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mercoledì, 3 Giugno 2026

Cima Vallona: quelle vittime non sono dimenticate

  Quarantun anni, e sembra ieri. Il tempo non ha scalfito il dolore per la morte dei quattro militari uccisi da mine disposte sul sentiero...

In breve

Notizie in breve.

All'ANA una targa dell'ANFFAS

In una cerimonia che si è svolta a Roma all'Hotel Universo, l'ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie Fanciulli Subnormali) in occasione del 50º della sua costituzione,...

Le melodie alpine in versione jazz

Segnaliamo a tutti i visitatori di https://www.ana.it l'originale iniziativa di tre musicisti di talento, Davide Calvi, Cesare Pizzetti e Marco Caputo, i quali hanno realizzato un CD di melodie alpine arrangiate in versione jazz.
Il progetto nasce come omaggio alla cultura alpina attraverso l’interpretazione strumentale di alcune delle più belle melodie tramandate a noi dai cori alpini ed eseguite da una formazione tipica della musica jazz: trio pianoforte, contrabbasso e batteria.

CON GLI ALPINI SUI SENTIERI DELLA STORIA

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Dall’Ossola alla Carnia lungo tutto l’arco alpino e prealpino si estende la linea del fronte della Grande Guerra, uno dei più grandi musei a cielo aperto del mondo: trincee, camminamenti, cittadelle militari, casematte, ricoveri, gallerie che sono stati restaurati e resi praticabili dal lavoro decennale dei Gruppi dell’Associazione Nazionale Alpini.

La Taurinense torna a Torino dopo otto mesi di missione in Afghanistan

Il generale Federico Bonato ed il suo staff rientrano in Patria dopo aver guidato da dicembre dello scorso anno il Comando NATO della Regione di Kabul
Terminato martedì scorso il mandato di otto mesi alla guida del Comando NATO responsabile per la regione di Kabul, il generale Federico Bonato – comandante della Brigata “Taurinense” – rientrerà venerdì mattina insieme al proprio staff all’aeroporto di Caselle.

Celebrato il 45° pellegrinaggio in Adamello alla Casera delle Levade e a Storo

Marciando, un migliaio di alpini provenienti dai versanti camuno e trentino, dai rifugi Lobbia Alta, Mandrone, Lissone, Malga Bissina, Val di Fumo e Carè Alto si sono incontrati alla Casera delle Levade per il 45º pellegrinaggio in Adamello.

LA GRANDE GUERRA 1914 1918

ALESSANDRO GUALTIERI
LA GRANDE GUERRA 1914 1918 Percorso di studio a schede
Alessandro Gualtieri, autore del sito internet www.lagrandeguerra.net e Presidente del Centro Studi Informatico 'La Grande Guerra', pubblica il suo primo saggio sul primo conflitto mondiale. Gualtieri ha realizzato una completa panoramica di ampio respiro, che introduce e sviluppa gli aspetti principali e molteplici approfondimenti sui cinque anni di conflitto globale che sconvolsero il mondo all’inizio del secolo scorso.
Pagg. 128, euro 15, Nordpress Edizioni. E' disponibile in tutte le librerie e su www.nordpress.com

Concorso di narrativa dell'UNUCI

Il concorso è riservato a tutti i cittadini che prestano o hanno prestato servizio nelle Forze Armate, nella Polizia, nella Guardia di Finanza, nel Corpo Forestale, nei Vigili del Fuoco, nella Croce Rossa, nella Polizia Municipale, nella Polizia Penitenziaria.

LA STORIA DELLA MULA CARMELA

ROMANO NARDI

Carmela La storia della mula Carmela compagna fedele di un soldato sul fronte del Carso
Pag. 186 – euro 17,00 Maremmi editori Scandicci (Firenze) – Tel. 055/7356455 firlibri@tin.itwww.maremmieditori.comwww.firenzelibri.com

LA BATTAGLIA DI MONTE FIOR

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La passione per la montagna e per l’Altipiano dei Sette Comuni ha spinto l’autore (il nonno è stato fucilato dai nazisti nel 1944) a cercare di rileggere la storia della prima guerra mondiale attraverso i segni, ancora visibili sui nostri monti e frugando tra l’enorme documentazione che giace nei polverosi archivi pubblici e privati. L’attenzione di Alfeo Guadagnin si è concentrata sulla battaglia del Monte Fior, poco conosciuta, durata appena una settimana nel giugno del 1916, quando le truppe di Conrad con “baldanzosa sicurezza” stavano puntando sulla pianura vicentina, a coronamento della poderosa offensiva nota come Strafexpedition.

SPINGERE!

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Già il titolo dice tutto: “Spingere!”, e non si riferisce solo al camion bloccato mille e mille volte nella neve e nel fango, in Russia dal 1941 al ’43. Una guerra combattuta da autiere, che non gli ha risparmiato proprio nulla di quell’immensa tragedia vissuta dalla nostra Armata. È stata una tragedia fatta di combattimenti durissimi e di tanti episodi di vita quotidiana, di disperato desiderio di sopravvivenza, di eroismi personali, soprattutto di voglia di tornarsene a casa. Così, ecco tanti piccoli momenti d’un calvario infinito, figure che si ergono in tutta la loro umanità.

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