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giovedì, 1 Ottobre 2026

MISSIONE “NEMO”

Il Servizio Informazioni Militare nel marzo 1944 infiltra nell’Italia occupata dai tedeschi una missione denominata “Nemo Op. Sand II”. Obiettivo: trasmettere notizie militari, industriali e politiche all’Intelligence britannica per affiancare gli alleati nella Campagna d’Italia nella salvaguarda di bacini idroelettrici, impianti industriali e neutralizzare cellule nemiche di spionaggio. La coordina il capitano di corvetta Emilio Elia. In un’operazione complessa e ad alto rischio non potevano mancare gli alpini. La rete articolata in sette gruppi ha al comando il capitano Riccardo De Hagg, una penna nera che opera col nome di copertura “Alpino”. Un’avvincente storia mai raccontata e di cui non si trova traccia nei resoconti ufficiali.

CAVOUR

Molti hanno parlato di Cavour grande statista ma pochi di Cavour “uomo”. Il giornalista Piero Ottone traccia un agile ritratto di questo grande uomo, spirito autenticamente liberale.

IL BATTESIMO

Romanzo autobiografico di un medico che lascia, seppur temporaneamente, il lavoro in un grande ospedale e la famiglia per arruolarsi come ufficiale riservista in Afghanistan, per dare solidarietà e assistenza a chi ne ha più bisogno.

MEMORIE DAL FRONTE RUSSO

I diari di un alpino della Divisione Cuneense, 63ª Compagnia e il dramma della ritirata di Russia raccolti e riordinati da Herma Sturze Badano, amica di famiglia dell’autore. Pizzorno fu tra i pochi che tornarono. Cavaliere della Repubblica, fu vice sindaco di Sassello, suo paese natale, dal 1966 al 1990.

IL TENENTE DEGLI ALPINI

Sottotenente nella Campagna di Grecia e tenente nella Campagna di Russia, Bartoccini ci fornisce una testimonianza dettagliata della vita dei suoi alpini. Ma è anche il racconto della sua vita, la giovinezza spensierata, la guerra e il lavoro negli anni della rinascita.

Paese che vai, alpino che trovi…

È un fatto che capita spesso: ti trovi in un posto nuovo e ti accorgi che, pur non essendotelo minimamente aspettato e pur essendo altamente improbabile, un alpino lo trovi sempre. A Caprera, in occasione della visita organizzata dalla sezione Sardegna per il 2 Giugno, è successo di nuovo. Salendo verso il complesso garibaldino, un signore con barba e capelli candidi su un volto decisamente abbronzato e segnato dal tempo, con occhi di un azzurro luminosissimo, sentendo il mio nome mi si avvicina e mi chiede se, per caso, sono valtellinese.

Il senso dello Stato

Che si fa, dunque, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia? Si smantella la memoria della nostra storia, di ciò che eravamo, di ciò che siamo. Via, dunque, l’ormai anacronistico 2 Giugno festa della Repubblica, via il 1° Maggio festa del Lavoro – tanto, ormai manca sempre di più – e via anche il 25 Aprile. E magari anche altre ricorrenze: cosa saranno poi mai, questa Liberazione e questa Giornata delle Forze Armate!

Il pellegrinaggio a Lourdes

Sono andato anche quest’anno al pellegrinaggio militare internazionale a Lourdes, cui partecipano le rappresentanze di militari in servizio e in congedo delle varie nazioni. In particolare con la delegazione dell’Ordinariato Militare Italiano, oltre ovviamente ai militari in servizio delle quattro FF.AA. e specialità, ho constatato una buona presenza anche di militari in congedo con rispettivi famigliari delle varie associazioni d’arma. Noi alpini con cappello appena sei o sette! Forse manca una opportuna informazione sul nostro periodico L’Alpino? Le Sezioni che hanno la fortuna di avere nei loro ranghi un cappellano militare in congedo potrebbero rivolgersi a lui per l’organizzazione o per avere indicazioni in merito. Chissà se per il pellegrinaggio del 2012 (dall’11 al 13 maggio) la nostra Associazione sarà opportunamente rappresentata.

Roberto Fontana - Padova

Sul Monte Tomba, baluardo di valori

Con la partecipazione delle rappresentanze delle otto nazioni che vi hanno combattuto, si è svolta domenica 4 settembre 2011 una significativa cerimonia sul monte Tomba la cui dorsale, nel novembre del ’17, costituì la prima linea dopo la disfatta di Caporetto. A dar maggior lustro alla commemorazione quest’anno si è avuta anche la presenza del Labaro con il presidente Corrado Perona, accompagnato dal vice presidente nazionale vicario Sebastiano Favero, dal vice presidente nazionale Antonio Arnoldi, dal segretario del CDN Angelo Pandolfo e dai consiglieri nazionali Roberto Bertuol e Nino Geronazzo.

Il riscatto del periodo militare

Prima di scrivere, come si dice a Napoli, ho fatto “passà a nuttata”. Troppa era l’inc(cavolatura) per le decisioni prese in materia pensionistica dal nostro Governo, scritto con la maiuscola, proprio in rispetto alle istituzioni. Rispetto, ahi noi, non troppo ricambiato soprattutto verso chi ha risposto “presente” alla famosa e rimpianta “chiamata alla leva”. Moltissimi di noi hanno riscattato il periodo militare, fino all’altro ieri si poteva inserire come anzianità per i 40 anni per il raggiungimento della meritata pensione.

Roberto Vuerich - Valdagno

Un passaggio per l’Adunata

Sono un alpino da anni iscritto all’ANA, gruppo di Cernusco sul Naviglio, sezione di Milano. Purtroppo anni fa ho subito un grave infortunio sul lavoro in cantiere con trauma cranico ed emiparesi e adesso mi trovo solo parzialmente autosufficiente. I giorni dell’Adunata sono da me vissuti in modo triste e malinconico. Non potendo guidare, pur avendo l’auto, ogni anno chiedo a tutti gli alpini che conosco di accompagnarmi con la mia auto all’Adunata pagando tutte le spese di benzina e pedaggi oltre al vitto. Nessuno mi ha mai confermato, tutti adducendo i più vari motivi hanno declinato l’invito. Così i giorni del raduno li passo a casa guardando il mio cappello pronto, aspettando sempre l’anno dopo, pur sapendo che sarò sempre a casa.

Gilberto Frattini, 02/90723333

Silandro: il “Bergamo” è tornato

Caserma “Druso” di Silandro (BZ): edifici imponenti e severi, separati dalla cittadina dal terrapieno della ferrovia, che incutono soggezione e timore fin dal primo impatto; sede del Gruppo di Artiglieria da Montagna “Bergamo”, Unità alpina di grande prestigio militare e sinonimo di severa disciplina e duro addestramento. Queste le sensazioni e gli stati d’animo iniziali delle migliaia di giovani reclute – in buona parte bergamasche – che nel tempo ne hanno superato i cancelli per svolgere il servizio militare.

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