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sabato, 3 Ottobre 2026

AUSTRALIA Un cappello alpino al museo di Cairns

Il tesoriere della sezione australiana di North Queensland, Emanuele Rizzetto, durante la visita al museo degli ex combattenti di Cairns, ha trovato fra...

IL GAVIA

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In guerra e in pace Il dimenticato Passo Gavia, teatro di antiche e recenti vicende. Il diario di Giacomo Perico, attendente del capitano Berni (il capitano sepolto nei ghiacci), fino alla tragedia in cui, nel 1954, persero la vita 18 alpini del btg. Bolzano.

Ricominciare a volare

Torino, prima capitale di una patria desiderata . Era la vigilia dei moti rivoltosi che furono l'anticamera delle guerre d'indipendenza e il tappeto...

Affidata agli alpini la medaglia di un Caduto in Russia

  Nel dicembre del 1942, nei giorni precedenti il Natale, il battaglione Aquila del 9º Alpini venne annientato durante l'eroica resistenza ai soverchianti attacchi russi....

I soldati italiani?I migliori peacekeeper del mondo

  Andiamo a palazzo Carli, per favore... . Dov'è? , chiede perplesso il tassista. Via Roma 31! Lei è di Verona? . Sì, ma questo...

Sfogliando i nostri giornali

La nostra stampa.

Dicembre 2010 ANNO LXXXIX N 11

  IN COPERTINA: la chiesetta al villaggio alpino di Fossa inaugurata il 27 novembre con l'intervento del Labaro, del presidente nazionale Perona, di tutto il...

Fanfara della Garfagnana e Val di Serchio

  Nel 1961, in occasione del Centenario dell'Unità d'Italia, il capitano Fulvio Angelini, capogruppo degli alpini in congedo di Camporgiano (Lucca), partecipò all'Adunata nazionale a...

DALLE DOLOMITI A BLIGNY

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Le storie di guerra non finiscono mai di appassionare e quella raccontata in uno scarno diario scritto con la matita copiativa da un fante di Osimo, brigata Torino, non fa eccezione. Enrico Costantini, interventista convinto, parte da Roma e arriva sulle Dolomiti poco prima dell’inizio della guerra. In maggio è sulla linea di confine dalle parti del Col di Lana per passare nel corso degli anni attraverso tutto l’arco alpino fino sull’Isonzo e finire la sua avventura in Francia, sulle Argonne, dove un Corpo d’Armata Italiano combatte fino all’11 novembre 1918. Tanti suoi compagni cadono mentre in Italia si festeggia la vittoria. Con tratti sintetici, ma acuto nelle osservazioni, l’autore scrive di compagni, avventure, fucilazioni e di tante scorribande con la sua bicicletta come portaordini. È la vita di un fante, pronto a fare il suo dovere senza recriminazioni o retorica, forte della baldanza dei vent’anni che emerge con sorprendente nitidezza e vivacità narrativa.

Quando occorre salutare

Durante le Adunate degli alpini, anche soltanto in sede sezionale o di Gruppo, pochi alpini, o forse nessuno ad eccezione dei soggetti che...

Isola e Frigerio sul podio pi alto

Sabato 9 e domenica 10 ottobre il Tiro a Segno Nazionale di Chiavazza (Biella) ha ospitato il campionato nazionale ANA di tiro a segno con pistola standard e carabina libera, entrambi calibro 22. È stato un evento ben organizzato dalla sezione di Biella grazie alla regia del responsabile allo sport Mauro Falla e alla collaborazione della commissione nazionale con il tecnico Guglielmo Montorfano. Al campionato hanno partecipato 190 rappresentanti di 23 Sezioni, numeri che hanno superato di gran lunga le previsioni, creando anche alcune difficoltà nel gestire i turni di tiro, calcolando anche le numerose richieste per poter concorrere la domenica essendo molti tiratori impegnati in un torneo a Tolmezzo. Sabato mattina si sono aperte le gare che sono continuate fino alle 17.

Ritorno alle Svalbard, sulle orme del dirigibile Italia

  Lo scorso agosto, a 82 anni dalla scoperta da parte del capitano Gennaro Sora, gli scarponi di un gruppo di penne nere sono tornati...

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