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sabato, 13 Giugno 2026

Raduno della 40 batteria

Erano tanti gli artiglieri della 40ª batteria Susa d fer che hanno partecipato al raduno proposto dal brig. gen. Giorgio Battisti, attuale Comandante della...

Alla Colonna Mozza, come in un abbraccio

MIGLIAIA DI PENNE NERE AL PELLEGRINAGGIO SULL'ORTIGARA.

L’omaggio a cinque Caduti austriaci

  A margine delle cerimonie ufficiali sull'Adamello, si è svolta una piccola testimonianza di ciò che può significare la guerra. Siamo nel luglio 1915 e l'Italia...

Oggi, sessant'anni fa

La storia degli uomini corre lungo sentieri che sfuggono alle regole, alle previsioni e alle pianificazioni. Sessantuno anni fa per le campagne, i villaggi,...

Alpini si nasce

    A un certo punto della vita molti giovani hanno avuto l'occasione per obbligo, per dovere, per vocazione di servire la Patria. Per la stragrande...

Niente penne, siamo alpini

Il bersagliere ha cento penne , dice una canzone, ma l'alpino ne ha una sola sol l'alpin la può portar . La si cantava...

A Rossosch, luogo simbolo di un’immane tragedia

Settecento alpini, con il Labaro e il presidente nazionale alla ricorrenza dei dieci anni dell'asilo Sorriso Inaugurato anche un parco con un monumento ai Caduti russi e italiani Calorosa l'accoglienza riservata agli alpini da parte delle autorità e della gente

Ottobre 2003 ANNO LXXXII N 9

IN COPERTINA l'asilo Sorriso di Rossosch, in Russia, costruito dagli alpini sul luogo in cui c'era il comando del Corpo d'Armata alpino durante la seconda guerra mondiale. L'hanno voluto i reduci, per onorare quanti dei loro compagni non sono tornati, per dare un segno di pace, lanciare un monito ai giovani.
Nel decimo anniversario dell'inaugurazione, che ha coinciso con il 60º anniversario della battaglia di Nikolajewka e l'80º di fondazione della città di Rossosch, oltre seicento alpini con il Labaro, il presidente Beppe Parazzini e il comandante delle truppe alpine ten. generale Bruno Iob sono andati un pellegrinaggio per non dimenticare sulle rive del Don, per affidare corone di fiori alle acque del maestoso fiume, recitare una preghiera, incontrare le autorità ma soprattutto stare con i bambini dell'asilo e lasciare un messaggio di pace.


(Foto: Sandro Pintus)

Forze di completamento volontarie

Da qualche tempo si sente parlare di Forze di completamento volontarie
nell'Esercito: riguardano una nuova figura del vecchio richiamato ufficiale, ma anche soldato di truppa che a richiesta può tornare in servizio sia per periodi di aggiornamento che per impieghi sul territorio nazionale o in missione di pace all'estero.
Si tratta di un servizio ancora poco conosciuto, che tuttavia non solo può interessare centinaia di alpini, graduati e ufficiali posti in congedo dopo il periodo di leva o di ferma, ma che è anche utilissimo a completare gli organici dei reparti di volontari. Aggiungo che personalmente ho già effettuato due richiami e ne sono rimasto molto soddisfatto.


Luca Ceccardi Genova


Questa lettera è un invito per coloro che intendono arruolarsi volontari come richiamati, considerato che forse questa nuova possibilità è tuttora poco nota.
In tal modo gli interessati potranno tenersi aggiornati sotto il profilo tattico
e logistico e rendersi utili partecipando a missioni di pace all'estero, di grande valore morale e di notevole arricchimento spirituale.

Tricolori e arcobaleni

Ho assistito alla parata del 2 Giugno a Roma: tantissime persone sul tracciato e per questo un grazie al nostro amato presidente Ciampi. Al...

Par del Monte Cervino , dimenticati?

Sono un alpino paracadutista del Monte Cervino, Corpo un poco ibrido che unisce e miscela due culture diverse ma di grande tradizione. In me...

I Caduti… mai dimenticati

Con l'amico Leonardi sono riuscito a farmi dare dal Comune di Roma  un'area in zona Tomba di Nerone, sulla Cassia, che abbiamo dedicato ai Caduti sul fronte russo. Nella lettera di richiesta scrissi: I Caduti non muoiono sui campi di battaglia ma quando sono dimenticati. E' allora che il popolo dei vivi non è più degno del grande popolo dei Caduti . Ho fatto breccia! Io e Leonardi penseremo a farlo funzionare e rispettare nel migliore dei modi.


Roberto Stocchi Roma


Leonardi ci è ben noto per le sue sculture a sfondo alpino e tu sei quell'impagabile nostro rappresentante sempre in azione per il buon nome degli alpini. La vostra opera è magnifica e spero che abbiate fatto partecipe della cosa anche la sezione di Roma.

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