Valori sì, ma non contro qualcuno
È una giornata stizzosa quella che fa da cornice all’Assemblea 2016 dell’Ana. L’acqua che viene giù senza creanza non consente divagazioni. Meglio andare dentro e andarci il prima possibile. Ed è lì dentro che l’acquazzone diventa metafora per fare uno spot sulle acque cristalline dei valori e per lavare qualche panno sporco di famiglia. A tener banco è l’etica, senza la quale anche gli alpini rischiano di omologarsi a certo andazzo che si vede in giro, dentro e fuori dalla politica e dal mondo degli affari.
Alla casa della memoria
Arrivo alla Baita Cecchin assieme all’amico Sergio Casarotto. Gli altri, Angelo Brazzale, Luca Sanson e Vittorio Brunello, sono indietro, forse ancora scossi dalla “volata” che ho fatto con il fuoristrada sulla dissestata via che porta a Passo Stretto per arrivare in tempo, oppure rallentati dalle evidenti tracce di neve che ancora c’erano sul sentiero che porta alla Baita, nonostante il grande lavoro di spalatura fatto dagli alpini di Marostica per preparare l’evento. È sempre bello tornare a casa, tra i miei alpini all’Ortigara.
IL MORMORIO DEL PIAVE
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Il Coro Ana di Oderzo racconta e si racconta attraverso testi e immagini di luoghi ormai entrati nella memoria. Un lavoro chiaro, piacevolmente impaginato, quasi una moderna pagina di diario con tanto di spartiti sui canti della Grande Guerra, foto a colori e d’epoca, con lo scopo di valorizzare meglio il canto degli alpini e della tradizione popolare presente sul territorio. Una pubblicazione voluta in occasione del centenario che oltre a testimoniarne i posti e gli avvenimenti vuole offrire uno spunto per la riacquisizione del repertorio canoro di quegli anni mediante esibizioni dal vivo che coinvolgono tutti gli abitanti nei dintorni del “rumoroso” Piave. |
Di legno e di corda
Esattamente cent’anni fa, il 12 luglio 1916, sotto le mura del Castello del Buonconsiglio a Trento, allora provincia imperiale e regia del basso Tirolo, prendeva forma il mito di Cesare Battisti. Sì, perché quei tragici scatti fotografici ritraenti il martirio di Battisti, dal processo alla forca, fecero in pochissimo tempo il giro del mondo suscitando sdegno e orrore persino fra la stessa popolazione austriaca.
Nessuna scusa
Mi riferisco alla lettera pubblicata sul numero di aprile de L’Alpino. Innanzitutto spero che Matteo Temesio si sia ripreso completamente e gli auguro ogni bene, gli raccomando tuttavia di non seguire il consiglio che gli è stato dato dalla redazione di “cambiare autore”.
L’Orobica canta De Marzi
Le poesie di Bepi De Marzi trasportate con passione dalla forza espressiva della musica. È questo il filo conduttore dell’ultimo Cd del Coro Alpino Orobica che sarà presentato domenica 25 settembre, alle ore 16, presso la Chiesa di Santo Stefano a Mariano Comense (in via Santo Stefano, 46).
La dignità offesa
La meravigliosa creazione dell’artigiano, o meglio, del maestro Carluccio Zangirolami di Portoviro, assemblata con frammenti di residuati bellici risalenti alla Grande Guerra, raccolti sul monte Valbella, che ho chiamato “la sentinella”, dai giorni dell’Adunata Triveneta 2013 a Schio, sta simbolicamente di guardia sulla tomba di mio figlio, Matteo Miotto nel piccolo cimitero di guerra a Thiene dove riposano in gran parte soldati del primo conflitto mondiale.
L’angelo del Kenia
Franco Pini è stato un moderno cavaliere di ventura senza maglia né paura, vestito solo della sua luminosa umanità ha affrontato avventure nobili e temerarie. Alpino del Tirano, classe 1932, sposato con quattro figli, dal 1982 ha dedicato gran parte della sua vita alla promozione umana, economica e culturale di un villaggio del Kenia, Nyagwethe.
“Rendi forti le nostre armi…”
Leggo ancora una volta una lettera che ci riporta alla nostra Preghiera, anche se questa volta non ha nulla di “polemico”. Colgo l’occasione, per ricordare a tutti che la “Preghiera dell’Alpino”, in quanto tale, non ha bisogno né di modifiche né di interpretazioni.
Risplende il sole!
Come ogni anno una teoria di cappelli alpini risale con passi diversi la strada che porta al rifugio Contrin al Bertagnolli, nell’Alta Val di Fassa. È una massa multicolore che si immerge nel mare verde di boschi e pascoli, che ripropone un evento per certi versi bello quanto l’Adunata, e forse di più perché qui si fondono assieme la gioia del ritrovarsi, con il piacere della fatica per l’escursione.
Vivere per l'Italia
Il 12 luglio 1916, nel Castello del Buonconsiglio di Trento, viene impiccato per alto tradimento il tenente degli alpini Cesare Battisti, classe 1875. È un’esecuzione impietosa e macabra: al prigioniero è stata tolta la divisa da ufficiale, sostituita con un abito liso e fuori taglia che lo rende goffo; nella Fossa della Cervara, sul retro del castello, è stato approntato un patibolo rudimentale sul quale sale il boia Josef Lang, fatto venire apposta da Vienna; l’esecuzione viene ripetuta due volte perché il cappio, troppo sottile, si spezza e deve essere sostituito con una corda più resistente; al termine, il fotografo immortala il boia e i suoi collaboratori in posa con sorriso beffardo accanto al corpo penzolante del Battisti.
I cantieri in Friuli
Mi felicito sia con lei che con tutta la redazione perché il nostro giornale è sempre più bello e interessante. L’edizione di marzo è stata magnifica sia per gli articoli che per le foto. Mi ha fatto ringiovanire di trent’anni. Uno studente sedicenne me l’ha requisito per leggerlo con calma. La Rai a L’Aquila è stata un fallimento perché presentato da due donne non documentate.


