LA TRAGEDIA DEL GALILEA
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Quella del “Galilea” è una ferita ancora aperta non solo nella memoria storica, ma soprattutto fra la gente del Friuli. A settant’anni di distanza ricostruisce questo dramma del mare Paolo Montina con il volume “La tragedia alpina del Galilea: 28 – 29 marzo 1942”, edito dalla casa editrice Aviani&Aviani di Udine. Sul “Galilea”, silurato da un sottomarino mente era in rotta per l’Italia, dalla Grecia, erano imbarcati oltre 1.300 uomini, in gran parte alpini, e di questi si salvarono meno di trecento. |
VOCI DALLA STEPPA
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Questo volume dal suggestivo titolo “Voci dalla steppa” è doppiamente interessante: per il contenuto e per l’allegato CD che contiene una ricostruzione in ambiente GIS delle operazioni del Corpo d’Armata alpino in terra di Russia. Le “voci” narranti non sono soltanto alpine, ma anche di tanti militari italiani di altri Corpi e specialità ugualmente mandati allo sbaraglio in quella guerra voluta dal regime e per la quale il nostro Esercito non era affatto preparato né motivato. Il che rende ancora maggiormente il senso dell’onore e del sacrificio dei nostri soldati e comprensibili - anzi, considerati normali - i tantissimi episodi di umanità e di generosità nei riguardi della popolazione ripagati, come sappiamo, dall’aiuto di tante donne russe durante la tragica ritirata. |
Buon lavoro presidente
Chissà perché, caro Presidente, nel momento in cui l’Assemblea dei delegati proclamava l’esito delle votazioni che ti hanno visto eletto, mi tornava alla mente la scalata al monte Emilius che feci con la mia Compagnia nell’estate del 1968. È uno dei ricordi più nitidi dei cinque mesi trascorsi alla SMALP, che si accompagna a quello dell’odore delle erbe di Pollein, rimasto impresso nella memoria olfattiva, così come il sapore amaro dell’alluminio della gavetta, dove ci servivano ranci semifreddi nelle giornate gelide e nevose del campo invernale a La Thuile.
I tuoi fratelli del 74° AUC
Marzo 1974, SMALP di Aosta. Il 74° Corso AUC (Capitano Giovanni Folegnani, il ben noto Tex) era iniziato da ormai due mesi ma solo allora, dopo la destinazione alle specialità, conobbi Sebastiano Favero già ingegnere, mio coetaneo (classe 1948, ci separa un mese esatto), nella nuova camerata destinata ai mortaisti.
In breve – giugno 2013
Notizie in breve.
30° raduno al Contrin
Domenica 30 giugno la sezione di Trento organizza il 30° Raduno al Rifugio Contrin. La cerimonia inizierà alle ore 11,15 e sarà accompagnata dalla fanfara alpina Monte Zugna di Lizzana (Trento).
"Pianeta alpini" in onda su Telepace
Il neo presidente dell'ANA Sebastiano Favero, il vicario Adriano Crugnola e il coordinatore della Protezione Civile ANA Giuseppe Bonaldi saranno tra gli ospiti della trasmissione di Telepace "L'agorà del Consenso – Progetto alpini" che andrà in onda dalla Biblioteca Capitolare di Verona. Conduce mons. Bruno Fasani.
Corrado Perona
Il 1° giugno verrà inaugurata la scuola materna costruita dagli alpini
In quattro mesi di lavoro gli alpini hanno completato la scuola materna a Casumaro, una frazione di Cento (Ferrara), in una zona particolarmente colpita dal terremoto dello scorso anno. Terminata la fase di emergenza che ha visto al lavoro nei campi d’accoglienza oltre 6.000 volontari da maggio a novembre del 2012, l’ANA ha avviato una raccolta di fondi per la costruzione di una struttura sul territorio in aiuto alla popolazione colpita dal sisma.
Il bel progetto è stato possibile grazie al lavoro degli alpini, di tanti volontari e alla generosità della gente che, nonostante i tempi di crisi, ha donato una somma complessiva che supera i 900.000 euro.
Il Presidente
Favero nuovo presidente dell'Associazione
Sebastiano Favero è il nuovo presidente dell'Associazione Nazionale Alpini. Lo ha proclamato l'Assemblea dei delegati che si è svolta al Teatro Dal Verme di Milano. Ha ottenuto 458 voti al primo turno su 599 (3 le schede nulle, 1 voto a Corrado Perona e 137 voti a Cesare Lavizzari).
E' morto Vittorio Trentini, grande alpino bolognese
L’alpino reduce di Russia Vittorio Trentini è andato avanti, aveva 101 anni. È stato presidente dell’Associazione Nazionale Alpini dal 1981 al 1984 e ha guidato a lungo le penne nere della sezione Bolognese-Romagnola.






