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venerdì, 5 Giugno 2026

L’estate rigenera la nostra identità

L’estate è per gli alpini tempo di rigenerazione. Se l’inverno è evocativo di vicende epiche, vissute su cime invincibili o nella steppa russa, quelle che il beato Carlo Gnocchi definì quasi una epopea biblica, la bella stagione dà respiro alla memoria, coinvolgendo e contagiando del nostro spirito migliaia e migliaia di persone, attratte dai riti della nostra presenza. E quasi sempre si tratta di commemorazioni celebrate nei sacrari a cielo aperto, quelli delle nostre montagne, dove gli alpini hanno scritto la loro storia e dove il linguaggio della natura racconta, con il tanto non detto dei suoi silenzi, il bisogno di grandezze che fiorisce dall’animo. Montagna e storia, fatica e conquista, concretezza e trascendenza…

L’Ortigara è bella ma scomoda!

Le cerimonie del pellegrinaggio in Ortigara hanno avuto inizio sabato 11 luglio ad Asiago, nei pressi del sacrario del Leiten. In sfilata un corteo composto dal Presidente Favero accanto al generale Bonato, molti Consiglieri nazionali, 24 vessilli e una cinquantina di gagliardetti di Gruppo. Assieme a noi anche i nostri amici dell’Infanterie regiment nr. 59 “Erzherzog Rainer” di Salisburgo, alcuni rappresentanti dei Kaiserschutzen e gli amici dell’Associazione dei soldati da montagna della Slovenia. Dopo la brevissima cerimonia ho avuto modo di intrattenermi con i miei amici “Rainer” che da tanti anni giungono fin qui per ricordare i loro Caduti e cercare di mantenere viva la memoria del loro pluricentenario Reggimento.

Confrontarsi a viso aperto

Chiedo ospitalità per esprimere il mio pensiero in merito alla lettera dell’alpino che si lamenta per la presenza di illustratori stranieri (leggasi extracomunitari) per la copertina del nostro mensile. Vorrei solo ricordare a questo amico che purtroppo è rimasto fermo, che il mondo nel frattempo è andato avanti. 

Pittore alpino cercasi

Il rifugio Contrin, altrimenti detto la “Casa degli alpini”, regala un soggiorno di due o tre giorni a un alpino abile disegnatore che si offra di affrescare gli spazi comuni. Si tratta di realizzare qua e là, nel corridoio e nelle sale da pranzo, qualche disegno tipicamente alpino: il mulo e il suo conducente, un vecio o un bocia… ispirandosi, con la dovuta riverenza, a Giuseppe Novello indimenticabile alpino, pittore e vignettista.

Artiglieri della 40ª Batteria, raduno a Cesana Torinese

Sabato 12 settembre avrà luogo l’annuale incontro degli artiglieri della 40ª batteria d’artiglieria da montagna in Cesana Torinese/Bousson.

Il 18, 19 e 20 settembre a Bedonia la consegna del 35° Premio fedeltà...

L’alpino Giuseppe Federici di Molino dell’Anzola (Bedonia, Parma) è il vincitore per l’anno 2015 del “Premio fedeltà alla montagna”, il più importante riconoscimento che dal 1971 l’ANA assegna al fine di tutelare e valorizzare la montagna, intesa come ambiente naturale e topografico, ma anche sotto l’aspetto culturale, morale e umano.
La cerimonia della consegna del premio della 35ª edizione si terrà dal 18 al 20 settembre prossimi a Bedonia.

Il Gen. Federico Bonato Generale di Corpo d'Armata

Il Comandante delle Truppe Alpine Gen. Federico Bonato, con decorrenza 1 luglio,ha aggiunto la terza stella sui gradi, diventando così Generale di Corpo d'Armata.

Le più vive congratulazioni da parte di tutta l'Associazione Nazionale Alpini.

Un editoriale commovente

Caro direttore, ho tra le mani L’Alpino di maggio. Ho guardato, dapprima con curiosità, la copertina. Poi ho letto l’editoriale. Sono rimasto commosso. Bravo che ci fai ammirare il cuore semplice di questo bimbo e le sue insospettate capacità.

I “quattro ”… presidenti

Sono l’alpino Errico Bigante che, ritenendolo gesto doveroso, mi permetto trasmettere la bella foto del nostro Presidente con i suoi due predecessori. 

Rispetto e responsabilità

Lo scorso 31 maggio il teatro Dal Verme di Milano ha ospitato l’annuale assemblea dei Delegati, che ha avuto quest’anno un’appendice straordinaria, rivolta alle votazioni per la modifica degli articoli 15 e 20 dello Statuto e per l’inserimento di un nuovo articolo. Davide Forlani, già Presidente della Sezione di Brescia, è stato nominato presidente dell’assise; le funzioni di segretario per la parte speciale di modifica dello Statuto sono state svolte dal notaio Beppe Parazzini, per l’assemblea ordinaria da Roberto Celotta della Sezione di Milano.

A tavola con gli alpini

L’impegno degli alpini verso i giovani prosegue ogni anno con maggiore slancio. Nell’anno della grande esposizione universale non poteva esserci argomento più pertinente di quello proposto dalle penne nere di Como, che hanno coinvolto gli alunni della scuola elementare Corrado e Giulio Venini sul tema: “A tavola con gli alpini, i sapori della montagna”. 

Mangiar… si deve

“Che mestiere facevi da borghese?”. “Fabbricante di fisarmoniche e di manichi di scope”. “Bene da oggi passerai cuoco alla mensa ufficiali!”. Con questi criteri, il più sovente, si fabbricavano i cuochi delle mense di guerra. Questo accadeva, naturalmente, quando il cuoco autentico, il professionista degli intingoli e della casseruola, se l’erano portato via i Comandanti superiori con un laconico fonogramma che faceva mugugnare per dodici ore consecutive il direttore di mensa. Eppure questi cuochi “comandati”, creati tali sul campo, balzati dal nulla alla più importante fra le cariche gastronomiche del reparto, come per miracoloso incantesimo, erano portentosi. 

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