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lunedì, 12 Gennaio 2026

Sull’Europa

Converrà con me che il tentativo di costruire una nuova Europa è stato un totale e drammatico fallimento. L’idea di mettere insieme 28 Paesi,...

Un libro per ricordare i Caduti valdostani in Francia

Venerdì 5 maggio, alle ore 17.30, la sede sezionale di Villa Brezzi (corso Saint-Martin De Corleans, 132, Aosta) ospiterà la presentazione del libro di Alessandro Liviero Caduti Valdostani nella Grande Guerra…dimenticati in Patria. L’opera ripercorre le vicende dei Valdostani che combatterono sotto la bandiera francese durante la Prima Guerra Mondiale e ricorda i nomi dei Caduti con l’uniforme della République che, proprio perché morti con una divisa diversa da quella italiana, non sono stati finora ricordati nelle commemorazioni del conflitto.

Ex aequo il Premio giornalista dell’anno 2016

#alpiniadunata2017

Il Premio Giornalista dell’anno 2016 è stato assegnato a due comunicatori che a pari merito si sono distinti su tutti: Rai3 Regione Valle D’Aosta nella figura di Gianfranco Ialongo ed Enri Lisetto del Messaggero Veneto.
Il voto è stato unanime da parte della Commissione presieduta dal Consigliere nazionale Renato Cisilin e composta da Bruno Fasani, direttore de L’Alpino, Marino Amonini, Enzo Grosso, Antonio Maritan e Paolo Mastracchio. Il Premio verrà consegnato sabato 13 maggio durate il saluto del sindaco e delle autorità in occasione dell’Adunata di Treviso.

Presentazione del libro "Gli alpini raccontano"

#alpiniadunata2017

Giovedì 27 aprile, alle ore 20.30, nel teatro comunale di Falzè di Trevignano verrà presentato il libro di Sergio Comin "Gli Alpini raccontano", dedicato alla grande Guerra nella Marca trevigiana. Presenta il prof. Lucio De Bortoli. La serata sarà accompagnata dalla Fanfara di Maser e dal coro Fameja Alpina di Breda di Piave.

Il Servizio d'Ordine si racconta in un libro

#alpiniadunata2017

In occasione della 90ª Adunata nazionale di Treviso verrà presentato al mondo alpino un volume dal titolo “Una Famiglia nella Famiglia. Storie, immagini e racconti del Servizio d’Ordine Nazionale”.
Tredici anni or sono all’Adunata nazionale di Trieste, in occasione del 50º anniversario dalla sua fondazione, avvenuta nel 1965 con il nome di Servizio di Pulizia Alpina, è nata l’idea di raccogliere materiale e documenti per testimoniare la nascita, la storia e l’evoluzione di un servizio che lavora prevalentemente nell’ombra, ma che anno dopo anno è diventato essenziale per la buona riuscita di tante manifestazioni, nazionali e di Sezione.

Da Conegliano oltre 300 studenti in Pellegrinaggio al "Sacrario Militare di Cima Grappa"

Grande partecipazione al Pellegrinaggio al "Sacrario Militare di Cima Grappa" tenutosi oggi per iniziativa dell'Amministrazione comunale ed in primis del sindaco Floriano Zambon. L'iniziativa, realizzata in collaborazione con l'Associazione Nazionale Alpini Conegliano ha visto la presenza di oltre 300 studenti delle scuole della città del Cima.

L’iscrizione vale ovunque

Residente in un paese della provincia di Piacenza sono iscritto con soddisfazione da anni al locale gruppo alpini. Durante le vacanze e qualche fine...

Un sasso nell’acqua

Sul numero di febbraio de L’Alpino ho “scoperto” quello che costa la spedizione di ogni numero della nostra rivista. Mi chiedevo se parte di...

Un parere sulla naja

Vorrei far notare al signor Manfredi che un linguaggio più pacato (oserei dire più civile… sottile veleno…sprovveduto nostalgico…clima pessimo nelle caserme) non solo avrebbe giovato di più alla sua tesi, ma sarebbe stato anche più aderente alla realtà. Senza pensare di ripristinare il servizio di leva, io penso che far svolgere quattro mesi di naja (a uomini e donne) potrebbe fare solo bene. 

“Soldati tra la polvere” presentazione a Milano

Giovedì 20 aprile, ore 18, presso la Libreria Militare (via Morigi 15, Milano) verrà presentato il libro di Maurizio Sulig “Soldati tra la polvere – Il mestiere delle armi in un Paese che sta smarrendo sé stesso”. Introduce il gen. D. Luigi Paolo Scollo.

Traditore mai

Sono un amico degli alpini. Mi ha colpito la lettera apparsa sul numero di febbraio, nella quale lo scrivente approva la definizione di traditore affibbiata a Cesare Battisti. Se così fosse, sarebbe in ottima compagnia assieme a Nazario Sauro, Fabio Filzi, Damiano Chiesa e migliaia di altri fuoriusciti che hanno rischiato da subito la vita per scappare verso l’Italia, sapendo che in caso di cattura sarebbero stati immancabilmente giustiziati.

Grazie direttore

Le scrivo per ringraziarla moltissimo per aver pubblicato la foto di nostro padre Francesco Molinelli su L’Alpino di settembre 2016, che commemorava il centenario delle battaglie per la conquista del Cauriol, avvenuta nell’agosto 1916.

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