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sabato, 30 Maggio 2026

CONEGLIANO A Colfosco una sede coi fiocchi

L'inaugurazione della nuova sede del gruppo di Colfosco, sezione di Conegliano, è un nuovo, significativo tassello del grande mosaico della famiglia alpina che...

NOVARA Trecate: una piazza alla M.O.V.M Mario Fregonara

In occasione del ventennale della fondazione del locale gruppo A. Geddo , gli alpini di Trecate, in collaborazione con la sezione di Novara,...

L'improvvisa scomparsa del capitano Domenico Mina

Ci è giunta la notizia dell'improvvisa morte del capitano Domenico Mina, la cui ultima apparizione in pubblico è stata proprio in occasione della rievocazione della battaglia di Novo Postojalowka, a Saluzzo.
Il capitano Mina è andato avanti circondato dal grande rispetto che gli alpini hanno avuto per lui, grande figura di riferimento. I funerali si sono svolti venerdì 27 nella cattedrale di Saluzzo.

La fiaccola olimpica a Belluno, portata dagli alpini

Il presidente Perona tedoforo E' toccata anche al nostro presidente nazionale Corrado Perona una frazione del lungo percorso attraverso l'Italia della fiaccola il cui fuoco arderà alle olimpiadi invernali di Torino. C'erano quattrocento alpini disseminati nel tratto da Longarone al capoluogo: a differenza da quanto avvenne cinquant'anni fa, in occasione delle olimpiadi a Cortina, il Toroc, comitato organizzatore dei giochi, ha deciso di affidare il tratto compreso nel territorio bellunese agli alpini.
Un boato ha accolto l'ultimo tedoforo, il campione paraolimpico Oscar De Pellegrin, che ha acceso la fiamma del tripode.
Il fuoco di Olimpia è stato vegliato per tutta la notte dagli alpini della sezione e da alpini del 7° reggimento. Di primo mattino la fiaccola è ripartita per il suo ancora lungo viaggio che si concluderà a Torino.

I bocia coordinatori del Triveneto riuniti a Saonara (Padova)

In marzo previsto l'incontro con gli altri raggruppamenti.

Presso la sede del gruppo alpini di Saonara (Padova) il 22 gennaio scorso si sono incontrati per la seconda volta i coordinatori dei giovani del Triveneto, avendo come graditi ospiti i consiglieri nazionali Ivano Gentili, Attilio Martini e Franco Munarini nonché i presidenti di sezione Roberto Genero di Marostica e Gianni Todesco di Padova.

Saluzzo 63 del sacrificio della Cuneense a Nowo Postojalowka

Cielo tersissimo e luminoso, aria gelida e niente neve, se non sui profili nitidi delle montagne. Così Saluzzo, ai piedi della piramide del Monviso, ha accolto le migliaia di penne nere provenienti dal Piemonte, dalla Liguria e dalla Toscana, ma anche dalla Francia e dalla Lombardia (era presente, tra gli altri, anche il vessillo di Brescia, cuore e memoria della Tridentina) che domenica 14 gennaio hanno reso omaggio solenne e composto alla memoria degli oltre 13mila alpini della divisione Cuneense Caduti e Dispersi in terra russa, a 63 anni dal loro sacrificio culminato nella battaglia d'annientamento di Nowo Postojalowka (20 gennaio 1943).

Un Reduce, classe 1913: 'Grazie, egregia mia Associazione…'

Com'è noto, il Consiglio Direttivo Nazione ha deciso di conferire ad ogni reduce della seconda guerra mondiale un attestato di riconoscenza e di riconoscimento...

Nostra madre Terra. O matrigna ?

Il clima sta cambiando: fenomeni sempre più violenti e sempre più frequenti sconvolgono i continenti La Natura presenta il conto.

La caserma di Malles Venosta

Ho partecipato al raduno del btg. Tirano a Malles. Non so perché, ma guardando le finestre della mia camerata lacrime cadevano sul mio...

Aspettando l'Adunata…

Articoli aspettando l'Adunata.

'Sporadici fatti d'armi sul fronte balcanico'…

La lunga e terribile battaglia di Pljevlja, un ricordo che non può scomparire.

Il Circolo Russita

In agosto noi del circolo Russita ci siamo incontrati con due studentesse di Trento: Serena Marcola e Francesca Mazzola. Abbiamo visitato il monastero Spasso...

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