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domenica, 18 Gennaio 2026

AQUILE CONTRO

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“Finita la guerra, su quelle tormentate montagne scese il velo silenzioso della pace. Una indimenticabile pagina di storia è stata scritta con il sangue da quegli uomini che, senza odio, combatterono per la difesa della propria Patria”. Fra “quegli uomini” che combatterono per quattro anni, tre mesi e quattordici giorni c’erano gli alpini di Godega San Urbano, del battaglione Pieve di Cadore. Alpini che combatterono su montagne che oggi sono un museo all’aperto.

MONTE GRAPPA TU SEI LA MIA PATRIA

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La letteratura sulla prima Guerra Mondiale conta parecchie decine di migliaia di titoli per cui si ha la convinzione che poco di nuovo possa ancora essere scritto. Questo libro fa eccezione, perché eccezionale è la storia uscita dal diario di un ufficiale fiorentino, per niente affascinato dall’avventura della guerra, che nel suo peregrinare dall’Altipiano dei Sette Comuni all’Isonzo, finisce, nel novembre del ’17, sul Col della Beretta, Monte Grappa, con i suoi alpini del Battaglione Monte Clapier a contrastare i furiosi attacchi degli austroungarici che, ad un passo dalla pianura vicentina, si giocavano l’ultima partita. Andato all’assalto di un nido di mitragliatrice viene colpito alla testa da una scheggia di granata e, fortunosamente salvato dai suoi soldati, passa da un ospedale all’altro, tra l’incertezza dei medici se curarlo o lasciarlo alla sua sorte.

LE SCARPE AL SOLE

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Il libro di Paolo Monelli non ha bisogno di recensione. È un classico della narrativa sulla Prima Guerra Mondiale, ormai introvabile da decenni e riproposto dalle Edizioni Libreria Militare su insistente richiesta da parte di giovani interessati alle vicende narrate da un alpino speciale. Studente di giurisprudenza affronta l’esperienza militare “con un bagagliuccio compiaciuto di pedanterie liceali ed universitarie, con confuse idee politiche … un oscuro e torbido amor di Patria … nessuna conoscenza degli uomini”.

ALPINI. PAROLE E IMMAGINI DI UN MITO GUERRESCO

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Per la prima volta nella sconfinata storiografia alpina ci troviamo di fronte ad un libro scritto da uno storico di professione che va alla ricerca delle ragioni della nascita dell’immagine pubblica degli alpini, “di un radicamento nell’immaginario nazionale e di una popolarità che non ha riscontri nella storia degli altri corpi armati”. “Si tratta di una ricerca – dice il prof. Franco Mondini – basata su fonti letterarie e sull’esame di una vasta raccolta iconografica, ma anche il risultato di un incontro tra le più recenti metodologie della storiografia internazionale”.

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