Assemblea dei Delegati e chiusura al traffico. Si consiglia di utilizzare la Metro
Domenica 28 maggio, in concomitanza con l’Assemblea dei Delegati Ana a Milano, si svolgerà la tappa conclusiva del Giro d'Italia di ciclismo e le vie interessate saranno chiuse alla circolazione dal mattino presto. Per raggiungere il Centro congressi “Promo.ter Unione” di Corso Venezia, 47 dove avrà luogo l'Assemblea si consiglia quindi di utilizzare la metropolitana linea M1 (rossa), fermata Palestro.
Raduno solenne al Contrin
Domenica 25 giugno si svolgerà il 34º raduno solenne al rifugio Contrin, in Marmolada. La cerimonia, accompagnata dalla fanfara alpina Monte Zugna di Lizzana (Trento), inizierà alle ore 11,15 con l’alzabandiera, gli onori al Labaro dell’Ana e l’omaggio al cippo del capitano Andreoletti; seguiranno gli interventi delle autorità. Alle ore 11,45 Messa celebrata da don Bruno Fasani; ore 12,30 rancio alpino.
Il coro “Alte Cime” in concerto per la popolazione del Centro Italia
Il coro “Alte Cime” sarà in concerto nella Chiesa di San Giuseppe a Brescia (vicolo S. Giuseppe 5) l'11 giugno, alle ore 16,30. L’ingresso è a offerta libera che verrà destinata alla raccolta di fondi per i terremotati del Centro Italia, tramite il conto corrente aperto dall’ANA per sostenere i quattro progetti di ricostruzione in altrettante regioni colpite dal sisma.
Riflessioni a margine del Convegno
Tutti conosciamo la vicenda di Gavino Ledda, l’autore di “Padre padrone”, il quale attribuisce al servizio militare l’inizio del suo riscatto dalla schiavitù dell’analfabetismo. Ledda nasce il 30 dicembre 1938. Possiamo quindi collocare il suo servizio nell’Esercito fra il 1966 e il 1968. Gli anni dell contestazione. Proprio nel periodo storico in cui tradizione, cultura, scuola, famiglia, chiesa, istituzioni, venivano assalite da un’onda contestatrice incontenibile, Ledda vedeva nell’esperienza di leva, comune ai maschi giovani italiani fin dall’Unità d’Italia, l’occasione fondamentale della sua vita per uscire dall’isolamento della Sardegna.
La liturgia ha i suoi riti
Si sono svolti a Selva i funerali di un nostro concittadino, alpino da più di 60 anni e socio fin dalla costituzione del Gruppo locale. Come da sempre, per onorare l’amico alpino e per significare la nostra vicinanza ai familiari, hanno partecipato un gruppo di alpini anche con gagliardetti.
Il saluto al Labaro
Certamente la sfilata è il momento centrale dell’Adunata nazionale, e che momento! In realtà è un evento che dura dodici ore, tutti gli alpini sono individualmente protagonisti, dai reduci, ai più anziani, ai più giovani. Però non sono sicuro che il senso della sfilata sia noto a tutti. E il senso sta nel Labaro.
L’altro papà degli alpini
Il Risorgimento fu il periodo storico nel quale visse e fu protagonista Cesare Francesco Ricotti Magnani, prima nella vita militare che lo portò a diventare generale già in giovane età, solo 42 anni, e successivamente chiamato alla vita politica come Ministro della Guerra. Nacque il 30 gennaio 1822 a Borgolavezzaro, vicino a Novara, paese che lasciò nel 1830, a soli 8 anni, per entrare nell’Accademia militare di Torino.
Identità e valori collettivi
Il 21º convegno della stampa alpina di Biella ha completato un percorso avviato nel 2015 e legato alla necessità di aprire un dialogo con i giovani per facilitare la trasmissione dei valori cari all’Ana e utili alla società. Due anni fa ci eravamo chiesti cosa il mondo alpino avesse da trasmettere ai giovani, mentre l’anno successivo ci siamo focalizzati su che cosa i giovani chiedono agli alpini. Il tema di quest’anno “Il servizio militare come fonte di sicurezza di sé” è stato sviluppato grazie ad uno stimolante dibattito, incoraggiato dal direttore de L’Alpino Bruno Fasani, dalla prof. Gabriella Colla che lavora al supporto dell’Autonomia scolastica presso l’Ufficio provinciale di Novara, dove coordina e promuove progetti sulla cittadinanza attiva, sull’educazione alla legalità, sull’alternanza scuolalavoro, e dal prof. Stefano Quaglia, dirigente dell’Ufficio scolastico Territoriale di Verona, accompagnato da tre giovani di 5ª scientifico: Riccardo Barbieri, Federica Genero e Laurens Lanzillo che hanno fatto toccare con mano la loro realtà e il loro pensiero.
I disservizi postali
Mi permetto di scriverle a seguito di quanto letto nell’articolo di Matteo Martin inerente la postalizzazione della rivista L’Alpino e relativi disservizi. Parto dal presupposto che da un po’ di tempo a questa parte segnalo tali disservizi anche raccogliendo alcune lamentale degli iscritti al Gruppo, peraltro ho letto anche questo mese L’Alpino on line. Lo stesso vale per la rivista sezionale Lo Scarpone Orobico.
Parole che lasciano il segno
Da alcuni anni partecipo come relatore alla Giornata del Tricolore nelle classi terze della scuola secondaria di primo grado (ex scuola media) e da un paio di anni facciamo coincidere la giornata con la visita al Museo della nostra Sezione.
Lavorare… nell'ombra
Non intendo ricordare i brutti periodi trascorsi dalle popolazioni del Centro Italia, terremoti, valanghe, nevicate, ecc., ma non posso lasciar passare inosservato l’impegno e i sacrifici degli alpini fatti in questo lungo lasso di tempo.
Il servizio di leva
Ho prestato servizio nel 1965-1966 come sottotenente presso il btg. Susa a Pinerolo. Vorrei riscontrare la lettera di Flavio Manfredi (si tratta forse dell’allora tenente Manfredi, poi generale, anche lui in servizio al medesimo btg. Susa? Se è così, lo saluto con tanta amicizia). Bene, in quel periodo si preparava la spedizione a Bardufoss in Norvegia per una esercitazione Nato in un sito e stagione (marzo) in cui potevano verificarsi rigidissime temperature tipo Russia.
