Santa Zita: chiesetta simbolo di pace
Costruita in tre mesi, abbattuta, ricostruita, demolita e finalmente ricostruita definitivamente. Sembra quasi una stranezza per una chiesetta ma è così. Santa Zita al Passo Vezzena in Trentino ha subito questa sorte in 90 anni. Da semplice tempietto di culto è ora assurta a simbolo di fratellanza tra i popoli in occasione del 90º della fine della Grande Guerra. E gli alpini della sezione di Trento ne sono gli artefici con oltre 6.000 ore di lavoro gratuito.
90°: il 3 novembre manifestazione nazionale di chiusura
Si concluderà a Trento la sera del 3 novembre il ciclo di manifestazioni nazionali volute dal CDN in occasione del 90º della fine della Grande Guerra, manifestazioni che hanno percorso sui sentieri della storia le tappe fondamentali dell'unità d'Italia. Ci sarà una fiaccolata e, a conclusione, sarà reso l'onore ai Caduti. La manifestazione, che ha carattere nazionale, si svolgerà in concomitanza con tante altre che si terranno alla stessa ora le 19,30 in tutte le località in cui ci sia una sede di Sezione o di Gruppo ANA.
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Il significato del 90
C'era una volta la Grande Guerra. La fine non fu celebrata più di tanto: perché la pace fu considerata mutilata per l'accettazione solo parziale delle richieste italiane alla Conferenza di Parigi, perché gli intellettuali e le tante voci incendiarie che avevano spinto al conflitto ne stavano raccontando gli orrori, avendo perso nelle trincee del Carso e dell'Ortigara ogni furore. Ma soprattutto per le condizioni sociali ed economiche comuni a tutti i Paesi belligeranti, condizioni che in Italia (e in Germania) avrebbero portato alla dittatura e all'isolamento degli interventisti pentiti.
