Rifugio Contrin, testimone della storia degli Alpini
Solenne pellegrinaggio sabato 22 e domenica 23 giugno: il programma.
Beppe Parazzini: Ritroviamoci al Contrin, la nostra casa
Centocinque anni sono tanti, anche per un rifugio alpino.
Visibilit: il nuovo traguardo da raggiungere
Il 6 Congresso itinerante della stampa alpina si svolto a Recoaro Terme.
Se il mugugno non basta pi
Il congresso della stampa alpina si svolto all'insegna della visibilit della nostra Associazione. Gli alpini sono pi conosciuti che riconosciuti, ha detto un delegato,...
Maggio 2002 ANNO LXXXI N5
La maestosa mole del Cervino (la foto di Davide Camisasca) ben si addice all'Anno Internazionale delle Montagne proclamato dalle Nazioni Unite e alla storia degli alpini. Una testimonianza ci viene anche dalla storica tavola di Walter Molino apparsa sulla Domenica del Corriere nel luglio 1952 (e che pubblichiamo qui sopra per gentile concessione del Corriere della Sera).
Fu ispirata da un'impresa che diventata un mito: cinquant'anni fa, una intera compagnia della Scuola Militare Alpina agli ordini del capitano Costanzo Picco raggiunse la vetta del Cervino in condizioni meteo proibitive. Gli alpini avevano anche l'armamento individuale oltre a una mitragliatrice, due bazooka, due mortai, apparecchi radio, un generatore e altro ancora. Oggi ci fa sorridere l'ordine di servizio di quella che doveva essere soltanto una esercitazione: Ascensione ardita con pernottamento fuori sede!
A cinquant'anni da quell'impresa, ci piace ricordare l'ardimento di quei bocia, perch gli alpini oggi si trovano a scalare ben altre cime: quelle della loro stessa esistenza e dei loro valori, costretti a difendere l'una e gli altri dal mondo politico e militare.
Fu ispirata da un'impresa che diventata un mito: cinquant'anni fa, una intera compagnia della Scuola Militare Alpina agli ordini del capitano Costanzo Picco raggiunse la vetta del Cervino in condizioni meteo proibitive. Gli alpini avevano anche l'armamento individuale oltre a una mitragliatrice, due bazooka, due mortai, apparecchi radio, un generatore e altro ancora. Oggi ci fa sorridere l'ordine di servizio di quella che doveva essere soltanto una esercitazione: Ascensione ardita con pernottamento fuori sede!
A cinquant'anni da quell'impresa, ci piace ricordare l'ardimento di quei bocia, perch gli alpini oggi si trovano a scalare ben altre cime: quelle della loro stessa esistenza e dei loro valori, costretti a difendere l'una e gli altri dal mondo politico e militare.
Grazie alle donne degli alpini
I pi sinceri complimenti a Nino Venditti per l'articolo di novembre sulle donne degli alpini. Quando fui eletto presidente di sezione uno dei punti...
Figlia di un Caduto, moglie orgogliosa di alpino
Sono moglie da 39 anni di un alpino, ho alle spalle 36 adunate nazionali e ogni volta provo emozione per far parte della grande...
Devozione o dedizione?
Il Parlamento approva a grande maggioranza la partecipazione di nostre truppe alle operazioni in Afghanistan. Il presidente del Consiglio ha parlato di manifestazione di...
Nikolajewka tra i banchi di scuola
Sono una ragazza di 15 anni, figlia e nipote di alpini. Mio nonno e suo fratello erano del battaglione Valchiese in Russia. Il professore...
Il 4 novembre e il 25 aprile
Non mi trovo d'accordo con il sig. Basso n con lei per la risposta data nel numero di dicembre, dove cerca di equiparare il...
L'Adunata a Catania
Se i nostri raduni continueranno a svolgersi ai capi estremi della penisola temo che le partecipazioni non saranno pi tali da essere citate sulla...
Premio giornalista dell'anno 2001
Conferito a Donata Bonometti del Secolo XIX.



