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sabato, 30 Agosto 2025

Vajont, un’alba nuova

Nel buio di una notte d’autunno, nel silenzio di un paese per lo più addormentato tra le montagne che fan la guardia, venne il vento, l’acqua, venne la morte. Era il 9 ottobre 1963. La furia dell’onda provocata dalla frana del Monte Toc, sfiorò Erto e Casso e piombò sulla Valle del Piave, travolse Longarone, Castellavazzo, Rivalta, Pirago, Villanova e Faè.

Per i Caduti d’Oltremare

Il 4 ottobre si è svolto a Bari il pellegrinaggio al sacrario dei Caduti d’Oltremare, organizzato, come ogni anno, dalla locale Sezione Ana. Uno dei momenti più toccanti è stata l’inedita, commovente intonazione della “Preghiera dell’Alpino” da parte del coro Stelle Alpine di Bari che ha accompagnato, con i canti, le varie fasi della celebrazione. Alla manifestazione, oltre ai gonfaloni della Regione, della Provincia e del Comune, erano presenti i vessilli delle Sezioni di Modena, Torino, Abruzzi, Molise e numerosi rappresentanti delle Forze Armate e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. 

Utilità d’un provocatorio pessimismo

Ciao don Bruno vorrei, tuo tramite, ringraziare il gen. Di Dato per il suo contributo dato all’ultimo Cisa, in quel di Como. Il suo pessimismo riguardo ai giovani (non so se realmente sentito o più furbescamente sbandierato) ha provocato la reazione di molti presenti i quali hanno, in risposta, evidenziato la parte buona dei giovani. 

Andrea, una storia speciale

Da tre anni a questa parte il Gruppo di Vercana (Sezione di Colico) si riunisce per festeggiare un amico speciale, il caporal maggiore Andrea Aggio Pedroli, classe 1932, due occhi azzurri come il cielo d’estate che si illuminano di felicità quando sente intonare una canzone alpina. Andrea è sulla sedia a rotelle, la sua malattia non gli permette di camminare o muoversi in autonomia e nemmeno di parlare.

Monte Cervino, mai strack!

La 57ª commemorazione dei Caduti del battaglione alpini Monte Cervino è stata celebrata nella cappella degli alpini di Cervinia. La cerimonia, favorita dal bel tempo, ha visto una nutrita partecipazione già dalla sfilata mattutina, ritmata dalla musica della fanfara sezionale. Alpini e autorità sono quindi salite alla chiesetta, a quota 2.196 metri, per l’alzabandiera e la deposizione di una corona in ricordo dei Caduti. 

Bravi ragazzi!

Ringrazio pubblicamente i volontari Son (i cognomi non hanno importanza) che hanno partecipato, con dedizione e responsabilità, alla buona riuscita organizzativa del raduno del 1° Raggruppamento ad Acqui Terme e del 2° Raggruppamento a Busto Arsizio.

“A Te, sublime Pellegrina”

Due sono i momenti che rendono la Festa della Madonna del Don una cerimonia veramente speciale: la donazione dell’olio delle lampade sull’altare della Sacra Icona e l’omaggio alla tomba di padre Policarpo Narciso Crosara a Montecchio Maggiore. 

Alla guida dell’Ifms

L’antico borgo montenegrino di Budva ha ospitato il 30º Congresso degli Ifms, a cui hanno partecipato le dieci delegazioni aderenti alla Federazione Internazionale dei soldati di Montagna: Italia, Germania, Francia, Stati Uniti, Spagna, Svizzera, Polonia, Austria, Slovenia e Montenegro. A trent’anni dalla sua costituzione la Federazione mantiene integri i suoi valori fondamentali: promuovere l’amicizia e la fraternità tra i rappresentanti di quegli eserciti nemici, nel secolo scorso, per la realizzazione di un mondo di pace.

