I CANI IN GUERRA
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Il cane amico. Il cane nemico. È l’eterna storia dell’animale che più di ogni altro ha vissuto e vive con l’uomo. Animale da compagnia, compagno di caccia, sicuro e fedele custode domestico ma anche terribile avversario del nemico. Le prime testimonianze risalgono al VII millennio avanti Cristo: in una grotta, 40 chilometri a sud-est del Cairo, sono state scoperte incisioni di uomini che cacciano con l’arco e con i cani impiegati, si suppone, per snidare le prede. E poi, cani gettati in battaglia, come sono raffigurati sulla tomba del faraone Tutankhamon, 1350 a.C. Mongoli, cinesi, turchi e normanni, assiri e greci se ne servirono per sgominare gli avversari nelle battaglie in campo aperto. Dopo 40 secoli di storia, il cane “da guerra” non c’è più, sostituito dal cane “in” guerra. Furono migliaia nel primo conflitto mondiale, usati come portaordini, porta munizioni, porta rancio, per saggiare campi minati o sorvegliare prigionieri. Ma ci sono anche modi più nobili di ricorrere al miglior amico dell’uomo. La nostra Associazione ha una dozzina di squadre cinofile: in Abruzzo hanno salvato terremotati rimasti sepolti sotto le macerie. |
DIO E PATRIA
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110 biografie inedite di cappellani militari lombardi, i “sacerdoti con le stellette” che hanno testimoniato la loro fede e carità eroica al fronte e in prigionia, donando ai soldati l’affetto e il sostegno necessari per affrontare difficoltà e sofferenze. |
IL MOLISE E LA GUERRA DI LIBERAZIONE
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Nell’immane cataclisma della seconda guerra mondiale ci sono pagine di storia che sono diventate autentiche epopee ed altre che restano ai margini, se non addirittura dimenticate. A rinfrescare la memoria su quanto ebbe a soffrire e a combattere la terra molisana per riconquistare la libertà ci ha pensato Natalino Paone, appassionato di storia e coscienza civile in un momento di collasso dello stato italiano. Con rigorose sequenze cronologiche racconta attraverso documenti, immagini e testimonianze, i mesi cruciali dell’occupazione tedesca, della lenta e drammatica liberazione da parte degli alleati e soprattutto l’impennata di orgoglio di tanti cittadini che si impegnarono, anche a costo della vita, a ridare dignità al nostro Paese. |
SCHEGGE ASSASSINE
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L’autore spiega l’importanza della bonifica bellica, ed i rischi di una pericolosa incognita, i residuati bellici, ancora lontana dall’essere risolta. Il volumetto ripercorre notizie ed episodi passati e presenti del ritrovamento di ordigni bellici e, in qualche caso, degli incidenti che ne sono seguiti. |
IN ATTESA DELLA DISFATTA
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La data ricorda l’inizio dell’offensiva sovietica contro l’8ª Armata italiana, ma segna anche l’inizio della disfatta delle nostre Divisioni. Il volume è diviso in tre parti: la prima prende in esame le cause della partecipazione italiana alla Campagna di Russia, le altre due contengono 37 interviste a reduci, documenti inediti e il diario di volo del gen. Lo Vullo, tenente pilota dei Macchi 200. |
CON GLI ALPINI IN GUERRA SULLE DOLOMITI
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Un’autobiografia, quella di Edgardo Rossaro, arruolato trai i volontari cadorini, che si distingue per l’umanità, e l’efficace scrittura. Un racconto militare e paesaggistico. Soldato e pittore, queste sue memorie sono arricchite dall'inserimento di disegni e riproduzioni di alcuni suoi quadri. |
PARETE OVEST
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Estate 2004, parete ovest dell’Ortler, un’esperienza che poteva finire in tragedia. A salvare gli alpinisti l’infallibile istinto di Messner e la capacità di rinunciare al momento giusto. La montagna è, e deve restare l’ambito del rischio e della sfida consapevole. La montagna non si addomestica. |
Sfogliando i nostri giornali
La nostra stampa.
In breve
Notizie in breve.
“L’Esercito Italiano nella guerra di Liberazione”, incontro a Milano
L’Associazione Nazionale Combattenti Guerra di Liberazione organizza il 4 maggio prossimo, in occasione della Festa dell’Esercito, una giornata del ricordo sul contributo dell’Esercito Italiano nella guerra di Liberazione.
L'Adunata a Bolzano
Conosco bene l’Alto Adige. In vacanza lassù fin da piccolo, ho svolto pure il servizio militare. Da tempo ci lavoro con un mio ufficio. Posso dire che gli altoatesini/sudtirolesi sono gente molto seria e non odiano gli italiani.
Poesia d'autore ignoto
Invio una poesia (autore ignoto) e tramandata oralmente da madre in figlia, dal titolo: Madre di un Caduto. “Curva dagli anni, lenta la vecchietta / col velo nero in capo ed impresse in fronte / d’un perenne dolor le vive impronte / s’avvia solinga all’erma chiesetta. / Entra ed innanzi l’altar di Maria / prega sommessa …”.
Pietro Siviero – gruppo di Cassola (Sez. Bassano del Grappa)














