Ideali associativi
A pensar male si fa peccato ma si indovina, diceva uno che la sapeva lunga. Correrò il rischio, perché mi sbaglierò di sicuro, ma il tono della tua risposta non mi piace per niente, e non solo per la excusatio non petita sul buonismo ecumenista, che è, evidentemente, un pessimo esordio.
Traditore mai
Sono un amico degli alpini. Mi ha colpito la lettera apparsa sul numero di febbraio, nella quale lo scrivente approva la definizione di traditore affibbiata a Cesare Battisti. Se così fosse, sarebbe in ottima compagnia assieme a Nazario Sauro, Fabio Filzi, Damiano Chiesa e migliaia di altri fuoriusciti che hanno rischiato da subito la vita per scappare verso l’Italia, sapendo che in caso di cattura sarebbero stati immancabilmente giustiziati.
Verità storica e onestà intellettuale
Lo scritto del sig. Dorna relativo al sacrificio di Cesare Battisti, bestemmiato come traditore, pubblicato su L’Alpino di febbraio, mi sembra la fotocopia dell’Imperial Regio governo austriaco. L’argomento tuttavia è di tale importanza da meritare, quanto meno per ragioni di reciprocità, anche la pubblicazione della versione italiana. E allora ci provo io, pur consapevole della mia pochezza, per cercare di chiarire la vicenda sotto un profilo più sereno e alto, storico e culturale.
Il sogno di una “baita”
Son certo che mi perdonerai se approfitto del nostro giornale per rivolgere una richiesta di aiuto a tutti i nostri fratelli alpini. Mi chiamo Gianni Ruga e ti scrivo a nome del Gruppo di Bernareggio, Sezione di Monza del quale sono Capogruppo. Siamo un Gruppo molto giovane, nato nel 2011, e abbiamo la necessità di costruire una “baita” che ci permetta di fare vita associativa e organizzare le nostre manifestazioni.
Un sogno realizzato
Con grande emozione e un pizzico di orgoglio sono riuscito a far mettere a quel grande uomo e nostro papa Francesco il 5 marzo 2014 il mio cappello alpino. Quando sono nato nel 1946 sono stato tenuto a battesimo il 22 maggio da mio zio materno che si chiamava Savoia Francesco, da qui il mio nome, il quale come alpino fu coinvolto della sacca del Don a Nikolajewka.
Aiutaci ad aiutare il Centro Italia
L’Ana in collaborazione con le Truppe Alpine organizza una raccolta fondi per i terremotati del Centro Italia.
Nei giorni dell’Adunata saranno attivi a Treviso due punti di raccolta alla Cittadella Militare in viale Cairoli e allo stand di Trento in piazza Duomo, che esporranno il manifesto riportato nell’immagine allegata.
Le somme donate concorreranno a finanziare i quattro progetti che l’Associazione ha avviato ad Accumoli, Arquata del Tronto, Campotosto e Preci. Aiutateci ad aiutare!
Un'amica degli alpini
Non è facile trovare le parole giuste per ricordarti, cara Stefania, perché sembra quasi non vero che tu non sia più con noi, talmente eravamo abituati a vederti con noi, alpina più di noi in ogni occasione triste e allegra che la vita ci ha portato. Nei nostri occhi, nella nostra mente e nel nostro cuore tu sei ancora li, più presente di prima, con la tua macchina fotografica al collo e con la tua aria un po’ irriverente e allegra che ci teneva compagnia nelle mille occasioni dei nostri incontri.
L'iscrizione vale ovunque
Residente in un paese della provincia di Piacenza sono iscritto con soddisfazione da anni al locale gruppo alpini. Durante le vacanze e qualche fine settimana assieme alla mia famiglia frequento con piacere una frazione del Comune di Vione in alta Valcamonica (Brescia).
Incredibile ma vero!
Caro direttore sono figlia di un alpino della Julia, classe 1922, nonché reduce di Russia e partigiano a Marostica, moglie di artigliere alpino, madre di alpino trasmissioni e volontario di Protezione Civile con svariati dimostrabili interventi, avevamo anche due cani che con il figlio facevano ricerca persone scomparse. Non mi dilungo oltre.
Un sasso nell'acqua
Sul numero di febbraio de L’Alpino ho “scoperto” quello che costa la spedizione di ogni numero della nostra rivista. Mi chiedevo se parte di questi soldi non potesse essere spesa diversamente per le numerose iniziative della Associazione, visto il grande cuore degli alpini.
"Milano non dimentica", il Coro Ana Milano in concerto per i terremotati
Domenica 28 maggio 2017, ore 16.30, al Teatro Linear4Ciak (in viale Puglie, 26 a Milano), il Coro Ana Milano organizza un concerto di canti degli alpini e militari in collaborazione con il Comune di Milano e il Centro Studi dell’Associazione Nazionale Alpini. Il titolo del concerto “La mia bela la mi aspeta - Canti degli alpini e militari dal 1896 al 1943” sarà dedicato alle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto e dalle grandi nevicate.


