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giovedì, 4 Giugno 2026

In guerra qual è la parte sbagliata?

Se ne parla.

L’abbraccio ai presidenti delle sezioni all’estero

    L'omaggio ai Caduti italiani.   L'abbraccio ai presidenti delle sezioni all'estero L'aereo che da Linate trasportava la delegazione ANA, guidata dal presidente Giuseppe Parazzini, partì puntuale...

Il Labaro nazionale sotto l’Arco di Trionfo

PARIGI Storica presenza della delegazione A.N.A. alla celebrazione  dell'anniversario della fine del secondo conflitto mondiale.

A Milovice per onorare 5300 Caduti nella Grande Guerra

Una delegazione A.N.A. con il Labaro nazionale nella Repubblica ceka al cimitero militare dove riposano tanti soldati italiani.

Cordiale incontro con il generale Iob e una delegazione ANA guidata da Parazzini

  Cordiale incontro a Bolzano, del maggior generale Bruno Iob che ha assunto da poco il Comando delle Truppe alpine, con una delegazione ANA guidata...

Alpini, strana gente?

Dopo Catania un quotidiano titolava: Alpini, strana gente e proseguiva: Durante le loro manifestazioni parlano di pace, ma esaltano bandiere di guerra che sono simboli di fatti d'arme. Non una contraddizione?. Reduce dall'Albania
e dalla Russia e per 50 anni nell'ANA, voglio precisare all'articolista che gli alpini non parlano solo di guerre, ma di amicizia e di amore per il paesello natio. Sebbene per natura siano contrari a ogni forma di violenza, quando stato loro chiesto di fare il proprio dovere si sono comportati da coraggiosi, cosa riconosciuta anche dagli avversari. Cos come furono bravi soldati in guerra ora sono bravi cittadini in tempo di pace.
Perci, coloro che non conoscono gli alpini, si accostino a loro e constateranno che il loro ambiente sano, per cui la definizione Alpini, strana gente la si deve interpretare come gente diversa dalla maggioranza per il loro comportamento nella societ, cosi diverso dalla norma.


Albino Porro Asti


Ho dovuto sintetizzare la tua lunghissima lettera, segno di profondo amore per la Specialit, mantenendo i concetti essenziali. A me non resta che aggiungere: Esatto. Alpini, strana gente perch, in un mondo pervaso dall'egoismo, essi continuano a dannarsi l'anima per aiutare il prossimo senza nulla chiedere.

Il centro sportivo dell'Esercito: chi era costui?

Alpino e sportivo ancora praticante, ho notato che parlate poco delle nostre 'Fiamme verdi' del Centro sportivo dell'Esercito, attualmente allenate da Paolo Riva e da Gaudenzio Godiol e formate da Dennis Brunod, Manfred Reichegger, Manuel Conta, Nicola Invernizzi e Marco Favre. Teneteci informati perch dello sport dello sci alpinismo si parla poco, ma all'estero i nostri atleti sono conosciuti
e, soprattutto, temuti.


Franco Segalla Chiuppano (VI)


Da sportivo a sportivo devo dire che la tua richiesta pi che logica. Purtroppo nulla possiamo fare se il Centro addestramento alpino di Aosta non ci manda materiale. La rubrica, sulla rivista, c' gi: 'Nostri alpini alle armi': basta solo riempirla; perci, amici di Aosta e di Courmayeur: mandate e vi sar scritto.

Quello che i libri non dicono

Leggo sempre il vostro bel giornale perch mio nonno materno alpino. Lui mi ha sempre detto che la Tridentina in Russia ha aperto valorosamente la strada ai soldati italiani che sono poi rientrati in Italia. Siccome sui libri di storia non c' scritto niente, vorrei pregarvi di descrivermi i fatti come sono avvenuti.


Maria Rosa Pittaluga Genova


Per i fatti di Russia le ho risposto con lettera a parte, ma torno su quel 'Siccome sui libri di storia non c' scritto niente'. Agghiacciante: dedizione, eroismi, sacrifici dei nostri soldati su tutti i fronti, dimenticati, accantonati, rimossi. Vergognarsi  della propria storia riduce un popolo a un'accozzaglia di trib. Che sbadato: dimenticavo che c' la nazionale di calcio a evitare simile iattura.

Nei ricordi di un glorioso vecio la forza per andare avanti

Ho pensato anch'io di dare un piccolo contributo ai giovani alpini che oggi sono liberi di dire il loro parere, mentre noi anziani una volta non potevamo dire le nostre idee, perch allora era cos. Italiani per questa libert sono morti e molti sono restati invalidi per tutta la vita.
Io posso dire: sono stato molto fortunato di poter raccontare le mie sofferenze che ho passato in quella giovane et; cominci a vent'anni fino a ventisei, guerra di  Grecia, Albania poi Russia, poi tre lunghi anni di prigionia: ritornato il 1 gennaio '46; kg. 39. Posso dire: sono stato molto fortunato.
Classe 1920, 9Alpini, battaglione Vicenza, divisione Julia. Scusatemi del mal scritto: non sono un professore.


Giovanni Feriotti Valdagno (VI)


Posso dire che mi sono commosso nel leggere queste tue righe?Non sarai un professore, ma questo scritto vale di pi di un testo classico: che i giovani alpini lo leggano e lo meditino. In queste memorie noi troviamo la forza di andare avanti. Grazie e un abbraccio, caro Giovanni. Ti accompagni sempre il nostro rispetto.

Alpino partigiano, ma…

Sono alpino, partigiano combattente nella formazione denominata 'battaglione Susa' operante in Piemonte sotto la guida del tenente alpino Giulio Bolaffi (il noto filatelico ndr), ferito al Moncenisio nel marzo '44. Sulla Resistenza sono molto critico perch vi sono episodi non del tutto gratificanti e onesti. Questo vale anche per l'altra parte, ma in fin dei conti eravamo, ambedue gli schieramenti, figli della stessa madre, l'Italia con ovviamente tutti i pregi e i difetti che ne derivavano.
Molto significativa una frase di Montanelli: 'Sarebbe ora che coloro che hanno partecipato alla Resistenza abbiano il coraggio di dire la verit in merito'. Gli do perfettamente ragione.


Elso Tournour S. Antonino di Susa (TO)


Trovo molto corretto riconoscere, da parte tua, i difetti non solo della parte avversa, ma anche di quella nella quale hai militato. Riconoscimento che acquista maggior valore ove si consideri che la tua formazione ha combattuto viso aperto, all'alpina vorrei dire, inquadrata in un reparto che si richiamava al glorioso battaglione Susa.
Questa si chiama nobilt d'animo.

Gli alpini della Julia migliori soldati della NATO





 

Vittoriosi alla Cambrian March Patrol, in Gran Bretagna, dove si sono confrontate 80 pattuglie.
Per la seconda volta consecutiva gli alpini hanno sbaragliato tutti gli altri soldati della NATO alla mitica Cambrian March Patrol, l'esercitazione si svolge a Senny Bridge, nel Galles, in una regione collinare caratterizzata da intensa piovosit, con terreni accidentati e acquitrini...

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