Milano: Messa nel 7° anniversario della beatificazione di don Gnocchi
Il prossimo 25 ottobre presso il Santuario di via Capecelatro 66, a Milano, verrà officiata una Messa per il 7° anniversario della beatificazione di don Carlo Gnocchi, nell’anno in cui si celebra il 60° della morte.
"Ritorneranno" in scena a Besana Brianza
Venerdì 21 ottobre alle ore 21 (ore 11 per le scuole), presso il Cineteatro Edelweiss a Besana Brianza (Mb), il Teatro Telaio metterà in scena "Ritorneranno", per la regia di Andrea Carabelli, una rievocazione storica della Campagna di Russia degli alpini durante la Seconda Guerra Mondiale ispirata agli scritti del beato Carlo Gnocchi.
Concerto per don Gnocchi a Milano
Venerdì 21 ottobre presso la Chiesa di S. Vittore al Corpo (via San Vittore 25, Milano), concerto della Cappella musicale “Pueri Cantores” e dell’orchestra sinfonica “Giulio Rusconi”, diretti dal maestro Dario Garegnani, che eseguiranno il Requiem in re minore KV 626 per Soli, Coro e Orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart.
Il Coro Ana Milano in concerto il 27 novembre per presentare il nuovo Cd
Cosa spinge una major discografica come la Decca a registrare un repertorio inconsueto per le grandi etichette discografiche? Tutti noi abbiamo nella mente e nel cuore i canti della tradizione alpina e militare. Non era raro, fino a qualche anno fa, imbattersi la domenica sui sentieri di campagna in gruppi di escursionisti che intonavano queste melodie, o passare qualche ora la sera a cantare cori che ormai sono parte integrante della nostra tradizione. Ancora oggi del resto questi cori sono familiari a giovani e anziani.
Una macchina fotografica gigantesca per immortalare le montagne
Le Dolomiti hanno segnato la generazione di contadini che il fotografo Kurt Moser ha scelto di immortalare con una tecnica fotografica antica. Personaggi, volti, sui quali le montagne hanno lasciato il loro segno. Kurt ha sempre saputo cogliere l’istante, raccontare attraverso le proprie immagini le storie che si nascondono dietro ogni viso.
Simboli indelebili
Certe impressioni sono destinate a non fuggire mai dalla memoria, soprattutto quelle che viviamo in prima persona e non importa che siano fugaci o inaspettate, lasciano il segno comunque. È successo a Edolo mentre passavamo in una via laterale con pochi turisti e qualche parente dei tanti alpini che si ritrovano in quel paese tra le montagne, ogni cinque anni.
Dopo le lacrime, guardare al futuro
Quaranta. Tanti sono gli anni che separano due storie. Storie di morte, distruzione, lacrime e voglia di rinascere. Quarant’anni che vanno dal Friuli all’Italia Centrale, passando per L’Aquila e l’Emilia, impastati di dolore ma anche di solidarietà e di quella spinta creativa che appartiene al genio italiano.
Occhio alla "libretta"
Carissimo direttore, sono Ornello Capannolo, già vice Presidente nazionale. Vorrei esprimere il rammarico che provo nel partecipare a numerose manifestazioni organizzate dall’Ana per come viene usato il cappello alpino in alcune circostanze.
La Bulgaria nell’Ifms
Dal 7 al 10 settembre scorso Innsbruck (Austria) ha ospitato il 31º Congresso della Federazione Internazionale Soldati di Montagna (Ifms), con la presenza di dieci delegazioni: assente giustificato solo il Montenegro, attualmente in fase di riorganizzazione della sua Associazione. I lavori del Comitato esecutivo e dell’Assemblea generale, sotto la guida del segretario Renato Genovese, sono stati intensi.
Profumo d’Adunata
Era importante, era il raduno delle Penne Mozze numero 45, rientrava negli eventi del filo conduttore “Aspettando l’Adunata del Piave 2017”, c’era un oratore ufficiale che rispondeva al nome del Presidente emerito Corrado Perona e vi ha partecipato per la prima volta il vescovo della diocesi di Vittorio Veneto, territorio dove sorge il memoriale del Bosco, nella trevigiana Valle di San Daniele, Corrado Pizziolo.
«Dateci nuovi alpini!»
Il cuore delle penne nere della Sezione di Vicenza batte forte ancora una volta dall’alto della cima del Monte Pasubio, per l’annuale pellegrinaggio, avvenuto nel primo fine settimana di settembre. Gli onori ai Caduti nei luoghi sconvolti dalla guerra e la cerimonia all’Ossario, sono stati preceduti dalla staffetta della lampada votiva per la pace, accesa il 2 settembre al santuario di Monte Berico e partita per un pellegrinaggio che ha toccato numerosi paesi del vicentino, sostando anche nei sacrari militari di Arsiero e Schio, per arrivare infine proprio sul Pasubio.
Ricordi di una nonna
Caro direttore, prima di tutto la ringrazio per avermi spedito i numeri che mi mancavano del vostro giornale, non vedo l’ora di leggerlo e rileggerlo perché le sue pagine mi riempiono di orgoglio.

