LA TRAGEDIA DEL GALILEA

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    Quella del “Galilea” è una ferita ancora aperta non solo nella memoria storica, ma soprattutto fra la gente del Friuli. A settant’anni di distanza ricostruisce questo dramma del mare Paolo Montina con il volume “La tragedia alpina del Galilea: 28 – 29 marzo 1942”, edito dalla casa editrice Aviani&Aviani di Udine. Sul “Galilea”, silurato da un sottomarino mente era in rotta per l’Italia, dalla Grecia, erano imbarcati oltre 1.300 uomini, in gran parte alpini, e di questi si salvarono meno di trecento.

    Grazie all’aiuto di documenti reperiti presso gli archivi storici della Marina Militare, dell’Esercito e dei Carabinieri, Montina ricostruisce le varie fasi che condussero la nave verso il suo destino, dopo oltre cinquanta viaggi tra l’Italia e le isole della Grecia: dalla formazione dell’ultimo convoglio, all’elenco dei 1.329 imbarcati, distinti per Corpo e reparto, al recupero dei superstiti (279) e all’elenco dei Caduti, che furono ben 1.050, di cui 651 alpini del “Gemona”. Un corposo capitolo è dedicato al ricordo del “Galilea” dal 1945 a oggi, sia in Friuli, che nel Parmense e in Liguria, con un corredo fotografico in gran parte inedito perché fornito dalle famiglie dei militari coinvolti. Concludono l’accurata ricerca una serie di relazioni, interrogatori e testimonianze in buona parte provenienti dall’archivio dell’Ufficio storico della Marina Militare. Non è solo un nuovo libro sulla Campagna di Grecia, ma soprattutto una appassionante quanto preziosa testimonianza della storia degli alpini, del loro sacrificio e dei tanti militari italiani coinvolti in quella sciagurata avventura bellica.

    PAOLO MONTINA

    LA TRAGEDIA DEL GALILEA – La tragedia alpina del Galilea: 28-29 marzo 1942

    Pagg. 412, euro 30,00 Aviani&Aviani editore, Udine, tel. 0432/884057, avianifulvio@tin.it