Solidarietà spirituale
Quando qualche visitatore dell’antica Chiesa di San Sebastiano vuole fare un selfie con noi, alpini di vigilanza, oppure si meravigliano di trovarci lì e vogliono sapere di più della nostra presenza, noi ci meravigliamo, ma forse hanno ragione è giusto che sappiano. Non è nostro ruolo, non è comune che degli alpini Ana, che normalmente vedono impegnati in commemorazioni militari, in attività di Protezione Civile, di solidarietà e in feste varie, si dedichino ad attività di volontariato culturale.
La qualità degli uomini
Leggo sempre le lettere dei lettori pubblicate su L’Alpino. La maggior parte delle quali sono altamente condivisibili e alcune anche toccano il cuore di noi veci. Qualche volta però ci casca dentro qualche nota stonata come quella del signore di Buriasco che, giustamente, fa l’elogio delle truppe di professionisti condito però con il dispregio di noi che, “sprovveduti”, secondo lui, si lavorava ottusamente solo di Garand e Srcm.
Una precisazione sulla “Garibaldi”
Ho letto la lettera di Carmelo Raccuia sulla Divisione partigiana italiana “Garibaldi” pubblicata su L’Alpino di novembre e mi corre l’obbligo, quale componente di tale Divisione di fare una precisazione in proposito, per verità storica e per rispetto della memoria dei miei commilitoni che hanno lasciato la vita in Jugoslavia e di quelli già “andati avanti”. Le formazioni “Garibaldi” del citato comandante Bianco o colonnello Krieger erano cosa del tutto diversa dalla nostra Divisione partigiana italiana che ha avuto al comando prima il gen. Oxilia, poi il gen. Vivalda e infine il col. Carlo Ravnich, già comandante del Gruppo artiglieria alpina Aosta di cui ho fatto parte.
Il bilancio economico dell'Ana
Lo scorso mese di luglio le ho spedito una mail in cui chiedevo come mai accanto alla relazione morale del Presidente, puntualmente pubblicata su L’Alpino con dovizia di particolari, non comparisse anche una relazione o bilancio economico dell’Ana, in cui venissero precisate, sia pure sinteticamente, entrate ed uscite dell’Associazione, un rendiconto economico, insomma della stessa.
Monumento vivente
Centinaia di alpini e sostenitori hanno fatto da cornice, a Brescia, alla cerimonia della posa della prima pietra della Nuova Scuola Nikolajewka, un grande edificio su tre piani, che si affiancherà a quello omonimo esistente, che già ospita persone con disabilità fisiche gravi e gravissime. Una cerimonia solennizzata dalla presenza del Presidente nazionale, Sebastiano Favero, affiancato dai presidenti delle tre Sezioni bresciane, Brescia, Salò e Vallecamonica (Turrini, Micoli e Sala) e da quella del sindaco di Brescia, on. Emilio Del Bono e dai rappresentanti di Regione, Provincia e Ats.
Opinioni da giornalisti
Perché giornali e tv ignorano quasi del tutto l’attività quotidiana e straordinaria dell’Associazione Nazionale Alpini? È successo di recente, a pochi giorni di distanza dall’inaugurazione dell’edificio polifunzionale a Campotosto, piccolo centro montano in provincia de L’Aquila, devastato dal sisma che colpì il Centro Italia lo scorso anno. Un servizio sulla scossa di domenica 3 dicembre ha raccontato quanto questi piccoli paesi, di poche decine di abitanti, vivano in uno stato di disagio e continua emergenza e come la promessa delle casette sia stata fino ad ora disillusa.
L'animo alpino
Ti porto a conoscenza della lettera che ho inviato agli alpini di Pordenone per la loro rivista sezionale La più bela fameja. Dopo l’indimenticabile cerimonia al teatro di Treviso, per il conferimento del Premio Giornalista dell’anno, gli alpini della zona Tagliamento hanno voluto “festeggiarmi” con una cena e una targa. Sono stati splendidi.
L’ANIMO ALPINOTi porto a conoscenza della lettera che ho inviato agli alpinidi Pordenone per la loro rivista sezionale La più belafameja. Dopo l’indimenticabile cerimonia al teatro di Treviso,per il conferimento del Premio Giornalista dell’anno, gli alpinidella zona Tagliamento hanno voluto “festeggiarmi” conuna cena e una targa. Sono stati splendidi. In quell’occasioneho letto una lettera, che, spero ti faccia piacere avere. Grazieancora e complimenti rinnovati per la rivista L’Alpino cheleggo sempre (grazie per avere consigliato il libro “Le ottomontagne” che ho immediatamente letto).Enri Lisetto, PordenoneCaro Enri, da giornalista capirai la mia difficoltà a pubblicare iltuo intervento, per sole ragioni di spazio. Ma mi è caro dire, ai nostrilettori, che nel tuo scritto confermi l’animo alpino, che è la ragioneper cui ti è stato assegnato il premio “Giornalista dell’anno”.
Un'incubatrice per il Gaslini
Buongiorno, vi scrivo per mettervi a conoscenza di una bella iniziativa che si è svolta a Genova. I congedati del coro Bat (del quale ho l’onore di far parte) insieme al Coro Soreghina di Genova, hanno cantato presso l’Istituto Padri Emiliani di Genova Nervi per raccogliere fondi da devolvere alla Onlus “Cicogna Sprint”, per l’acquisto di un’incubatrice per il reparto neonatale dell’Ospedale Gaslini di Genova.
Per gli alpini non esiste l’impossibile
In questa settimana il vescovo della diocesi di Novara, monsignor Brambilla, è venuto in Valsesia per la visita pastorale. Ho avuto incarico di rappresentare la nostra Associazione durante l’incontro. C’è stato un dialogo sincero e curioso con molto interesse sul nostro operato. Ho esposto in modo doveroso quanto viene fatto in nome della solidarietà alpina. Al termine ho concluso citando il motto riferito nella riunione dei Presidenti sezionali a Milano, per l’Adunata di Trento 2018 “Per gli alpini non esiste l’impossibile”.
Spirito e testimonianza
Pochi sanno o ricordano che anche gli alpini, hanno sventolato il loro cappello e la loro lunga penna nera sull’aeroporto di Cortina d’Ampezzo. Lo spiazzo dietro l’albergo Fiames, un tempo solo pista per elicotteri, fu ampliato per essere utilizzato anche per i piccoli aerei da turismo. Due mesi di lavoro (luglio/agosto 1963) e pochi alpini allungarono ed allargarono la pista esistente.
Ciao Aldo
La Sezione Germania partecipa al grave lutto per l’inaspettata e prematura perdita del Capogruppo di Schorndorf Aldo Ceola. Pochi minuti prima dell’inizio della festa di San Nicolò presso l’Istituto Lindenhof, il 78enne Aldo si è accasciato al suolo colpito da un infarto con conseguente arresto cardiaco. Vani i tentativi di rianimazione da parte della Croce Rossa.
Serata a Biella con Alessandro Barbero, per raccontare Caporetto
Venerdì 12 gennaio gli alpini di Biella organizzano una serata con lo storico e scrittore Alessandro Barbero (volto noto della tv su Rai Storia, Superquark e Dietro le quinte della storia), che presenta il libro “Caporetto”, in cui offre una nuova ricostruzione della battaglia e il racconto appassionante di un fatto storico che ancora ci interroga sul nostro essere una nazione.
L’appuntamento è per le ore 20,30 presso la Sala convegni della Sezione di Biella, in via Ferruccio Nazionale, 5.
