19.3 C
Milano
giovedì, 4 Giugno 2026

Storia di vita , storie di verità

Il mio nome è Vittorio sono un alcolista, scrivo questi pensieri per raccontare un pezzo della mia storia. Ad un certo punto della mia vita il bere mi stava prendendo la mano, non era più un piacere di momenti passati in compagnia… era diventato una cosa diversa, un’ossessione che rischiava di trascinarmi in un baratro di sofferenza ed autodistruzione. Quando ho capito questo ho deciso di chiedere aiuto, non ce la facevo a smettere da solo, così sono arrivato ad un gruppo di Alcolisti Anonimi. 

Utilità d’un provocatorio pessimismo

Ciao don Bruno vorrei, tuo tramite, ringraziare il gen. Di Dato per il suo contributo dato all’ultimo Cisa, in quel di Como. Il suo pessimismo riguardo ai giovani (non so se realmente sentito o più furbescamente sbandierato) ha provocato la reazione di molti presenti i quali hanno, in risposta, evidenziato la parte buona dei giovani. 

Il 4 Novembre al Sacrario dei centomila

Il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero ha partecipato alle celebrazioni del 4 Novembre, Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate, al Sacrario di Redipuglia, dove riposano centomila soldati caduti nella Grande Guerra. Il Labaro è stato scortato dal vice Antonio Munari e dal consigliere Renato Cisilin.

Alla cerimonia erano presenti il presidente del Senato Pietro Grasso, il sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti e il presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani.

14° concorso di narrativa dell'Unuci

La sezione di Chiavari dell’Unuci bandisce il 14° concorso di narrativa 2016, dedicato al s.ten. alpino Gerolamo Filippini, Medaglia d’Argento al V.M. Il tema del concorso è: “Il bene comune si realizza sia nella vita militare, sia nella vita civile nel servizio alle persone”. Gli elaborati (in 7 copie di massimo 4 pagine formato A4 di 30 righe ciascuna) dovranno pervenire alla sede Unuci sezione di Chiavari (c.so Italia, 14 - 16043 Chiavari, Genova) entro il 15 marzo 2016.

Sui luoghi della memoria

L’impegno dell’Ana per il centenario della Grande Guerra, come è emerso dalla conferenza organizzata dal nostro Centro Studi l’anno scorso a Marostica, ha tra i suoi obiettivi principali quello di valorizzare e rendere fruibili i luoghi della memoria e in particolare i sacrari che custodiscono migliaia di Caduti. Dopo un periodo di sperimentazione durato due anni, per il sacrario di Cima Grappa è stato sottoscritto nel 2014 un “accordo quadro” con il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in guerra, finalizzato alla collaborazione nelle attività di custodia e manutenzione ordinaria dei sepolcreti militari. Sulla base di tale accordo l’Ana si impegna a coadiuvare il personale di Onor Caduti per garantire l’apertura dei sacrari oggetto di specifica convenzione nei fine settimana e nelle festività, oltre ad assicurare un supporto nella manutenzione ordinaria delle strutture stesse.

Per la gestione dei soci Ana che effettuano il servizio, Onor Caduti non concorre economicamente, rimanendo i costi di vitto, eventuale alloggiamento, trasporto e assicurazione a carico in parte della Sede Nazionale e in parte delle Sezioni che assicurano il servizio, alle quali va il plauso e un grazie sincero. Ad oggi le realtà in cui l’Ana è direttamente impegnata, sulla scorta dell’accordo quadro e di specifiche convenzioni riguardanti i singoli sacrari, sono: Cima Grappa, Redipuglia, Oslavia, Castel Dante e proprio di recente Fagarè.

Oltre a questi l’Ana, a mezzo delle proprie Sezioni e dei propri Gruppi, sta assicurando la manutenzione di molti cippi, cappelle sepolcrali, lapidi, monumenti, in parte segnalatici dalla stessa Onor Caduti. In segno concreto di quanto è stato fatto nel ricordo di tutti i Caduti, non posso che esprimere la mia riconoscenza e quella di tutta l’Associazione per i tanti soci che in silenzio e nell’anonimato, con i fatti e non con le parole, hanno prestato e prestano gratuitamente tempo e lavoro per questa iniziativa. Sono certo che il loro impegno permetterà anche a tanti giovani delle nostre scuole di vedere e conoscere i luoghi in cui i loro nonni hanno combattuto, dove molti sono morti perché «bello fosse il nostro vivere».

Il Presidente nazionale Sebastiano Favero

Il 4 Novembre cerimonia al sacrario di Redipuglia

Nelle commemorazioni per il centenario della Grande Guerra assume un significato particolare la celebrazione per la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate che si svolgerà il prossimo 4 Novembre al sacrario di Redipuglia (dalle ore 10,15).

19º Convegno itinerante della stampa alpina e riunione dei referenti del Centro Studi Ana

Sabato 24 ottobre alle ore 9, aprirà la due giorni la riunione annuale dei referenti del Centro Studi Ana, i cui lavori proseguiranno nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo, per concludersi verso le 19.
Alle ore 15 di sabato 24 avrà inizio il Cisa, il cui tema quest’anno è: “La responsabilità dell’Ana davanti alle nuove generazioni e al futuro della società”. Il dibattito continuerà fino alle ore 19 circa.

"Uomo a terra" presentazione a Verona

Giovedì 29 ottobre, alle 19.30, presso la Società letteraria di Verona (piazzetta Scalette Rubiani 1, angolo di Piazza Brà, a Verona) sarà presentato il libro “Uomo a terra”, scritto dal ten. col. Federico Lunardi che racconterà la sua esperienza da osservatore privilegiato, in quanto è ufficiale medico, alpino paracadutista e ranger e ha svolto missioni in Bosnia, Afghanistan e in Antartide.

Presentazione del libro "Pavia eroica, universitaria e… alpina"

Il prossimo 4 novembre, alle ore 17, presso l’Aula Foscolo dell’Università degli Studi di Pavia (c.so Strada Nuova 65, Pavia) verrà presentato il libro di Ettore Avietti “Pavia eroica, universitaria e… alpina”.

L’opera rievoca gli avvenimenti legati alla storia di Pavia con l’intento di rinnovare l'omaggio alla memoria di tanti alpini nati nel territorio pavese, o ad esso legati, per aver frequentato l’Università di Pavia come studenti o docenti.

Le armi della fede

Carissimo direttore, non appena venuto a conoscenza della censura attuata alla “Preghiera dell’Alpino”, da parte della diocesi di Vittorio Veneto, il mio primo pensiero si è indirizzato alla tua persona, il che mi ha indotto ad eleggerti, se me lo consenti, a mio confessore e consolatore.

Una tradizione di fraternità

Sono un maresciallo aiutante dell’Aeronautica Militare ed essendo simpatizzante della vostra eccellente Associazione mi sono iscritto e leggo attentamente la vostra rivista, laddove lascia spazio alle lettere dei lettori. Più leggo le lettere che scrivono gli alpini di tutte le età e più mi convinco che nelle vostre vene scorre sangue patriottico ricco di tradizione, di spirito di Corpo così tanto amato.

Sgradevoli strumentalizzazioni

Il giorno di ferragosto ha promosso a caso nazionale un episodio che ha posto al centro dell’attenzione la nostra “Preghiera”. Non che mancassero notizie per riempire le pagine dei giornali o gli spazi dei siti web nel mese vacanziero per eccellenza, almeno in Italia, ma probabilmente a qualcuno ha fatto comodo quanto avvenuto alla celebrazione di Passo San Boldo in quel di Vittorio Veneto.

NELL'ULTIMA SETTIMANA