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martedì, 2 Giugno 2026

Il coraggio di essere diversi

Da qualche tempo si sente: l’alpino non è più quello di una volta. È vero l’alpino di oggi non è più quello di una volta perché ha una cultura e una attività professionale ben diverse da quelle degli alpini di ieri. Deve rimanere però in noi alpini di oggi sempre ben impressa nel nostro spirito l’alpinità, espressa nel sociale con il nostro profondo senso del dovere e della solidarietà umana, quella solidarietà che ci deve portare al di fuori dai limiti dei nostri Gruppi, deve portarci in mezzo alla gente perché è la gente che ce lo chiede, quella gente che alle nostre Adunate e alle nostre manifestazioni ci applaude, ha bisogno di noi, della nostra lealtà e del nostro dare senza chiedere niente in cambio.

Orgogliosi custodi

Brescia e Nikolajewka. Una storia lunga settantacinque anni, ormai. Una storia di cui le Penne Nere bresciane si sono fatte custodi ed orgogliose testimoni a livello nazionale. Proprio a Brescia, nel gennaio 1946, infatti, a soli tre anni dal doloroso epilogo della Campagna di Russia, alcuni Reduci della Tridentina si ritrovarono in un’osteria, per ricordare. Le centinaia di chilometri percorsi a piedi all’andata, tra i campi di girasole e quelli della ritirata sulla neve, avevano lasciato un segno profondo: mille storie tragiche e i volti degli amici visti scomparire, senza poter fare nulla. 

Il ponte dell’amicizia

«Avanti alpini, avanti, di là c’è l’Italia, avanti!». C’è chi racconta che fu questo uno degli ultimi incitamenti del generale Giulio Martinat prima di gettarsi nella mischia con i suoi uomini ed essere colpito a morte. Medaglia d’oro al Valor Militare, morì il 26 gennaio 1943 quando i resti delle gloriose Divisioni alpine superarono faticosamente il terrapieno della ferrovia di Nikolajewka uscendo dai sottopassi e si lanciarono a ovest, attraversando il ponte sul fiume Valuy, che si trova a circa 1 km. L’inferno sembrava alle loro spalle e “casa” una parola che avevano nuovamente l’ardire di sussurrare. Oggi quel ponte è un ammasso di ferraglia infestato dal muschio e dagli arbusti e i passeggeri che vi transitano a bordo dei veicoli non sanno se la loro meta sarà l’altra sponda o le sottostanti acque paludose. 

Modifica al Regolamento nazionale

Come comunicato in occasione della Riunione dei Presidenti tenutasi lo scorso 19 novembre al Palazzo delle Stelline, il Regolamento nazionale è stato modificato all’art. 18 e ratificato nella seduta del Consiglio Direttivo Nazionale del 21 ottobre scorso.

Il “Ponte degli Alpini” sarà benedetto da mons. Pellegrini

Il prossimo 2 dicembre presso l’Azienda Cimolai che ha curato la realizzazione della struttura, il vescovo di Concordia-Pordenone mons. Giuseppe Pellegrini benedirà il “Ponte degli alpini per l’amicizia”, prima del suo trasporto in Russia, a Livenka (nuovo nome di Nikolajewka), dove verrà posato.
Alla cerimonia sarà presente il presidente Ana Sebastiano Favero.

8200 tonnellate raccolte alla 21ª Giornata della colletta alimentare

Grazie alla generosità di tanti clienti il Banco Alimentare ha raccolto 8.200 tonnellate di prodotti a lunga scadenza in 13mila supermercati di tutt’Italia. E’ questo il risultato della 21ª Giornata della colletta alimentare, svolta lo scorso 25 novembre. Tra i 145mila volontari della Colletta c’erano anche tanti alpini delle Sezioni e dei Gruppi Ana che hanno aiutato con entusiasmo a raccogliere le derrate, regalando un sorriso a quanti hanno donato.

Inaugurato l’edificio polifunzionale per la popolazione di Campotosto

Il 25 novembre è stato inaugurato l’edificio polifunzionale realizzato dall’Ana per la popolazione di Campotosto (L’Aquila). Erano presenti il Presidente Sebastiano Favero e diversi consiglieri nazionali a scortare il Labaro dell’Ana, il ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, il Commissario straordinario per la ricostruzione del Centro Italia Paola De Micheli, il Presidente della Sezione Abruzzi Pietro D’Alfonso, il comandante delle Truppe Alpine gen. Federico Bonato e il sindaco di Campotosto Luigi Cannavicci. 

Il 10 dicembre S.Messa in Duomo a Milano

Domenica 10 dicembre si rinnova l'appuntamento per la Messa nel Duomo di Milano a ricordo degli alpini e dei Caduti in guerra e in pace. Il ritrovo è fissato per le 8,30 in Piazza della Scala. La parte ufficiale inizierà alle ore 9,20 in Piazza del Duomo con l’alzabandiera e alle 9,30 mons. Paolo Martinelli, Vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Milano, celebrerà la Messa in Duomo che verrà accompagnata dal Coro ANA “Mario Bazzi” di Milano.

Come negli scorsi anni sarà possibile assistere alla S. Messa anche in diretta streaming sul nostro sito e sul nostro canale di livestream.
La diretta è resa possibile grazie alla gentile collaborazione della Diocesi di Milano e della Veneranda Fabbrica del Duomo che sentitamente ringraziamo

Museo Nazionale Storico degli Alpini: firmata la convenzione tra Esercito e Associazione Nazionale...

Si è svolta, nel primo pomeriggio di oggi, la cerimonia ufficiale della firma della convenzione tra lo Stato Maggiore dell’Esercito e l’Associazione Nazionale Alpini (ANA) per la concessione in uso, la collaborazione nelle attività di custodia e la manutenzione del Museo Nazionale Storico degli Alpini di Trento. 
All’evento erano presenti il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Ugo Rossi, il Generale di Corpo d’Armata Federico Bonato, Comandante delle Truppe Alpine, il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero, il direttore del Museo Nazionale Storico degli Alpini Generale di Brigata del Ruolo d’Onore Stefano Basset e il Presidente della Sezione ANA di Trento Maurizio Pinamonti. 

Accordo Ana-Difesa per il Museo Nazionale degli Alpini: conferenza stampa

Giovedì 16 novembre 2017, alle ore 14, presso la sala Winkler della Provincia Autonoma di Trento, si terrà la conferenza stampa per l'ufficializzazione dell’accordo tra l’Associazione Nazionale Alpini e il Ministero della Difesa per la realizzazione del nuovo Museo Nazionale degli Alpini sul Doss Trento.

Di qui non si passa

Sono un alpino classe 1941 e alcuni anni fa con un gruppo di compaesani abbiamo deciso di fare una ricerca storica sull’attività che era primaria nel nostro comune, le vecchie fornaci di laterizi. Il lavoro è durato 11 anni e nelle varie ricerche ho trovato delle tegole dette marsigliesi non prodotte nel nostro comune, ma di una fornace che si trova a circa 8 km. 

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