Gli alpini della Julia migliori soldati della NATO

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    Vittoriosi alla Cambrian March Patrol, in Gran Bretagna, dove si sono confrontate 80 pattuglie.
    Per la seconda volta consecutiva gli alpini hanno sbaragliato tutti gli altri soldati della NATO alla mitica Cambrian March Patrol, l’esercitazione si svolge a Senny Bridge, nel Galles, in una regione collinare caratterizzata da intensa piovosit, con terreni accidentati e acquitrini…




    Alla recente marcia hanno partecipato 800 militari, divisi in 80 pattuglie appartenenti a reparti d’elite degli eserciti , fra cui pattuglie di reparti speciali degli Stati Uniti, del Canada e i parcommandos inglesi.
    Al termine della marcia, durata 48 ore, al primo posto si sono imposti gli alpini della brigata Julia, che si sono aggiudicati l’ambita Gold Medal.
    Il successo delle rappresentative italiane stato schiacciante, perch al secondo posto si sono classificate nell’ordine, la pattuglia della brigata Folgore e al terzo quella della brigata Sassari, che hanno conquistato rispettivamente l’Argento e il Bronzo.
    Questo il team della Julia: ten. Pietro Abate, ten. Andrea Zannini, s.ten. Christian Lodolo, serg. Luciano Marzola, c.m. VSP Nicola Amadio, c.m. VFB Cristian De Luisa, c.m. VFB Manuel Quaggiotto, alp. VFA Stefano Rossi, alp. VFA Pietro Frigo, C.le sc. VFA Giulio Genzini.
    La pattuglia ha operato con equipaggiamento, materiale radio ed armamento britannico: ogni suo componente ha portato un carico minimo di 35 chili lungo un itinerario di 80 chilometri percorso a tappe forzate, soprattutto nell’arco notturno.
    La durissima ed intensa preparazione svolta nei due mesi precedenti la competizione stata validamente programmata dal cap. Antonio Scarano e messa in pratica dagli istruttori veterani delle precedenti edizioni: ten. Tiziano Diamanti, mar. ord. Maurizio D’Alessandro, mar. ca. Andrea Calligaris, mar. ord. Giovanni Serrago.
    La competizione durata ininterrottamente dal 30 ottobre al 1 novembre e si svolta in uno scenario operativo spinto al massimo realismo, in un area completamente sconosciuta ai partecipanti, caratterizzata da colline scoscese, terreno acquitrinoso e battuta da pioggia incessante.
    La grande selettivit e la diversa tipologia delle prove nonch l’elevata e qualificata partecipazione, hanno brillantemente evidenziato l’elevata capacit operativa e professionale degli alpini della Julia.
    Ricordiamo che attualmente un migliaio di alpini sono presenti in Bosnia e in Kosovo, altri reparti si trovano a Kabul, a difendere difficili equilibri di pace.


    Nelle foto: alcune fasi della durissima prova. (Foto brigata Julia)