Note d’autore
“Quello là sulla destra, sotto il golfo delle colline impicciolite che fuma è il mio paese. Bisogna sedersi per terra, aspettare che sembri tutto vero” (da “Libera nos a Malo” di Meneghello 1922- 2007). Il nome del paese così meravigliosamente descritto dal grande Meneghello è Malo, un gioiellino incastonato tra le vallate, ricco di storia, arte, cultura; una corona superba di cime lo circonda più in alto, il Pasubio, il Carega.
Non scandalizziamoci
Quando leggo su L’Alpino qualche lettera che disquisisce sull’uso o abuso del cappello alpino o esibisce un patriottismo che mal nasconde un anacronistico nazionalismo o peggio un razzismo, mi viene la tristezza e lo scoraggiamento. Ma poi vado avanti e leggo del ponte dell’amicizia di Nikolajewka e dell’Asilo Sorriso di Rossosch e della ricostruzione in Centro Italia e mi rinfranco e mi riconcilio con la mia Associazione, con il mio Paese, con tutti i paesi del mondo.
Celebrazioni per il "Giorno del Ricordo" alla foiba di Basovizza
Il 10 febbraio, Giorno del Ricordo, si terrà la cerimonia solenne al Monumento Nazionale Foiba di Basovizza. Dopo l’ingresso dei gonfaloni e del Labaro dell’Ana (ore 9.15), si procederà all'alzabandiera e agli onori ai martiri delle Foibe, presente il picchetto armato del reggimento Piemonte Cavalleria. La Messa sarà officiata da mons. Giampaolo Crepaldi, vescovo di Trieste.
Servizio obbligatorio: conferenza stampa il 7 febbraio a Milano
L’Associazione Nazionale Alpini, l’Associazione Nazionale Bersaglieri e l’Associazione Nazionale del Fante, indicono una conferenza stampa il giorno 7 febbraio prossimo, alle ore 11.00 al Palazzo delle Stelline in Milano, Corso Magenta 61.
Alla conferenza, oltre al mondo dell’informazione, sono invitati i rappresentanti di tutti i partiti che si presentano alle prossime elezioni politiche del 4 marzo 2018. Il tema della conferenza riguarderà il ripristino di un periodo di servizio obbligatorio dei giovani a favore della Patria nelle modalità che la politica vorrà individuare.
Aperte le candidature per il "Giornalista dell'anno"
Ogni anno l’Associazione Nazionale Alpini premia un giornalista professionista o pubblicista non socio alpino, o una testata giornalistica, televisiva o web che abbiano fatto conoscere i valori e lo spirito dell’alpinità, contribuendo a diffondere nell’opinione pubblica l’opera e l’immagine degli alpini, nonché presentando tradizioni e tematiche particolarmente care all’Ana, sia riguardo gli aspetti storici che quelli di attualità.
A Vigevano il rito di beatificazione di Teresio Olivelli
Sabato 3 febbraio 2018, alle ore 10,30, avrà luogo a Vigevano il rito di beatificazione del Venerabile Teresio Olivelli, alpino della Tridentina ucciso in odio alla fede - come recita il decreto di promulgazione - nel lager di Hersbruck (Germania).
La celebrazione sarà presieduta dal cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, concelebrata dal vescovo di Vigevano, mons. Maurizio Gervasoni, da altri presuli e sacerdoti.
Il bilancio economico dell’Ana
L’animo alpino
I tre volti dell’Ana
Un’incubatrice per il Gaslini
Chiarezza ma senza polemica
Sono rimasto allibito alla lettura dello scritto di Carmelo Raccuia sulla Divisione Partigiana Garibaldi e ancor più della sua risposta, su L’Alpino di novembre. Passi anche che il predetto signore faccia sfoggio della propria ignoranza confondendo la Divisione Italiana Partigiana Garibaldi - unità del Regio Esercito Italiano - con le brigate garibaldine del Cln, ma la sua risposta - peraltro in linea con precedenti prese di posizione su quanto successe ai confini orientali e nei Balcani - supera ogni limite di decenza.
Figli della Smalp
Forse per la prima volta dissento da un tuo intervento, nella risposta data ad Alfredo Favretto nel numero di novembre con la frase “Ostentare i gradi come se fossero medaglie”. Chi sfila con la Smalp sa che per l’Associazione bisognerebbe sfilare con la propria Sezione, il fatto è che mentre per quasi tutti gli alpini il far parte di una Sezione corrisponde in linea di massima anche con la zona di reclutamento e i reparti dove si è prestato il proprio servizio di naja (ad esempio i milanesi e i lombardi erano tutti del 5º), noi che abbiamo fatto la Smalp arrivavamo da tutte le parti d’Italia per poi essere destinati e sparpagliati in reparti diversi.
