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mercoledì, 3 Giugno 2026

Errata corrige

Nel numero di settembre de L’Alpino la cronaca del pellegrinaggio sul Cimone, da me scritta, si conclude con questa frase: “Una cerimonia semplice in memoria di quei giovani di un secolo fa che morirono su questo Monte, tra loro anche Antonio Bergamas, il figlio di Maria, la donna che simbolicamente scelse la salma del Milite Ignoto ad Aquileia nel 1921”.

La nostra Italia

Lo so, è impossibile, anche tecnicamente, un ritorno alla lira. Quello che non mi va è il continuo ricorso al nostro debito pubblico per scusare la cessione della nostra sovranità all’asse franco-tedesco. In fin dei conti siamo un Paese solido, l’anno scorso abbiamo avuto un surplus commerciale enorme, siamo la terza nazione europea manifatturiera (prima dell’euro eravamo la seconda), abbiamo sempre pagato fior di interessi, abbiamo sborsato decine di miliardi per rimborsare le banche franco-tedesche creditrici di Grecia e Spagna, soprattutto abbiamo in giro per il mondo migliaia di nostri ragazzi che versano il sangue per questi che poi ci deridono. 

Onore e fratellanza

Il 32º Congresso dell’International Federation of Mountain Soldiers (Ifms) si è svolto a settembre oltreoceano, a Clayton negli Stati Uniti, una tranquilla città situata lungo il fiume San Lorenzo, al confine con il Canada e vicino alla base militare di Fort Drum, ove risiede la 10th Mountain Division – la Divisione dei soldati di montagna americani – e la relativa scuola di formazione. All’incontro erano presenti sette delle undici nazioni federate: Austria, Francia, Germania, Italia, Slovenia, Spagna e gli Stati Uniti, nazione ospitante.

Nessuna distinzione di grado

Nel numero di agosto-settembre, sotto il titolo “scuole alpine”, ha esortato gli alpini a sfilare tutti assieme senza distinzione di grado, evitando campanilismi inutili e fuori luogo. Anch’io sono uscito dalla Scuola Militare Alpina di Aosta e condivido in pieno il suo pensiero perché quello che oggi ci accomuna è lo spirito alpino e quello che ci distingue è il nostro simbolo: il cappello alpino.

L’ironia come arma

Sono rimasto sorpreso dal tono della risposta alla lettera di Alberto Baldani, “Il finto alpino” (numero di agosto-settembre 2017). Da te mi sarei aspettato ben altro, non il commento ironico che ho letto. Ci rendiamo conto? Uno, presunto amico degli alpini, pensa di avere il diritto di indossare il cappello alpino perché alle adunate o alle feste ci sono ambulanti che li vendono. 

Cento anni fa la Grande Guerra, convegno a Paganica

Il prossimo 11 novembre, al Centro parrocchiale San Giustino di Paganica, verrà presentato il libro di Fernando Rossi “Cento anni fa la Grande Guerra. Il contributo reso dai cittadini in armi del Comune di Paganica”, che ricorda i 613 concittadini che parteciparono alla Prima Guerra Mondiale.
L’appuntamento si inserisce in una giornata di convegno dedicata al dibattito sulla storia della Grande Guerra combattuta da tanti abruzzesi. 

Ultimo sopralluogo a Campotosto

Campotosto, ultimo sopralluogo prima dell’inaugurazione. Il Presidente Favero, il responsabile delle Grandi Opere Lorenzo Cordiglia e il Consigliere nazionale Antonello Di Nardo, insieme al Presidente della Sezione Abruzzi D’Alfonso, al comandante delle Truppe Alpine gen. Bonato e al sindaco del piccolo borgo abruzzese Luigi Cannavicci hanno fatto visita al cantiere ormai in fase di ultimazione. Dal 3 agosto scorso hanno lavorato incessantemente a turno, in squadre da 7/8, gli alpini della Sezione di Pordenone. Accanto a loro, i volontari di Trento che hanno montato il tetto offerto dalla Sezione e infine i volontari della Sezione di Vicenza per la posa del porfido dei marciapiedi esterni. La struttura di Campotosto sarà il primo dei 4 progetti realizzati dall’Ana per il Centro Italia che verrà completata e arredata entro il 25 novembre, giorno previsto per l’inaugurazione dell’opera donata al Comune e alla popolazione duramente colpita dal terremoto.