Storia di vita , storie di verità

Il mio nome è Vittorio sono un alcolista, scrivo questi pensieri per raccontare un pezzo della mia storia. Ad un certo punto della mia vita il bere mi stava prendendo la mano, non era più un piacere di momenti passati in compagnia… era diventato una cosa diversa, un’ossessione che rischiava di trascinarmi in un baratro di sofferenza ed autodistruzione. Quando ho capito questo ho deciso di chiedere aiuto, non ce la facevo a smettere da solo, così sono arrivato ad un gruppo di Alcolisti Anonimi. 

Il 4 Novembre al Sacrario dei centomila

Il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero ha partecipato alle celebrazioni del 4 Novembre, Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate, al Sacrario di Redipuglia, dove riposano centomila soldati caduti nella Grande Guerra. Il Labaro è stato scortato dal vice Antonio Munari e dal consigliere Renato Cisilin.

Alla cerimonia erano presenti il presidente del Senato Pietro Grasso, il sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti e il presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani.

14° concorso di narrativa dell'Unuci

La sezione di Chiavari dell’Unuci bandisce il 14° concorso di narrativa 2016, dedicato al s.ten. alpino Gerolamo Filippini, Medaglia d’Argento al V.M. Il tema del concorso è: “Il bene comune si realizza sia nella vita militare, sia nella vita civile nel servizio alle persone”. Gli elaborati (in 7 copie di massimo 4 pagine formato A4 di 30 righe ciascuna) dovranno pervenire alla sede Unuci sezione di Chiavari (c.so Italia, 14 - 16043 Chiavari, Genova) entro il 15 marzo 2016.

Sui luoghi della memoria

L’impegno dell’Ana per il centenario della Grande Guerra, come è emerso dalla conferenza organizzata dal nostro Centro Studi l’anno scorso a Marostica, ha tra i suoi obiettivi principali quello di valorizzare e rendere fruibili i luoghi della memoria e in particolare i sacrari che custodiscono migliaia di Caduti. Dopo un periodo di sperimentazione durato due anni, per il sacrario di Cima Grappa è stato sottoscritto nel 2014 un “accordo quadro” con il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in guerra, finalizzato alla collaborazione nelle attività di custodia e manutenzione ordinaria dei sepolcreti militari. Sulla base di tale accordo l’Ana si impegna a coadiuvare il personale di Onor Caduti per garantire l’apertura dei sacrari oggetto di specifica convenzione nei fine settimana e nelle festività, oltre ad assicurare un supporto nella manutenzione ordinaria delle strutture stesse.

Per la gestione dei soci Ana che effettuano il servizio, Onor Caduti non concorre economicamente, rimanendo i costi di vitto, eventuale alloggiamento, trasporto e assicurazione a carico in parte della Sede Nazionale e in parte delle Sezioni che assicurano il servizio, alle quali va il plauso e un grazie sincero. Ad oggi le realtà in cui l’Ana è direttamente impegnata, sulla scorta dell’accordo quadro e di specifiche convenzioni riguardanti i singoli sacrari, sono: Cima Grappa, Redipuglia, Oslavia, Castel Dante e proprio di recente Fagarè.

Oltre a questi l’Ana, a mezzo delle proprie Sezioni e dei propri Gruppi, sta assicurando la manutenzione di molti cippi, cappelle sepolcrali, lapidi, monumenti, in parte segnalatici dalla stessa Onor Caduti. In segno concreto di quanto è stato fatto nel ricordo di tutti i Caduti, non posso che esprimere la mia riconoscenza e quella di tutta l’Associazione per i tanti soci che in silenzio e nell’anonimato, con i fatti e non con le parole, hanno prestato e prestano gratuitamente tempo e lavoro per questa iniziativa. Sono certo che il loro impegno permetterà anche a tanti giovani delle nostre scuole di vedere e conoscere i luoghi in cui i loro nonni hanno combattuto, dove molti sono morti perché «bello fosse il nostro vivere».

Il Presidente nazionale Sebastiano Favero

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