1979, poiché durante quel periodo ho partecipato alla prima gara di cori alpini e se ben ricordo il nostro maestro si chiamava Pittana.
I Caduti che riposano lontano
Era il 1997 quando l’alpino Lino Chies della Sezione di Conegliano, già Consigliere nazionale Ana, durante una visita al compagno di studi Giuseppe Filippo Inbalzano, Console di Praga, venne a conoscenza dell’esistenza del cimitero di Milovice, a nord-est di Praga, nella Repubblica Ceca. Dal 2002 con l’amico Angelo Dal Borgo, Presidente della Sezione di Belluno, organizza un pellegrinaggio sulle lapidi dei nostri 5.276 connazionali che, internati dopo la disfatta di Caporetto, a Milovice morirono di fame e malattie.
Battaglia per la Trafojer
Se vi è, tra le guerre sostenute dagli alpini in tutti i fronti dalle Alpi ai monti di Grecia e di Albania, una battaglia in cui il valore alpinistico- militare delle truppe da montagna, abbia brillato in modo superlativo e ineguagliabile, quella è la battaglia per la riconquista della Trafojer. Siamo nel gruppo dell’Ortles, la più alta montagna del semiarco orientale delle Alpi a circa un chilometro in linea d’aria dalla cima principale.
In ricordo del generale Barberis
Dopo una lunga malattia, il 14 ottobre è deceduto all’ospedale Carle di Cuneo il generale degli alpini Bruno Barberis, 84 anni, ultimo comandante della caserma Giuseppe Galliano di Ceva.
Un ricordo di naja
Ho appena finito di leggere la missiva di Massimo Marchesotti ricordante don Brupon e i cori alpini, diventati tutti ora celebri e celebrati.
Il giorno più bello
Un tartan per i 97 anni dell’Ana
Nel corso del Consiglio Direttivo Nazionale di sabato 19 novembre, è stata presentata ufficialmente la cravatta realizzata per il 97º anniversario di fondazione dell’Ana.
Il nuovo disegno ideato da McSprea in esclusiva per l’Associazione, è un tartan in seta che ricorda i colori delle prime divise degli alpini, blu e verde.
La nuova cravatta, donata in anteprima al Presidente Favero dal Presidente della Servizi Ana Spreafico.
È possibile ordinarla alla propria Sezione o acquistarla direttamente sul sito www.anashop.it