La Dodicesima Battaglia – Da Caporetto al Piave

 La Dodicesima Battaglia - Da Caporetto al Piave -  24 ottobre – 9 novembre 1917

 “CHI NON RICORDA NON VIVE”

Premessa.

La 12a Battaglia dell’Isonzo, passata alla storia con il nome tristemente famoso di “Battaglia di Caporetto”, è legata strettamente  alla 11a Battaglia dell’Isonzo, più nota con il nome di Battaglia della Bainsizza (17 agosto – 13 settembre 1917) e  alla crisi dell’Intesa del 1917 che iniziò in Francia con i contrasti fra Governo e Comando Supremo, a seguito  del fallimento della disastrosa “Offensiva Nivelle” (16 aprile 1917), che determinò disordini generati da violente campagne antimilitariste scatenate dai partiti di sinistra ed episodi di ammutinamento fra le Grandi Unità francesi e con la profonda crisi della Russia che causò la caduta dello Zar II e successivamente l’uscita della Russia dal conflitto.

Cerimonie per il 4 Novembre, “Giorno dell’Unità Nazionale” e “Giornata delle Forze Armate”

In occasione delle celebrazioni del 4 Novembre, “Giorno dell’Unità Nazionale” e “Giornata delle Forze Armate” sono in programma rassegne storiche, esibizioni, concerti di fanfare e bande delle Forze armate nella capitale e in tutto il Paese.
Il momento centrale delle cerimonie sarà la deposizione di una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto all’Altare della Patria da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, dal ministro Roberta Pinotti e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa gen. Claudio Graziano, mentre i cieli della capitale saranno solcati dalle Frecce Tricolori.

Siglato l'accordo per la riqualificazione del Museo Storico Nazionale degli Alpini in Trento

Un ulteriore passo è stato fatto per concretizzare le attività contemplate nel Protocollo d’Intesa sottoscritto, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano e dal Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero, nello scorso mese di maggio, a Treviso. Presso la caserma Pizzolato di Trento è stato sottoscritto l’accordo per dare attuazione alle attività necessarie per la riqualificazione del Museo Storico degli Alpini di Trento.

Campotosto: terminato il tetto dell’edificio polifunzionale, a breve il completamento dei lavori

Il primo dei 4 progetti Ana per il Centro Italia è in dirittura d’arrivo. Lo annuncia con soddisfazione Lorenzo Cordiglia, responsabile della Commissione Grandi Opere Ana.
A Campotosto i volontari di Trento hanno da poco terminato di realizzare il tetto donato dalla Sezione e hanno passato il testimone agli alpini di Vicenza che si stanno occupando della posa della pavimentazione esterna in porfido. Al contempo la squadra di Pordenone continua il lavoro all’interno dell’edificio polifunzionale e si occuperà, a breve, della piastrellatura e delle rifiniture.
In poco più di 2 mesi e mezzo di lavoro - la costruzione è iniziata lo scorso 3 agosto - gli alpini completeranno l’opera che sarà donata al Comune di Campotosto e alla popolazione.

Entro fine mese la struttura a Campotosto sarà ultimata!

Grazie al grande impegno dei volontari della Sezione di Pordenone (delle vere macchine da guerra) e degli alpini trentini che oggi stanno posando la copertura del tetto offerto dalla Sezione di Trento, entro la fine del mese di ottobre il lavoro a Campotosto sarà ultimato.
Da lunedì 16 ottobre arriveranno in cantiere anche alcuni volontari della Sezione di Vicenza per posare la pavimentazione in porfido dei marciapiedi e del portico. Saranno supportati dai volontari alpini del Gruppo di Campotosto.
A breve sarà scelto il colore dell'esterno della struttura e quanto necessario per l'arredo.

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