Il “Forca di Presta”, presenza ANA negli Appennini
Tra le varie proprietà della sede nazionale: il Soggiorno Alpino di Costalovara, il rifugio Contrin in alta val di Fassa e il rifugio Cecchin al Lozze, da alcuni decenni è stato “adottato” anche il rifugio “Medaglia d’Oro al V.M. Giovanni Giacomini” a Forca di Presta, a quota 1.550, situato nel territorio del comune di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Un rifugio alpino sui generis, che potrebbe essere appenninico perché, contrariamente agli altri fratelli sull’arco alpino, è situato nell’Italia centrale, al confine fra tre regioni: Marche, Umbria e Lazio. Una posizione strategica nel territorio nazionale che permette all’Associazione Nazionale Alpini di essere presente in modo più capillare anche nel 4° raggruppamento.
Si ribalta un Lince: muoiono tre fanti italiani
Attraversavano un torrente in Afghanistan quando il loro Lince si è rovesciato, in pochi secondi è stato coperto dall’acqua e per tre nostri militari bloccati all’interno non c’è stato scampo. Così sono morti tre fanti del 66° reggimento fanteria “Trieste” che ha sede a Forlì ed è inquadrato nella brigata aeromobile “Friuli”. Le vittime sono il caporal maggiore capo Francesco Currò, 33 anni, di Messina, il primo caporal maggiore Francesco Paolo Messineo, 29 anni, di Palermo, e il primo caporal maggiore Luca Valente, 28 anni di Gagliano del Capo (Lecce).
Le foibe ancora aperte nei cuori
Sessantacinque anni fa, il 10 febbraio 1947, a Parigi veniva firmato il trattato che toglieva all’Italia ed assegnava alla Jugoslavia Fiume, il territorio di Zara, le isole Lagosta e Pelagosa, gran parte dell’Istria, del Carso triestino e goriziano e l’alta valle dell’Isonzo. Trieste, con il suo entroterra giuliano ed istriano, entrò a far parte del neo costituito Territorio Libero di Trieste, diviso in Zona A, sotto amministrazione angloamericana e Zona B, sotto amministrazione jugoslava.
L'editoriale di De Biasi
Non ho avuto il piacere di conoscerti, ma ho avuto il privilegio di leggerti. Il tuo editoriale su L’Alpino di febbraio (a firma di Graziano De Biasi), chiaro, semplice, lineare, essenziale ha provocato in me un turbinio di emozioni mai sopite che tu con i tuoi concetti hai esaltato. Grazie!
Premiati un paese e una famiglia
“Noi alpini apparteniamo alla comunità locale ed una prova tangibile è proprio questa meritevole iniziativa della sezione ANA Cadore che attua pienamente i principi alla base della nostra Associazione”. Così Corrado Perona ha commentato in chiusura di cerimonia, la 16ª edizione dei “Riconoscimenti di merito ANA Cadore”, svoltasi come tradizione nella sala del palazzo storico in piazza Tiziano, a Pieve, davanti a numerose autorità e ad un folto pubblico, con la rappresentanza di tutti i gruppi ANA della Sezione. In apertura, dopo il saluto del sindaco Maria Antonia Ciotti, che ha annunciato l’intitolazione di una piazza al 7° Alpini, l’introduzione del presidente della sezione Antonio Cason, che ha riassunto la storia di questi “Riconoscimenti” nati nel 1980 per una felice idea dell’alpino Guido Buzzo.
La leva che non c'è più
Ricordo, con un pizzico di orgoglio la manifestazione che la nostra Associazione organizzò a Roma, accompagnati dall’allora presidente Giuseppe Parazzini, asserragliati dalla Mobile all’interno di Piazza Navona a cantare e suonare l’Inno di Mameli. La nostra decadenza iniziò quel giorno. Si formarono allora due correnti di pensiero: i duri e puri ed i possibilisti.
Messa in suffgragio di don Gnocchi, nell'anniversario della morte
Il 28 febbraio, nel 56° anniversario della morte di don Carlo Gnocchi, la Fondazione che porta il suo nome celebrerà una Messa in suffragio nella chiesa del Centro di Santa Maria Nascente di Milano (in via Capecelatro 66). La funzione inizierà alle ore 10,30 e sarà presieduta dal vicario generale della diocesi di Milano mons. Carlo Redaelli.
Afghanistan: tre militari morti in un incidente stradale
Tre militari italiani in forza al 66° reggimento aeromobile “Trieste” di Forlì sono morti questa mattina in un incidente stradale in Afghanistan. Sono il caporal maggiore capo Francesco Currò, 33 anni di Messina, il 1° caporal maggiore Francesco Paolo Messineo, classe 1983 di Palermo e il 1° caporal maggiore Luca Valente, 28 anni di Gagliano del Capo (Lecce).
Successo dell’Operazione Lokomat: inaugurazione al Niguarda il 24 febbraio
Un obiettivo che sembrava irraggiungibile è diventato realtà. Grazie alla solidarietà di tante persone che hanno sostenuto la “Operazione Lokomat”, promossa dall’Associazione Unità Spinale Niguarda onlus, è stata acquistata un’apparecchiatura tecnologicamente avanzata per la riabilitazione di persone con la lesione al midollo spinale.
“La Patria chiamò” presentato a Vigevano
Giovedì 23 febbraio, alle ore 11 presso la cavallerizza di Vigevano, verrà presentato il libro “La Patria Chiamò”.
"Peppino Prisco, una penna due colori"
Avvocato, alpino e interista. A dieci anni dalla scomparsa, avvenuta il 12 dicembre 2001, esce in libreria “Peppino Prisco, una penna due colori”. Il libro, edito da ExCogita e scritto da Marco Pedrazzini e Federico Jaselli Meazza - due interisti appassionati di ricerche storiche - ripercorre la storia di Peppino Prisco, napoletano di Milano (o, se preferite, milanese in trasferta), geniale avvocato, mordace fustigatore degli avversari, irriducibile penna nera e appassionato cuore nerazzurro.
“Militari e Guerra di Liberazione”, serata al Circolo ufficiali di Torino
Mercoledì 22 febbraio, alle ore 21 presso il Circolo ufficiali dell’Esercito di Torino (in corso Vinzaglio, 6), lo storico e Medaglia d'Argento al V.M. Raimondo Luraghi terrà la lectio magistralis sul tema “Militari e Guerra di Liberazione”.

