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giovedì, 18 Giugno 2026

Spirito alpino

Sono Giuseppe Angeli, appassionato podista di Rabbi (Trento) del gruppo di Vermiglio, sezione di Trento. Durante la prova podistica delle “Alpiniadi estive 2014” svoltesi nel cuneese ho subito un grave malore. Sono stato immediatamente soccorso dal signor Carlo Petri (anche lui partecipante alla manifestazione) che mi ha letteralmente salvato la vita.

Tra memoria e presente

Si sale lenti, da soli o a piccoli gruppi lungo il pendio che porta alla collina: passi sicuri e cadenzati o resi più incerti dall’età che, nel breve cammino, preparano alla commozione dinnanzi alla vista delle stele che rappresentano le due guerre mondiali e affiancano la grande croce, dal 2004 simbolo dell’impegno per la fede, la pace, la libertà, richiamo alla riconciliazione e alla comprensione. È il memoriale delle Truppe alpine tedesche sull’Hohen Brendten di Mittenwald: qui dal 1986 si svolge il Brendtenfeier, solenne appuntamento che onora la memoria dei soldati tedeschi ma, nello stesso tempo, richiama al valore universale della pace, garantita in molti scenari da operazioni sotto l’egida ONU.

Cooperazione ANA – NATO

Lunedì 15 settembre, alla caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, è stato siglato un memorandum d’intesa tra la Nato Rapid Deployable Corps - Italy (NRDC-ITA) e le sezioni ANA di Como, Milano e Varese. L’accordo ha come finalità lo sviluppo di un programma per l’organizzazione di studi, analisi, conferenze e attività di interesse comune tra la NATO e il territorio della Lombardia.

La Cappella consacrata

Il 3 settembre scorso, dopo 76 anni dall’inaugurazione del manufatto, avvenuto nel 1938, la cappella del Sacrario dedicata alla Madonna Regina della Pace e ai Santi Francesco d’Assisi e Caterina da Siena, patroni d’Italia, è stata consacrata con l’apposizione del sacro crisma.

Vincere l’impossibile

Quando mi sono arruolato l’ho fatto convinto: non ero andato negli alpini per caso ma per scelta, perché più di ogni altra cosa volevo essere un alpino. Quando sei nell’Esercito gli alpini sono i tuoi colleghi, il tuo reparto mentre, perdonatemi, gli alpini in congedo, l’ANA, sono un concetto lontano. Poi quello che mi è successo, il ritorno a casa e tra tante visite ufficiali, quelle persone in giacca e cravatta, ma con il cappello alpino in testa.

Resta solo il nome

Egregio direttore, desidero chiederle alcune delucidazioni ed un parere in merito ad alcuni fatti ai quali, purtroppo, ultimamente ho dovuto assistere. In occasione della ricorrenza del 71° anniversario di Nikolajewka un nostro consigliere sezionale mi impediva di leggere i nomi dei Caduti e Dispersi in Russia.

Al monte Piana, ricordando

Sul monte Piana gli alpini hanno commemorato i 14mila Caduti e la Medaglia d’Argento al V.M. magg. Angelo Bosi, ucciso il 17 luglio 1915 sul pianoro conteso da italiani ed austriaci. Tante penne nere ed escursionisti, come mai in precedenza, sono giunti al rifugio Bosi (2.205 metri) con le navette o a piedi da Misurina, per la vecchia strada militare costruita nel 1905. Hanno affollato la scalinata e il sagrato della chiesetta dedicata a Maria Santissima della Fiducia e, grazie alla bella giornata, hanno potuto godere dell’eccezionale vista sulle Tre Cime di Lavaredo.

La nostra bandiera

Valle d’Incarojo, Carnia, anni ’70. Un residente, tale Jacun dal Morul, se ben ricordiamo io e mia moglie che è di quelle parti, aveva rialzato la propria casa, ma parve che l’iniziativa risultasse in un primo tempo abusiva, tanto che le autorità avevano ingiunto la demolizione della struttura.

In breve – ottobre 2014

Notizie in breve.

Quel Bivacco, simbolo di pace

Grande partecipazione per il 40° pellegrinaggio al sacrario San Matteo, organizzato in modo impeccabile dal gruppo alpini di Valfurva con la sezione di Tirano. Le celebrazioni sono iniziate la sera di sabato 16 agosto con l’esposizione dei ricordi e dei documenti originali di un secolo fa, presentati da Ilde Testorelli, vedova di Mario, capogruppo mai dimenticato e animatore del recupero del bivacco “battaglione skiatori Monte Ortles”, a quota tremila.

Social network

Sono un simpatizzante del Corpo degli alpini pur essendo dell’Aeronautica, da ormai alcuni anni sono iscritto a questa magnifica Associazione e leggo attentamente tutte le lettere che arrivano al direttore e, ultimamente, quella dell’alpino Luca Ripamonti sul n. 7 di luglio.

“Leva obbligatoria di solidarietà”

Egregio direttore, ho letto con interesse il “dibattito” iniziato nel numero di luglio idealmente aperto da Gianbattista Stoppani, proseguito da Luca Ripamonti e da Stefano Peroncini, che cerca di approfondire l’idea di come conservare e rinnovare il valore degli alpini.

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