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mercoledì, 3 Giugno 2026

Profumo d'umanità

Vengo subito al dunque, non senza prima lasciare un piccolo cenno di apprezzamento per l’impronta che hai dato al nostro giornale. Che Dio ti benedica, stai facendo un lavoro stupendo, diffondi buon senso e pace attraverso uno strumento cui noi alpini siamo legatissimi: L’Alpino, appunto. Desidero qui ricordare un meraviglioso episodio di vita quotidiana.

Non siamo tutti alpini

Ho letto attentamente la lettera di Favro sul numero di settembre. Conosco amici degli alpini che non solo meriterebbero il cappello a scapito degli altri che lo hanno e che di alpino hanno veramente poco se non solo per giocare a briscolone e invitare amici (non alpini) a bivaccare in baita.

La mia bela la mi aspeta

Il nuovo disco “La mia bela la mi aspeta” è il risultato di un sapiente lavoro di ricerca, di recupero ed armonizzazione della tradizione musicale militare, frutto dell’impegno, dell’entusiasmo e della professionalità che da sempre contraddistingue l’operato dell’Associazione Nazionale Alpini.

Un grande regalo

Ho avuto il piacere di conoscere la fanfara di Prezzate (Bergamo) in occasione di un concerto al quale ho assistito al teatro di Monastero Bormida (Asti). Al termine del concerto ho chiesto ai musicisti se disponessero di un cd con la registrazione di tutti i pezzi del loro repertorio. 

Coltivare le cose belle

Il convegno sulla Coralità Alpina all’inizio di giugno ci ha regalato una giornata bellissima. Ci sono state provocazioni che hanno stimolato un dibattito vivo, dove è stata da padrona la schiettezza.

Cantare bene

Ti scrivo dopo aver cantato al concerto di chiusura del convegno sulla Coralità Alpina di Montecchio Maggiore.

Grazie alpini!

Niente succede per caso: il primo ottobre, ero ad Ascoli Piceno per il raduno degli alpini del 4º Raggruppamento. Per visitare la città eravamo andati fuori dal giro turistico del centro storico. Ero con Marco Di Silvestro e Panfilo Faccia, naturalmente con il cappello alpino, e mentre attraversavamo una piazza, una donna è uscita da un negozio, prima ci ha salutato timidamente con una mano e poi si è messa ad applaudire dicendo: bravi alpini.

Soldati di montagna

Da parecchi anni sono un amico degli alpini e da dieci anni sfilo alle Adunate nazionali con la Sezione Gran Bretagna, come scorta della bandiera del Regno Unito, e ho avuto la possibilità di capire di persona quanto fossero diversi gli alpini dagli altri soldati che avevo conosciuto. 

LE FORZE ARMATE CELEBRANO IL 4 NOVEMBRE, GENERALE GRAZIANO"ALTISSIMO LIVELLO DI PREPARAZIONE E PROFESSIONALITA'...

Mille uomini e donne delle Forze Armate si sono schierati oggi davanti all’Altare della Patria per celebrare il 4 Novembre, giorno dell’Unità Nazionale e giornata delle Forze armate, con la partecipazione di numerosi cittadini e scolaresche.
Il Capo dello Stato, accompagnato dal Ministro della Difesa e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Graziano, hanno passato in rassegna i reparti di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza prima di rendere omaggio al Milite Ignoto.

L'ultimo saluto a don Barecchia

Don Barecchia se n’è andato ieri mattina, nel giorno del suo 102° compleanno. Era l’ultimo cappellano della Campagna di Russia, che aveva vissuto con gli alpini della Tridentina, insieme al Beato don Gnocchi.

Per molti anni fu cappellano delle Carceri e della Sezione Ana di Venezia, un sacerdote d’altri tempi che ha dedicato tutta la vita agli ultimi.

Lo ricordiamo con l’articolo apparso su L’Alpino di dicembre 2013 »

Il funerale è stato celebrato dal Patriarca di Venezia nella chiesa dell’Anzolo Raffaele, a Venezia.

4 Novembre: Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate

Il prossimo 4 Novembre, Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, sarà celebrato con manifestazioni a Roma e in decine di altre città italiane. Presso l’Altare della Patria, con il Presidente della Repubblica, saranno schierati migliaia di militari e un gigantesco tricolore sarà  portato in volo da un paracadutista.  Ad Amatrice, città simbolo del sisma in Centro Italia, il concerto della banda  interforze.

Mauro Azzi

È nato a Sissa (Parma) il 1º settembre 1962. Diplomato ragioniere, ha conseguito la laurea in Storia contemporanea all'Università degli studi di Bologna con...

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