RING ROAD
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La Ring Road è una strada, quasi tutta asfaltata, che percorre in circolo il cuore dell’Afghanistan. È l’unica arteria del paese dalla quale ha preso il titolo un libro che il maggiore della brigata Taurinense Mario Renna ha dato alle stampe. Un libro prezioso, molto più di qualsiasi reportage inesorabilmente legato a episodi e scansioni temporali. Perché questo libro è il frutto dell’esperienza sul campo acquisita in due missioni compiute nella provincia di Herat, grande come tutto il nord Italia. Ed è soprattutto il diario dell’ultima, da aprile a settembre dell’anno scorso, svolta in una terra dai paesaggi lunari (“non esiste il verde, tutto è monocolore…”) e dove il tempo si è fermato a mille anni fa. |
SVIZZERA – Assemblea sezionale del gruppo di Ginevra
Si è tenuta a Ginevra l’annuale assemblea generale del gruppo. Erano presenti, oltre agli alpini, il sindaco di Ginevra Sandrine Salerno, il ten. col. Bernard Revol, presidente regionale e vice presidente del 27° btg. delle Truppe alpine francesi, e Carmelo Vaccaro, aggregato del gruppo di Ginevra e coordinatore del SAIG (Società delle Associazioni italiane di Ginevra) che ha regalato a tutti i membri del comitato una spilletta con il cappello alpino.
BERGAMO – Sci: due vittorie del gruppo di Valgoglio
Due belle vittorie per il gruppo di Valgoglio. La prima a Roncobello, con la vittoria alla 40ª edizione del trofeo Nikolajewka, gara sezionale di sci nordico, organizzata dai gruppi dell’alta Valle Brembana con il supporto dello sci club di Roncobello. Merito degli alpini Fabio Pasini, Daniele Chioda ed Edoardo Negroni. E, dopo il Trofeo Nikolajewka, la 55ª edizione del trofeo sezionale Gennaro Sora che si è svolta a Schilpario, dove hanno brillato ancora una volta gli alpini di Valgoglio.
Un tè a Hushe, Hindukush
Mi piace iniziare la lettura de L’Alpino aprendolo completamente sulla copertina e l’ultima pagina. Individui subito l’argomento dal titolo a destra e lo spirito alpino dalla foto di sinistra, sempre una montagna a tema. Novembre riportava il Bernina a sinistra e “Una mano al futuro dell’Afghanistan” in copertina. Quel bambino in ciabatte e vestito del suo shalwar mi ha toccato e spinto a raccontare un’esperienza che ho avuto la fortuna di vivere. Mi sono aggregato l’estate scorsa ad una spedizione che tentava la cima del K2.
CARNICA – Premio Fedeltà alla Montagna “Mainardis”
La sezione Carnica, nel corso dell’assemblea annuale dei delegati tenutasi a Paularo ha conferito il Premio Fedeltà alla Montagna Carnica “dott. Alceste Mainardis”, a due anziani e a uno studente per il loro attaccamento alla montagna e ai suoi valori e il mantenimento delle attività tipiche della montagna Carnica e, per il più giovane, per aver unito lo studio al lavoro in montagna, esempio e sprone per le nuove generazioni. I premiati sono: Costante Petris, classe 1938, Giovanni Della Pietra classe 1941, e il giovane Mattia Prunes, 17 anni il 28 dicembre prossimo.
MOLISE – Raduno sezionale a Cerro al Volturno
Cerro al Volturno, paese nell’alta Valle del fiume Volturno (Isernia), è stato teatro del raduno della sezione Molise, e della festa per il 34° del Gruppo locale. Il programma è iniziato il sabato mattina con visite guidate ed escursioni alle località del circondario tra cui alcuni siti aercheologici. Nel pomeriggio il sindaco ha dato il benvenuto ai partecipanti alla presentazione del libro “Il Molise e le sue mani d’oro” di Anna Di Nardo Ruffo, e in serata applauditissima esibizione del coro alpino “Monte Marrone”, della sezione Molise, diretto da don Paolo Mazzoleni.
GUIDA AI SACRARI DELLA GRANDE GUERRA DA REDIPUGLIA A BLIGNY
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Un’agile guida che ci conduce, attraverso 19 itinerari, ai Sacrari e cimiteri militari. Per ogni tappa vengono proposte brevi escursioni. Il libro racconta e descrive quanto sia visitabile del fronte di allora, nominando i musei e le località più importanti. |
PERU' – In ricordo di Celso Salvetti
È andato avanti Celso Salvetti, friuliano classe 1934 o, come gli piaceva che lo chiamassero, “conducente di muli”, suo compito nei mesi di naja nel btg. Tolmezzo. Lo conoscevano tutti, alle Adunate spiccava imponenente con il suo metro e novanta di statura e l’inseparabile zaino, di scorta al vessillo della sezione Perù della quale è stato presidente per lunghi anni.
Mussolini dalla spiaggia di Riccione dichiara guerra alla Russia
Il 22 giugno 1941 Hitler diede inizio, con una forza di tre milioni di uomini, alla Unternehmen Barbarossa (Operazione Barbarossa), nome in codice dell’attacco alla Russia di Stalin. Mussolini era in vacanza a Riccione, l’ambasciatore russo in Italia stava facendo il bagno a Fregene. Dopo la tragica campagna di Grecia - che pur avendo dimostrato il valore dei nostri soldati aveva clamorosamente rivelato anche l’impreparazione del nostro esercito in equipaggiamento, armamento e intendenza - Mussolini tentava un’altra carta per farsi valere al tavolo della pace che immaginava vicina, illuso dalla strapotenza germanica.
Compleanno di un reduce della Julia
Albino Soppelsa è uno dei più anziani superstiti della ritirata di Russia. È nato il 31 agosto 1911 a Cencenighe Agordino, comune di 1.430 abitanti nelle Dolomiti bellunesi, dove vive tuttora con la moglie Maria, 95 anni, sposata il 17 maggio 1945. A poche centinaia di metri da lui abita Ottorino Soppelsa, un altro reduce di una decina d’anni più giovane. Secondo di quattro figli, a tredici anni andò a lavorare a Catanzaro, come manovale e tuttofare. “Lavoro qui non ce n'era e dovevo aiutare la famiglia - racconta - In Calabria sono stato quindici mesi poi sono andato a Milano a prestare servizio, sempre come manovale. Dopo essere rimasto per qualche periodo a casa mi hanno chiamato a fare il militare a Belluno, nel 7° Alpini.
Sfogliando i nostri giornali
La nostra stampa.
DON CARLO GNOCCHI ALPINO CAPPELLANO
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La storia “alpina” di don Gnocchi e dei suoi alpini, ripercorrendo il cammino che li avrebbe condotti con la Tridentina sul fronte del Don e poi in Patria. L’attività svolta in Italia da don Gnocchi raccontata attraverso testi e testimonianze dirette. |



